Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

11 maggio 2016

Openpolis Newsletter n. 75 del 9 maggio 2016


 
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Newsletter n. 75 del 9 maggio 2016
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Seconda edizione del MiniDossier “Giro di valzer“. Il fenomeno dei cambi di gruppo continua a caratterizzare la XVII legislatura. Fra ripensamenti, nuovi movimenti e salti di schieramento, ogni mese circa 10 parlamentari cambiano casacca. Dalla XIII legislatura a oggi, numeri record per camera e senato.
In un paese dove da anni aumentano le convivenze, i nati fuori dal matrimonio e le famiglie ricomposte – e rimasto ormai in compagnia dei pochi che nell’Ue ancora non regolano la materia – vediamo cosa cambia (e con quali costi pubblici) se il ddl Cirinnà verrà approvato.
In media circa 10 parlamentari al mese cambiamo gruppo. Un movimento continuo da cui sono nate molte formazioni nuove che alle elezioni non c’erano. E per forza di cose ci sono vincitori e vinti. Ecco i gruppi in crescita (e in perdita) dopo oltre 3 anni di legislatura.
I rendiconti economici delle campagne elettorali sono una fonte vasta e variegata di stranezze. Gli omissis sono sempre molto abbondanti, e in alcuni casi anche molto fantasiosi. Mentre tra chi non copre i dettagli si trovano a volte incongruenze. Per esempio sulle date.
Se cambiare gruppo non fa più notizia, il fenomeno dei salti di schieramento è sempre di grande interesse. Dalla maggioranza all’opposizione e viceversa, sono tanti i deputati e i senatori che, eletti in un partito, nel corso della legislatura sono finiti dal lato opposto dello spettro politico.
In media, le maggiori città italiane destinano in spesa sociale circa 200 euro per ciascun cittadino. I welfare comunali più generosi si trovano a Trieste, Venezia e Milano. Agli ultimi posti quelli di Messina, Genova e Palermo.
Dopo le ultime elezioni politiche, la maggior parte dei movimenti risulta polverizzata in un numero elevato di gruppi parlamentari. Tanti gli eletti che da una lista sono migrati in altri partiti; così abbiamo un parlamento ormai completamente diverso rispetto a tre anni fa.
Every month at least 10 members of the Italian parliament change political group. A political waltz with numbers never seen before both in the chamber of deputies and the senate. A new MiniDossier by openpolis analyzing those that go, and those that come.
In onore del nostro MiniDossier “Giro di valzer“, dedicato ai cambi di gruppo, il senatore Milo fa raggiungere al nostro parlamento quota 348. Eletto con il Popolo delle libertà, è passato prima in Gal, poi in Conservatori e riformisti. Nel corso dell’ultima settimana è arrivato in Al-a.
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