Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

17 settembre 2017

italialaica news n. 10/2017

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6 agosto 2017

EMIGRAZIONE: COME AIUTARLI A CASA LORO?

Leggete con attenzione.

Personalmente condivido sia il metodo che il merito della proposta descritta qui sotto, in cui l' autore spiega dettagliatamente un modo LEGALE, ECONOMICAMENTE ACCETTABILE , e sopra tutto UMANO, per affrontare degnamente la "questione emigrazione ".

AMg
______________
AIUTARLI A CASA LORO.

L'errore che fate tutti, nessuno escluso, é di considerare le fughe dal proprio Paese qualcosa che può avvenire SOLO in quel modo: su un gommone!
Eppure vivete nel XXI secolo e ormai da quasi un ventennio!

Se questi afroasiatici hanno deciso in massa di venire in Europa, verranno, verranno comunque.
Si potrà rallentare il flusso, si potranno rimpatriare, ma continueranno a venire: se rendi più difficile una cosa, la rendi più appetibile.

Da anni spiego che vanno aperti uffici Alitalia/Ministero Interni in ogni città fornita di aeroporto internazionale e situata in zone vicine o facilmente raggiungibili dalle zone di partenza dei flussi.

 Il migrante si reca negli uffici, compra un charter Alitalia con biglietto A/R, versa il contante che ha preventivato per gli scafisti, una cifra congrua, su un conto bancario on line italiano, esigibile SOLO in Italia.
Poi sale su un comodo volo per la città italiana prescelta.
Arriva e attiva il suo conto solo dopo essere passato ad ottenere un permesso di soggiorno temporaneo per cercare lavoro se é migrante economico.
Oppure chiede aiuto come profugo, ma come tale perde il proprio denaro e va a carico dello Stato fino a fine emergenza nel luogo da cui proviene.
Chi invece decide di dichiararsi migrante in cerca di lavoro, viene autorizzato ad usare I propri soldi per un periodo congruo, utile a trovare soluzioni di sopravvivenza autonome.
Quindi spende liberamente I suoi soldi, in affitti, in supermarket, in vestiario.
E cerca lavoro.

Al termine del periodo concesso ha già un biglietto di ritorno aereo già pagato, può rifare la trafila quante volte vuole, se raggranella il contante necessario.

Questo per me é AIUTARLI DA LORO

Claudio Maria Mori

2 agosto 2017

Tessere trame contro la violenza

Tessere trame contro la violenza

Rapportarsi con il corpo, con i corpi, con i corpi "estranei", con le criticità che ci crea il mondo intorno portatore di conflitti che sembrano insanabili, ripensare l'educazione, le relazioni, lo stare nell'oikos, la nostra casa, la Terra.
Guardarsi dentro, trovare il tempo per farlo: per agire la nostra esistenza e non essere agiti/e da un'esistenza in cui non riconosciamo più nemmeno noi stessi/e. La vita e la morte.
Alle soglie di un agosto torrido e pieno di interrogativi, vi lasciamo con le nostreultime eterodosse pubblicazioni su questi temi, e con un'ultima serie di domande: tra le varie crisi e intersezioni, che ruolo ha il conflitto sessuale e di genere? Ripensare un'esistenza fuori dalle crisi e dalla violenza di quest'epoca si può fare senza ripartire dalla questione delle relazioni di genere?
Corpi e migrazioni nello spazio e nel tempo
 
Corpi fuori scena

Nell’estate del 2014 cominciano ad apparire alla spicciolata, nella città in cui vivo, migranti di tipo diverso da quelli cui eravamo ormai da tempo abituati, che miravano all’integrazione tramite il lavoro, quando, negli anni ottanta e novanta del Novecento, ce n’era ancora la possibilità. Questi nuovi arrivati mi apparivano, invece, corpi apparsi all’improvviso: mi vien da dire caduti qui da noi. Pochi, dapprima, poi sempre più numerosi. Non tantissimi, realmente: alcune centinaia; moltissimi, simbolicamente. Troppi.

http://www.maschileplurale.it/corpi-fuori-scena/
Il tempo della clessidra

“Un altro giorno è andato e la sua musica è finita” cantava Guccini. Ogni sera – quando mi sdraio nel letto a prender sonno e considero che un’altra giornata è finita nonostante mi sembri di essermi appena alzato – mi prende una leggera angoscia, quasi sentissi che il tempo della giornata non ha portato nulla di importante e risolutivo nella mia vita, nulla che appaia come una svolta, una novità, qualcosa che mi sorprenda, che mi lasci dentro quella sensazione di scoperta, di fantasia e di avventura come sentivo da bambino per ogni avvenimento mai sperimentato prima

http://www.maschileplurale.it/iqdv39/

Disapprendimento e pensiero creativo

“La decrescita non è una soluzione o una facile ricetta, ma è piuttosto un orientamento di fondo e un orizzonte di ricerca e sperimentazione – scrive Marco Deriu. Da un punto di vista sociale ed educativo dovremmo concentrare i nostri sforzi su due aspetti, il disapprendimento, cioè il lavoro riflessivo di decostruzione e destrutturazione, e il pensiero creativo capace non solo di scarti e invenzioni ma anche di nuove sintesi”

http://www.maschileplurale.it/disapprendimento-e-pensiero-creativo/

Bando violenza di genere: scadenza 30 settembre

Violenza di genere: pubblicato il nuovo bando da 10 milioni di euro per il finanziamento di progetti per la prevenzione e il contrasto del fenomeno. Definite sei distinte linee d’intervento, ampliata l’azione anche a donne detenute e a donne vittime di violenza “economica”. Particolare attenzione anche a progetti volti a sostenere campagne di comunicazione culturale

23-24/09/17 ROMA – EDUCARE ALLE DIFFERENZE 4

 
Torna a il 23 e 24 settembre, per il quarto anno consecutivo, si svolgerà a Roma il meeting nazionale di Educare alle Differenze, la due giorni promossa da S.C.O.S.S.E., STONEWALL e IL PROGETTO ALICE e da oltre 250 associazioni del territorio nazionale, con la partecipazione di centinaia di insegnanti, educatrici e educatori, professionisti/e dell’educazione e genitori.