(ricevo da Peter Boom)
Il razzismo, l'apartheid, la discriminazione, la xenofobia, l'omofobia, l'esclusione, il mobbing.
Che brutte parole!
Parole, direbbe lo psicologo, che vengono messe in pratica da chi ha paura per il “diverso”, del “nuovo” e da chi vuole apparire superiore di altri. La paura o fobia interiorizzata per chi è diverso significa che in realtà abbiamo paura delle diversità nostre, quelle che portiamo
dentro il nostro inconscio. Questo può creare gravi problemi di comunicabilità con gli altri, oltre a odio e incomprensioni varie fino a sfociare talvolta in azioni criminali anche di massa come l'eliminazione di interi popoli. Uno dei più recenti esempi di sterminio di milioni di persone incolpevoli è stato ordito dal nazismo contro gli ebrei e anche da regimi comunisti ed altri dittatori vari.
Un signore ultimamente ha detto: “più extracomunitari, più delinquenza”.
Una generalizzazione atroce e forse avrebbe dovuto dire: più discriminazione, più sfruttamento indegno (Rosarno docet) e più criminalità. Criminalità non tanto da parte di questi poveri che lavorano per 5 euro al giorno e con i quali è fin troppo facile prendersela, ma dalla parte degli sfruttatori mafiosi ed anche da amministrazioni conniventi ivi compreso lo Stato.
Chi ha pronunciato queste parole le ha dette con grande cognizione pubblicitaria che in questo caso si potrebbe definire come populismo nazista, come uno che semina odio pensando di guadagnare in questo modo consenso popolare e voti. Abominevole!
Inoltre quel signore, che ha la mia età e che ha fatto il cantante come l'ho fatto anch'io, non si è reso conto di aver gravemente offeso tutti coloro che sono emigrati dall'Italia, quegli italiani che vivono degnamente all'estero e che occhio e croce sono duecento milioni, ossia quasi quattro volte l'attuale popolazione in Italia. A questi poi si sommano anche tutti coloro, soprattutto
giovani, che tuttora scappano per trovare una più equa posizione all'estero, spesso le migliori teste che qui non riescono a costruirsi un futuro.
Il popolo italiano è un misto di razze e già l'antica Roma era uno dei migliori esempi di tollerante convivenza.
Un altro brutto sintomo discriminatorio è costituito dall'imposizione della croce nelle aule giudiziarie, nelle scuole, negli ospedali e chissà tra non molto anche nelle nostre case.
Quel povero Cristo inchiodato sadicamente ad una croce che non è quella di quel periodo ma di circa quattro secoli dopo, simbolo che sembra dirci che ci deve essere sempre qualcuno che si sacrifichi per noi e per i nostri spesso inesistenti peccati.
Ma... forse molta gente sta aprendo gli occhi e anche a Viterbo, capoluogo arretrato e governato malissimo, ho visto sale strapiene e con gente in piedi alle conferenze di coraggiosissimi giudici antimafia, quali Caselli, Imposimato ed Ingroia, tutti applauditissimi e con Beppino Englaro che ha saputo tramutare il suo immenso dolore in forza di lotta sfidando una gerarchia vaticana sadica, corrotta e contronatura impegnata ad impadronirsi sempre più della nostra vita, della nostra morte e del nostro sesso.
Per difendere l'imparzialità nelle aule giudiziarie conosciamo l'impegno ed il sacrificio del giudice Luigi Tosti recentemente sollevato dal suo incarico dal CSM, decisione che ora sarà al vaglio della Corte Europea di Strasburgo.
Un simbolo religioso o politico è senza alcun dubbio di parte e andando avanti così c'è da aspettarsi che tra poco nelle aule giudiziarie, in quelle scolastiche e negli ospedali ci dovranno mettere anche la mezza luna e perché no la falce ed il martello per darcelo in testa.
NO GRAZIE!
Una ulteriore schifezza (uso proprio questa parola) è il cosiddetto processo breve a danno di moltissima gente onesta che magari ha sgobbato una vita intera per mettere da parte un gruzzolo investito in società truffaldine (Parmalat, etc.), per aver acquistato una casa costruita con falsi permessi (li chiamano anche permessi facili) o per aver subito nocumento alla propria salute per inquinamento, malasanità, etc. I loro processi verrebbero semplicemente cancellati, le richieste di risarcimento annullate e anche molti avvocati rimarrebbero così, dopo anni di lavoro, senza la loro parcella.
Molti delinquenti invece non pagheranno per le loro colpe.
L'elenco è lungo, lunghissimo e sarebbe da pensare ad una class-action per esigere dallo Stato il risarcimento dei danni che deriverebbero da una legge simile. Una ingiustizia inconcepibile per uno Stato democratico.
E' triste vedere un paese così favoloso, ricchissimo di risorse umane e materiali, bellezze naturali, storiche e artistiche, in questo stato di degrado. Il disordine è voluto politicamente per dare la possibilità ai potenti di poterci sguazzare dentro come meglio desiderano.
La politica sembra ormai in mano agli egoistici interessi di pochi potenti, nonché di una gerarchia ecclesiale decadente che giocando con ipocrite parole imbroglia, ricicla e tranquillamente delinque, di mafie sempre più potenti e sempre più impunite.
Ma dove vogliono mandarci? All'inferno?
Peter Boom
http://www.pansexuality.it
10 febbraio 2010
03 febbraio 2010
LA TRATTA DELLE PERSONE TRANSGENDER: IL NON DETTO - II° CONVEGNO
ASSOCIAZIONE LIBELLULA ROMA
CGIL NUOVI DIRITTI
Sala Auditorium Unicef
Via Palestro, 68
Roma
Giovedì 11 febbraio 2010
PROGRAMMA
Nella percezione comune transessualismo e prostituzione sono ancora troppo spesso considerati sinonimi, dando sostanza a uno stereotipo duro a sparire e tuttavia, il fenomeno della tratta a fini di sfruttamento sessuale per le persone transessuali resta nascosto e sempre più dimenticato.
L’ottantacinque per cento delle persone transgender che si prostituiscono sono vittime di racket, subiscono minacce e violenze. I loro diritti sono violati.
I metodi di approccio con la vittima, le motivazioni che spingono le persone transessuali a migrare, l’età del percorso di transito stanno cambiando.
Che cosa sta accadendo? Abbiamo fatto qualche passo avanti o ha avuto ragione un atteggiamento esclusivamente repressivo?
Il secondo convegno sulla tratta transgender vuole trovare delle risposte ed individuare strumenti di intervento efficace.
L’associazione di volontariato Libellula Transgender Roma affronta le problematiche sociali, psicologiche, sanitarie e occupazionali legate al transessualismo e transgenderismo.
Cgil Nuovi Diritti si occupa di persone transessuali fornendo informazione, consulenza legale, assistenza, difesa dei diritti.
COORDINANO
Francesca Rufino Associazione Libellula Roma
Salvatore Marra Ufficio Nuovi Diritti Cgil Roma Lazio
LE RAGIONI DELL’INIZIATIVA
Maria Gigliola Toniollo Cgil Nazionale Settore Nuovi Diritti
IL FENOMENO DELLA TRATTA E LA QUESTIONE SICUREZZA
Nicola Coco – Università “La Sapienza”
“Nuove disposizioni normative sulla sicurezza”
Lilli Chiaromonte - Dipartimento Immigrazione Cgil Nazionale
“Traffici criminali business transnazionali”
Gianni Ciotti – Silp Cgil
“Dopo l’ordinanza Alemanno: problemi irrisolti”
LE PERSONE TRANS NELLA SOCIETÀ
Luca Chianura – Saifip
“Indagine su aspetti sociali e relazionali di 475 persone transessuali, che
si sono rivolte al Saifip, Ospedale San Camillo, Roma “
Leila Daianis - Associazione Libellula Roma. “Progetto di protezione
sociale”
Salvatore Marra - Ufficio Nuovi Diritti Cgil Roma Lazio
Strategie di contrasto alla discriminazione.
IL LAVORO DELLE ASSOCIAZIONI CONTRO STEREOTIPI E DISINFORMAZIONE:
Marcia Leite - Associazione Libellula Roma
“Come cambiano le modalita' di ingresso delle trans straniere in Italia”
Carmen Bertolazzi - Associazione Ora d’Aria Onlus: Casa di Accoglienza per
le vittime di tratta “L’ambiguità dell’Accoglienza”
Stefania Boccale - Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
“Progetto Carceri e Unità di strada”
Porpora Marcasciano – Mit Bologna
“Buone prassi”
DIBATTITO
CGIL NUOVI DIRITTI
Sala Auditorium Unicef
Via Palestro, 68
Roma
Giovedì 11 febbraio 2010
PROGRAMMA
Nella percezione comune transessualismo e prostituzione sono ancora troppo spesso considerati sinonimi, dando sostanza a uno stereotipo duro a sparire e tuttavia, il fenomeno della tratta a fini di sfruttamento sessuale per le persone transessuali resta nascosto e sempre più dimenticato.
L’ottantacinque per cento delle persone transgender che si prostituiscono sono vittime di racket, subiscono minacce e violenze. I loro diritti sono violati.
I metodi di approccio con la vittima, le motivazioni che spingono le persone transessuali a migrare, l’età del percorso di transito stanno cambiando.
Che cosa sta accadendo? Abbiamo fatto qualche passo avanti o ha avuto ragione un atteggiamento esclusivamente repressivo?
Il secondo convegno sulla tratta transgender vuole trovare delle risposte ed individuare strumenti di intervento efficace.
L’associazione di volontariato Libellula Transgender Roma affronta le problematiche sociali, psicologiche, sanitarie e occupazionali legate al transessualismo e transgenderismo.
Cgil Nuovi Diritti si occupa di persone transessuali fornendo informazione, consulenza legale, assistenza, difesa dei diritti.
COORDINANO
Francesca Rufino Associazione Libellula Roma
Salvatore Marra Ufficio Nuovi Diritti Cgil Roma Lazio
LE RAGIONI DELL’INIZIATIVA
Maria Gigliola Toniollo Cgil Nazionale Settore Nuovi Diritti
IL FENOMENO DELLA TRATTA E LA QUESTIONE SICUREZZA
Nicola Coco – Università “La Sapienza”
“Nuove disposizioni normative sulla sicurezza”
Lilli Chiaromonte - Dipartimento Immigrazione Cgil Nazionale
“Traffici criminali business transnazionali”
Gianni Ciotti – Silp Cgil
“Dopo l’ordinanza Alemanno: problemi irrisolti”
LE PERSONE TRANS NELLA SOCIETÀ
Luca Chianura – Saifip
“Indagine su aspetti sociali e relazionali di 475 persone transessuali, che
si sono rivolte al Saifip, Ospedale San Camillo, Roma “
Leila Daianis - Associazione Libellula Roma. “Progetto di protezione
sociale”
Salvatore Marra - Ufficio Nuovi Diritti Cgil Roma Lazio
Strategie di contrasto alla discriminazione.
IL LAVORO DELLE ASSOCIAZIONI CONTRO STEREOTIPI E DISINFORMAZIONE:
Marcia Leite - Associazione Libellula Roma
“Come cambiano le modalita' di ingresso delle trans straniere in Italia”
Carmen Bertolazzi - Associazione Ora d’Aria Onlus: Casa di Accoglienza per
le vittime di tratta “L’ambiguità dell’Accoglienza”
Stefania Boccale - Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
“Progetto Carceri e Unità di strada”
Porpora Marcasciano – Mit Bologna
“Buone prassi”
DIBATTITO
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laicismo e libertà,
VITAdaTRANS
29 gennaio 2010
RIENTRODOLCE
l'Associazione radicale Rientrodolce ha pensato di coprire il vuotoche, nel dibattito sulla crisi ecologica in particolare in Italia,
caratterizza la questione della popolazione umana.
Oggi esce il numero zero di una pubblicazione periodica a cui abbiamo
dato il titolo:
Overshoot, raccolta di dati, fatti e scritti sulla Bomba Demografica.
Il documento può essere scaricato in formato PDF all'URL:
http://www.rientrodolce.org/index.php?option=com_content&task=view&id=741&Itemid=127
Se sei interessato/a a questa iniziativa, aiutaci a diffonderla
segnalando nella tua rete di conoscenze la sua esistenza.
FIRMA L'APPELLO SULLA SOVRAPPOPOLAZIONE
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