Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

29 settembre 2015

Aspettano i suoi 21 anni per decapitarlo e poi crocifiggerlo in piazza.


Ha solo 21 e sta per essere decapitato e poi crocifisso a meno che l’Italia e gli altri partner mondiali dell’Arabia Saudita non si facciano sentire subito. Firma ora, potrebbero giustiziarlo da un momento all’altro:

FIRMA LA PETIZIONE
L’Arabia Saudita sta per decapitare un ragazzo di 21 anni, per poi crocifiggerlo e esporre il suo corpo in piazza. La stessa Arabia Saudita a cui hanno appena affidato il coordinamento della commissione ONU sui diritti umani! Una follia!

Ali Mohammed al-Nimr è stato arrestato a 17 anni per aver preso parte a una manifestazione contro il governo. La reazione è stata durissima, l’hanno torturato e condannato a morte. Ma è un trattamento del tutto normale in Arabia Saudita:quest’anno ci sono già state più di 100 esecuzioni, praticamente una ogni due giorni.

La Francia è l’unico paese che per ora ha chiesto di fermare l’esecuzione. L’Italia assieme a Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna per ora tace, per gli ottimi rapporti con il regime di cui è tra i più grandi partner commerciali. Ma la pressione diretta dei nostri governi è davvero l’unico modo per persuadere i sauditi a fermarsi. Firma subito per salvare Ali, la sua esecuzione può avvenire ormai da un momento all’altro:

https://secure.avaaz.org/it/stop_saudi_beheadings_loc/?bCEdvab&v=65565

Secondo gli esperti di diritti umani, la sentenza di Ali è una “esecuzione arbitraria”, proibita quindi dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia, visto che è stato incarcerato quando era ancora minorenne. Ma all’Arabia Saudita sembra importare ben poco del diritto internazionale: l’unico modo per fermarli è che importi invece ai nostri governi.

L’Italia e molti altri paesi occidentali hanno rapporti commerciali strettissimi con l’Arabia Saudita: o gli vendono le armi, o gli comprano il petrolio, o entrambe le cose! Ma un’ondata di indignazione può convincere i nostri governi ad agire. Già altre volte ha funzionato: qualche mese fa abbiamo rivolto una petizione al Ministro dell’Economia tedesco per fargli fare pressione sui vertici sauditi per fermare le frustate e la possibile esecuzione del blogger Raif Badawi: il Ministro prese una posizione molto netta e oggi Badawi è vivo, anche se ancora in prigione.

Chiediamo al Governo Italiano di intervenire assieme agli altri governi europei e agli USA: che comincino a fare pressione davvero sull’Arabia Saudita, a partire dalla revoca della nomina assurda a presiedere la commissione ONU per i diritti umani a meno che non fermino l’esecuzione.Firma ora, salviamo la vita di Ali:

https://secure.avaaz.org/it/stop_saudi_beheadings_loc/?bCEdvab&v=65565
Ogni volta che i regimi violano diritti umani fondamentali, la nostra comunità si fa sentire. E ora siamo pronti a farlo per Ali.

Con speranza e determinazione,

Alice, Melanie, Marie, Alex, Marigona e tutto il team di Avaaz

FONTI

Giovane saudita condannato a morte: mobilitazione internazionale per salvarlo (Repubblica)
http://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2015/09/24/news/giovane_saudita_condannato_a_morte_mobilitazione_internazionale_per_salvarlo-123580634/

Francia, Hollande contro Riad: «Nessuno tocchi Ali al-Nimr» (Lettera 43)
http://www.lettera43.it/politica/francia-hollande-contro-riad-nessuno-tocchi-nimr_43675216660.htm

La "scandalosa" nomina dell'Onu: l'Arabia Saudita alla presidenza di un panel sui diritti umani (Il Foglio)
http://www.ilfoglio.it/esteri/2015/09/22/onu-larabia-saudita-alla-presidenza-di-un-panel-sui-diritti-umani___1-v-133013-rubriche_c184.htm

ARABIA SAUDITA: RECORD ESECUZIONI DI CONDANNE A MORTE, UNA OGNI DUE GIORNI (Rai News)
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Arabia-Saudita-record-di-esecuzioni-per-pene-capitali-un-esecuzione-ogni-due-giorni-Denuncia-di-Amnesty-International-83692f92-7228-453a-9aa0-622cbd44fba5.html

Armi da Brescia all’Arabia Saudita, obiettivo Yemen (L’Indro)
http://www.lindro.it/armi-da-brescia-allarabia-saudita-obiettivo-yemen/

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