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29 novembre 2014

Il governo della Tanzania vuole i Masai fuori dalla loro terra per farne una ricca riserva di caccia.

Il governo della Tanzania ha in programma di cacciare 40.000 persone Maasai dalle loro terre ancestrali per far posto a una grande riserva di caccia/gioco di lusso. Una parte delle famose pianure del Serengeti, che pullula di leoni, leopardi, elefanti, gnu, zebre e bufali, deve essere venduto a una società con sede a Dubai, la Ortelo Business Corporation, per farne un terreno di caccia commerciale.

Il governo della Tanzania è stato costretto a fare marcia indietro una volta prima l'anno scorso, dopo una massiccia opposizione locale e internazionale al piano, il presidente della Tanzania ha promesso ai Maasai di farli restare sulle loro terre. Ora il governo ha fatto un'improvvisa marcia indietro, ha detto loro che l'affare è di nuovo in corso e che devono lasciare il loro territorio ancestrale, entro la fine di questo anno.

Dì al presidente della Tanzania di mantenere la sua promessa e di annullare questo piano aziendale sulla terra una volta per tutte.
Sign the Petition
la bandiera del popolo Masai
I Maasai hanno lottato contro la commercializzazione delle loro terre tradizionali per decenni, combattendo gli occhiuti investitori avidi della straordinaria fauna della zona che cercano di ottenere permessi turistici per cacciare.
 I pastori nomadi sono furiosi alla notizia che questo accordo è tornato in vita.

"Questo è il peggior tipo di tradimento mai fatto", ha dichiarato Ole Kulinga, un anziano Maasai e leader tradizionale. "Le promesse di questo governo chiaramente non valgono niente. Hanno detto che le nostre terre erano al sicuro - le terre in cui i Maasai sono vissuti e morti per generazioni - ma ora stanno venendo a sottrarcele, e li vendono ai reali ricchi che vogliono venire dall'estero a macellare gli animali. Non potremo mai accettare questo accordo. La nostra terra non è in vendita. "

C'è da fare un sacco di soldi cavalcando l'affare Dubai. Gli attivisti locali che si oppongono alla riserva di caccia nel corso degli ultimi due anni sono stati minacciati, e persino uccisi. Così l'attenzione e la pressione internazionale può svolgere un ruolo cruciale nel divulgare il tradimento del governo della Tanzania e costringendolo a mantenere le sue promesse.

Vi preghiamo di stare con la gente Maasai che potrebbe perdere tutto, per aiutarli a mantenere la loro patria.

Firma la petizione per il presidente della Tanzania in cui gli si chiede di abbandonare l'affare ora e subito.

Grazie per tutto quello che fate,
Kaytee, Fatah, e il resto di noi a SumOfUs

Sign the Petition



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Maggiori informazioni:

Tanzania accused of backtracking over sale of Maasai’s ancestral land
The Guardian, 16 Novembre 2014

Tanzania ditches plan to evict Masai for Serengeti 'wildlife corridor'
The Guardian, 7 Ottobre 2013

Masai face losing their homeland to hunters,
The Times, 19 nov 2014












I masai rischiano lo sfratto per un safari (Corriere della Sera)
http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Ambiente/masai-rischiano-sfratto-safari/04-04-2013/1-A_005724283.shtml

Land grabbing, la minaccia che ritorna (Slow Food)
http://www.slowfood.it/sloweb/217fed39128444e5e55db3bef85b6fd7/sloweb

Kenya: storica sentenza del Tribunale africano a favore degli Ogiek (Survival)
http://www.survival.it/notizie/9073

Land grabbing e turismo di caccia. Il caso di Loliondo, Tanzania (AgriRegioniEuropa)
http://www.agriregionieuropa.univpm.it/dettart.php?id_articolo=1045

Tanzania - Rapporto Annuale (Amnesty International)
http://rapportoannuale.amnesty.it/sites/default/files/Tanzania_0.pdf

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