Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

25 ottobre 2008

FINALMENTE!

L'ELEZIONE DELL'AVV. FRIGO
di BEPPI LAMEDICA da www.venetoliberale.ilcannocchiale.it

Dopo ben 22 votazioni il Parlamento, eleggendo l'avv. Frigo alla Corte Costituzionale, ha ripristinato un po' di legalità violata dal maggio 2007, dopo le dimissioni dell'avv. Vaccarella.

Abbiamo avuto un organo costituzionale privo di un componente che doveva essere eletto dal Parlamento. Nella passata legislatura il Parlamento non era in grado di funzionare, quindi l'incapacità ad adempiere il proprio obbligo era stato sanzionato anche con lo scioglimento anticipato delle Camere. Dopo le elezioni di aprile il Parlamento sembrava tornato in condizioni di funzionare, invece l'obbligo di sanare il vizio della mancanza del plenum della Corte Costituzionale non era adempiuto.

Questa ennesima violazione della legalità era indubbiamente dovuta alla protervia della partitocrazia. Maggioranza ed opposizione sono state entrambe responsabili. Passi la protervia della maggioranza (confondono la "dittatura della maggioranza" con il consenso popolare ricevuto) ma sconcerta l'opposizione. Basti riflettere sull'affermazione del leader dell'opposizione secondo il quale la questione doveva passare sotto silenzio perché "non interessava i cittadini", con l'esplicito invito, quindi, a "non far interessare i cittadini". Qualcuno ha definito l'atteggiamento di Veltroni "qualunquista" . Troppo buono! L'atteggiamento di Veltroni và confrontato con le iniziative di Marco Pannella e degli eletti democratici- radicali che hanno tentato di denunciare alla pubblica opinione questa ennesima violazione della legalità.

L'atteggiamento di Veltroni va, naturalmente, confrontato anche con la dichiarazione del Presidente della Repubblica che ha così affermato: «Desidero esprimervi il mio vivo compiacimento per l'elezione del giudice costituzionale che ha coronato i vostri difficili sforzi per porre fine a un grave ritardo e per garantire lo svolgimento della insostituibile funzione di garanzia della Corte nella pienezza della sua composizione» .

Resta in piedi ancora la questione della presidenza della commissione di vigilanza Rai, anch'essa bloccata dalla protervia della partitocrazia.

La denuncia di Pannella e dei radicali ha contribuito a restaurare un po' di legalità. E' un merito che va loro riconosciuto. Se si acquista la consapevolezza che la mancanza di legalità è il più grave difetto del regime, forse i riformatori potrebbero diventare utili. (bl)

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