Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

28 settembre 2008

UN PRESIDENTE ELETTO DAI CITTADINI

Sab 27 Set 2008

da Giuseppe Lamedica

Il prossimo giugno saremo chiamati ad eleggere il Parlamento Europeo. A propria volta questo Parlamento dovrà concedere la propria fiducia al presidente della Commissione europea. Questi ha la funzione di dare la linea politica alla Commissione. In sostanza, di decidere quali saranno le basi dell'azione dell'esecutivo di Bruxelles per i prossimi cinque anni. Oggi, il presidente è designato dal Consiglio europeo (i capi di Stato e di governo dei 27 paesi membri).
Veneto liberale, all'ultimo congresso svoltosi nel dicembre scorso, aderendo alla proposta del Movimento Federalista Europeo, ha sollecitato il partito liberale europeo, dei democratici e dei riformatori (ELDR) a indicare, prima delle elezioni, un candidato a Presidente della Commissione europea, così politicizzandole anche per evitare che la consultazione elettorale possa diventare un'occasione di rivalsa per questioni domestiche.
Nel 2004 i partiti che avevano vinto le elezioni europee chiesero ed ottennero la nomina di un loro candidato. La novità, della proposta del MFE, è che il candidato alla presidenza dovrebbe essere indicato prima delle elezioni e non dopo. In tal modo anche l'indicazione del candidato entra nel dibattito preelettorale allontanando le questioni riguardanti direttamente la politica nazionale.
L'iniziativa è fattibile perché non è contraria ai trattati e nel contempo è anche utile perché stimolerà una discussione anche su programmi politici europei riavvicinando i cittadini alla istituzione sopranazionale.
Partecipare alla elezione del presidente della Commissione Europea rilancerebbe il processo costituente dell'Europa Unita, attualmente sonnecchiante in conseguenza della bocciatura del "Trattato contenente una Costituzione" , dando un senso più democratico alla prossima consultazione. (bl)

Nessun commento: