Le donne cambiano la Storia, cambiamo i libri di Storia.

Le donne cambiano la Storia, cambiamo i libri di Storia.
LE DONNE CAMBIANO LA STORIA, CAMBIAMO I LIBRI DI STORIA

18 maggio 2012

Appello per la libertà in Iran degli attivisti in difesa dei diritti umani Narges Mohammadi e Nasrin Sotoudeh

 Continua e si fa sempre più dura in Iran la persecuzione dei prigionieri di coscienza e delle collaboratrici del premio Nobel Shirin Ebadi. Dopo l'avvocatessa Nasrin Sotoudeh ora è in carcere Narges Mohammadi, premio Alexander Langer 2009. Sottoscriviamo e diffondiamo l'appello promosso dalla Fondazione Alexander Langer per la loro liberazione.

___

Il 5 marzo 2012 Narges Mohammadi è stata condannata in via definitiva dalla Corte d'appello iraniana a sei anni di carcere per la sua attività in difesa dei diritti umani in Iran. Anche se è così stata ridotta la precedente condanna del 2011 a 11 anni con l'accusa di  essere coinvolta in attività contro la sicurezza nazionale e propaganda contro il regime. Il 21 aprile scorso è stata rinchiusa in isolamento nel carcere di Evin.

Nata nel 1972 a Zanjan, giornalista, ingegnere, fin dagli anni universitari si attiva pubblicamente a favore del rispetto dei diritti delle donne e degli studenti e viene più volte arrestata. Nel 2001 sposa Taghi Rahmani, docente universitario, con cui ha due bambini di 5 anni . Subito dopo il matrimonio, Rahmani viene arrestato,  passa due anni in detenzione ed è ora stato costretto all'esilio.

I ripetuti arresti del marito spingono Narges Mohammadi a denunciare la situazione dei detenuti, in particolare di quelli per reati d'opinione, che vengono reclusi in carcere, in violazione dei più elementari principi del diritto.  Per queste sue accuse viene incarcerata altre due volte. Da queste esperienze, Narges trae forza ed esperienza per assistere i dissidenti imprigionati e le loro famiglie.

Nel 2008 viene eletta presidente del comitato esecutivo del Consiglio Nazionale della pace in Iran di cui fanno parte scrittori, artisti, giuristi, studenti, sindacalisti, rappresentanti delle minoranze etniche e gruppi politici che si oppongono a ogni logica militare o terroristica. Il "National Peace Council" vuole far conoscere al mondo l'esistenza di "un altro Iran" che si oppone a ogni azione violenta, sia all'interno del suo paese che contro il suo paese, e si impegna per costruire pace, sicurezza, stabilità, attraverso la tolleranza e l'amicizia.

Nel 2009, quando riceve il premio Langer, Narges Mohammadi è stretta collaboratrice di Shirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace nel 2003, e vicepresidente del Centro dei difensori dei diritti umani.

La Fondazione Alexander Langer Stiftung, Human Rights International, Amnesty International, invitano cittadinanza, associazioni, rappresentanti di istituzioni politiche a firmare e far circolare questo appello per il ripristino dei diritti umani in Iran e la liberazione di Narges Mohammadi, Nasrin Sotoudeh e degli altri prigionieri di coscienza condannati per reati d'opinione.

Le firme raccolte saranno inviate alle presidenze della Camera e del Senato, al Ministro degli esteri del Governo Italiano.

Adesioni / Unterschriften -18-5-2012

Rappresentanti del Senato della Repubblica

PIETRO MARCENARO, MARCO PERDUCA, SILVANA AMATI , FRANCESCO FERRANTE LAURA BIANCONI MARIANGELA BASTICO


Rappresentanti della Camera dei Deputati

ANDREA LULLI, ALESSANDRA SIRAGUSA, SUSANNA CENNI, MARIA LETIZIA DE TORRE, SILVIA VELO, FEDERICA MOGHERINI REBESANI, RAFFAELLA MARIANI, DELIA MURER, LUCIANO PIZZETTI, ANDREA SARUBBI, LUCIA CODURELLI, LUISA GNECCHI, MANUELA GHIZZONI, MATTEO MECACCI, IVANO MIGLIOLI, WALTER VERINI, GIOVANNA MELANDRI, MARIA GRAZIA GATTI, DONATA LENZI, ROSA DE PASQUALE, DONATELLA MATTESINI, AMALIA SCHIRRU, SANDRA ZAMPA, TEA ALBINI, LAURA FRONER, DORIS LO MORO, SANDRO BRANDOLINI, VINICIO PELUFFO, LUDOVICO VICO, MARCO CALGARO,GINO BUCCHINO

 Consiglio comunale di Merano

"Il Consiglio Comunale di Merano, riunito in seduta plenaria il giorno 17.05.2012, sottoscrive all'unanimità l'appello della Fondazione Alexander Langer Stiftung, di Human Rights International e di Amnesty International per la liberazione delle donne iraniane Nasrin Soutudeh e Narges Mohammadi incarcerate per il loro impegno in difesa dei diritti umani in Iran." 18.5.2012

CONSIGLIO REGIONALE TRENTINO ALTO ADIGE SÜDTIROL

CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO

  1. Roberto Bombarda
  2. Mario Magnani
  3. Marco De Paoli, Vice presidente consiglio regionale
  4. Bruno Firmiani
  5. Margherita Cogo
  6. Caterina Dominici
  7. Michele Nardelli
  8. Sara Ferrari
  9. Alberto Pacher, vice presidente Provincia Trento
  10. Gianfranco Zanon
  11. Mattia Civico
  12. Renzo Anderle
  13. Andrea Rudari
  14. Luigi Chiocchetti, assessore giunta regionale
  15. Mario Delladio
  16. Rodolfo Borga
  17. Bruno Dorigatti, presidente consiglio provinciale Tn
  18. Giorgio Lunelli
  19. Michele Dallapiccola
  20. Pino Morandini
  21. Walter Viola
  22. Giorgio Leonardi

 

CONSIGLIO PROVINCIALE BOLZANO

  1. Luis Durnwalder, Presidente Provincia Bolzano
  2. Riccardo Dello Sbarba
  3. Hans Heiss
  4. Veronika Stirner
  5. Josef Noggler
  6. Arnold Schuler
  7. Hochgruber Maria
  8. Georg Pardeller
  9. Elmar Pichler Rolle
  10. Walter Baumgartner
  11. Florian Mussner, assessore giunta provinciale
  12. Christian Tommasini, vice presidente Provincia Bolzano
  13. Roberto Bizzo, assessore provinciale
  14. Mauro Minniti, presidente Consiglio provinciale Bz
  15. Rosa Thaler Zelger, Presidente Consiglio Regionale
  16. Martha Stocker, assessore regionale
  17. Elena Artioli
  18. Hanspeter Munter
  19. Julia Unterberger
  20. Donato Seppi
  21. Maurizio Vezzali
  22. Leitner Pius
  23. Tinkhauser Roland
  24. Egger Thomas
  25. Mair Ulli

 

Alla data del 18. 5 hanno inoltre firmato 145 cittadini, rappresentanti di associazioni, attivisti per i diritti umani, giornalisti-

 

Vi prego di firmare la petizione pubblicata su questo sito e di far girare la comunicazione.
http://www.petizionionline.it/petizione/appello-per-la-liberazione-di-narges-mohammadi/6969


17 maggio 2012

GionataINFO> 'Dio non riconosce più i suoi credenti'. Drammi e cambiamenti nel Rapporto 2012 sulle religioni e l’omofobia

Tra drammi e cambiamenti. Le religioni e l'omofobia nel 'Rapporto 2012 sull'omofobia 2012'

Mentre in Italia continua la lunga sequela di veglie ecumeniche di preghiera per ricordare le vittime dell'omofobia e della transfobia, in occasione del 17 maggio, Giornata Internazionale contro l'omofobia, l'associazione francese "SOS homophobie" il sedicesimo 'Rapporto annuale sull'omofobia 2012', centosettantadue pagine piene di dati, riflessioni e documenti.


Gionata, il Progetto italiano su fede e omosessualità (www.gionata.org), anche quest'anno ha voluto curare la traduzione italiana della sezione del Rapporto 2012 dedicata all'analisi dell'omofobia nelle principali religioni europee: Ebraismo, Islam e cristianesimo, con una particolare attenzione al cattolicesimo.

Come scrivono gli autori del Rapporto 2012 "La tematica religiosa ha avuto particolare risalto nelle testimonianze che abbiamo ricevuto quest'anno. ...
Alcune testimonianze rimarcano la recrudescenza di contenuti omofobi in siti Internet e in blog che rivendicano un'appartenenza religiosa, ... Una seconda categoria di testimonianze si riferisce a manifestazioni di omofobia che alcune persone hanno direttamente subito all'interno di istituzioni religiose (seminari o scuole)".

Non a caso il 'Rapporto annuale sull'omofobia 2012' sottolinea con forza come Internet si sia trasformato in "un formidabile spazio per scaricare l'odio e la paura dell'omosessualità servendosi come pretesto di argomentazioni che si basano sui testi religiosi.
Infatti "quest'odio senza limiti ... sembra essere favorito proprio dal fatto che in questo spazio virtuale l'individuo stesso scompare. Dal momento in cui l'omosessualità viene ridefinita come una pratica deviante e condannata da Dio e non più come un modo di essere e come parte integrante della persona, ogni sbandamento è consentito".

Il quadro generale che delinia il Rapporto, seppur  molto variegato, mette in luce come le religioni dette "del Libro" (cristiana, musulmana, ebraica) stanno evolvendo, lentamente, ma positivamente, "nei confronti delle persone LGBT, anche se nel corso dell'anno 2011 l'omofobia (religiosa) è rimasta molto violenta in molti paesi dell'Africa e del Medio Oriente".

Un'altra novità molto interessante, sottolineata nel Rapporto 2012, è la partecipazione, sempre più forte e visibile, delle associazioni e dei gruppi di cristiani omosessuali nella lotta all'omofobia nella società e nelle chiese europee, in particolare tramite il Forum europeo dei gruppi LGBT cristiani a cui aderiscono 44 associazioni di cristiani omosessuali distribuite in 23 Paesi (per l'Italia aderiscono al Forum il gruppo Varco di Milano, Nuova Proposta di Roma e il Progetto Gionata).

Per questi gruppi di cristiani LGBT "la lotta contro l'omofobia, si gioca ogni giorno" ed ha il suo motore propulsore proprio "nei valori di fraternità, di solidarietà, nell'accoglienza e nel dialogo" che sono il cuore pulsante, anche se spesso dimenticato, di ogni messaggio religioso.


IL RAPPORTO> Dio non riconosce più i suoi credenti. Il Rapporto 2012 sulle religioni e l'omofobia. Testo tratto dal Rapporto annuale sull'omofobia 2012, curato da SOS Homophobie (Francia), maggio 2012, pp.104-108, liberamente tradotto da Dino




Maggio 2012. Le città dove si Veglierà in Italia, Spagna, Peru e Irlanda per le vittime dell'omofobia

Tante mani colorate che si tendono insieme per costruire una croce multicolore... Questo segno insieme al versetto "Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre" (1Gv 2,9)" unirà le veglie di preghiera per le vittime dell'omofobia.
Mentre un video di immagini, suoni e parole, postato in rete su You Tube racconta questo momento di preghiera ecumenica dal basso...

Leggi tutto...
 


Tre cardinali dicono sì alle Veglie per le vittime dell'omofobia

Articolo di Giovanni Panettiere tratto da Pacem in terris, 15 maggio 2012

Riflettori puntati sulle veglie per le vittime dell'omofobia. Anche quest'anno - gli esordi risalgono al 2007 - il portale degli omosessuali credenti, Gionata.org, organizza momenti di preghiera in varie città italiane, comprese Milano, Firenze e  Palermo.
Nei tre capoluoghi i rispettivi arcivescovi hanno approvato la liturgia e, in alcuni casi, si tratta di una vera e propria sorpresa dopo un rosario di censure e proteste.

Leggi tutto...
 


Website: http://www.gionata.org  - Email: gionatanews@gmail.com

GionataBlog: http://gionata.wordpress.com/  -  NoemiForum: http://noemi.forumattivo.com/

UNIONI CIVILI, DOMANI DEPOSITO IN CAMPIDOGLIO DELLE FIRME PER IL RICONOSCIMENTO DELLE UNIONI CIVILI E IL SOSTEGNO ALLE NUOVE FORME FAMILIARI DA PARTE DI ROMA CAPITALE

Domani 17 maggio alle ore 15 i promotori della delibera di iniziativa popolare per il "Riconoscimento delle unioni civili e sostegno alle nuove
forme familiari" depositeranno le oltre 7000 firme di cittadini che chiedono a Roma Capitale di adottare, per quanto di competenza del comune,
questo provvedimento di civiltà.
 
Il deposito avviene nella Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia e a due giorni dalla Giornata internazionale della famiglia,
proprio a sottolineare il senso della nostra iniziativa.
 
Le migliaia di cittadini che hanno firmato chiedono alle istituzioni di fare qualcosa "per la vita" e "per la famiglia" - che non sono monopolio
ideologico dei talebani con la croce in mano che hanno marciato domenica scorsa a Roma - ma sono le scelte di vita di milioni di persone, scelte
libere e responsabili. Il ritardo italiano nel campo dei diritti civili è enorme e i cittadini ne hanno consapevolezza. Il riconoscimento delle nuove
forme familiari non può attendere oltre, anche perché l'Italia è tra gli ultimi paesi europei (unico dell'Europa occidentale) a non avere una legge
in merito, sebbene la stessa UE ce lo chieda, con la sua Carta dei diritti fondamentali e con la vasta legislazione in materia di antidiscriminazioni
e ce lo chiedano la nostra Costituzione e le pronunce della Consulta e della Cassazione.
 
Dalle città (a Milano è in corsa la raccolta di firme su una proposta analoga) intendiamo dare un segnale e un aiuto anche al parlamento che sta
esaminando in questi giorni in commissione proposte sulle unioni civili, il matrimonio omosessuale e la riforma del diritto di famiglia.
La nostra proposta non esula dalle competenze dei comuni e non è anticostituzionale, come si affannano ad affermare ogni giorno gli
oppositori, al contrario va nella direzione di sanare una lesione dei diritti civili e non lede minimamente i diritti di chi è componente di una
famiglia basata sul matrimonio.
 
L'iniziativa partita da Radicali Roma e dall'Associazione Radicale Certi Diritti ha avuto da subito tra i promotori moltissime assocazioni e
soggetti: Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, Sel Roma Area metropolitana, Forum queer Sel, Uaar Roma, Giovani Idv, Arcigay Roma, Gay
Center, Consulta romana per la laicità delle istituzioni, Arcilesbica Roma, Agedo Roma, Roma Rainbow Choir, QueerLab, PianetaQueer.it, Famiglie
Arcobaleno, Yellow Sport, Fondazione Massimo Consoli, Gayroma.it, DiGayProject, Luiss Arcobaleno, Gay & Geo gruppo trekking Roma, A.F.F.I.
Associazione Federativa Femminista Internazionale della Casa Internazionale delle Donne, Associazione Riprendiamoci la politica , Psi Roma, Giovani
Democratici, Pd XV municipio, TILT, Nuova proposta (donne e uomini omosessuali cristiani) e molti altri.
 
Al termine del deposito, alle ore 16 circa, i rappresentanti del comitato promotore incontreranno la stampa in piazza del Campidoglio.

Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma e primo firmatario della delibera,
Sergio Rovasio, Associazione Radicale Certi Diritti

Per informazioni 3338042937 - Riccardo Magi