Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

20 maggio 2016

openpolis Newsletter n. 78 del 17 maggio 2016

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Newsletter n. 78 del 17 maggio 2016
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La legge che disciplina le unioni civili e le convivenze di fatto, approvata in via definitiva, introduce importanti novità nell’ordinamento italiano. Ci sono però diversi aspetti non inseriti nella normativa, e altre questioni ancora da stabilire con appositi interventi normativi.
Ogni mese circa 10 parlamentari cambiano gruppo: è il dato più alto mai registrato dalla XIII legislatura. La media mensile dei cambi di casacca dall’inizio della XVIII legislatura è aumentata del 105%, passando da 4,8 a 9,91. Con la media attuale il record assoluto sarà presto superato.
Gli investimenti di un comune possono essere decisivi per lo sviluppo locale, sia in termini di posti di lavoro sia di infrastrutture a disposizione dei cittadini. Abbiamo analizzato quanta parte dei bilanci comunali viene destinata alle spese in conto capitale.
Cosa pubblicano in concreto sul loro conto gli aspiranti sindaci del capoluogo lombardo? Quali documenti diffondono, e con quali evidenze “ufficiali” descrivono oggettivamente il loro percorso e i titoli su cui possono contare per amministrare la città?
Il numero di cambi al mese è il più alto da venti anni. Ma nel dettaglio degli ultimi quattro governi, chi detiene il record? L’attuale legislatura va al doppio della velocità rispetto alla precedente, l’impennata durante il governo Letta, ma anche l’esecutivo guidato da Matteo Renzi non scherza.
Il gruppo Misto è ormai diventato un attore fondamentale nelle dinamiche politiche di camera e senato. È uno dei gruppi cresciuti di più dalle ultime elezioni politiche, e casa di tanti transfughi di maggioranza e opposizione. Come vota chi è entrato nel Misto?
After a year long debate, the bill regarding civil unions has been finally approved by both the chamber of deputies and the senate. A very controversial issue in the country, with a very heated discussion in both houses of parliament.
Il fenomeno dei cambi di casacca coinvolge tutti i partiti in parlamento, sia alla camera che al senato. Ma quali sono (se ci sono) i segnali di dissenso prima dell’uscita dal gruppo di appartenenza? A giudicare dai voti pre-cambio, spesso prima del divorzio sono tutte rose e fiori.
I documenti con cui deputati e senatori dichiarano beni, redditi e rendiconti elettorali contengono molte informazioni sensibili. Che, giustamente, vengono coperte. Le censure sensate sono però accompagnate da una notevole quantità di informazioni fatte coprire arbitrariamente.
Se cambiare gruppo non fa più notizia, il fenomeno dei salti di schieramento è sempre di grande interesse. Dalla maggioranza all’opposizione e viceversa, sono tanti i deputati e i senatori che, eletti in un partito, nel corso della legislatura sono finiti dal lato opposto dello spettro politico.

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