Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

1 agosto 2014

FONDI STRUTTURALI EUROPEI: IL MINISTRO NON HA RISPOSTO ALLE ASSOCIAZIONI LGBTI.

 CHIEDEREMO ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI VIGILARE SUL CASO ITALIANO.

Roma, 28 luglio 2014

In data 24 luglio il Ministero del Lavoro ha affermato dell’avveduta formale trasmissione agli uffici della Commissione Europea il PON Inclusione sociale dal quale è stato deciso di eliminare l’obiettivo “Lotta contro tutte le forme di discriminazione e per la promozione di pari opportunità” e ogni riferimento all’orientamento sessuale e all’identità di genere tra le cause di potenziale discriminazione o alla Strategia nazionale LGBTI.

Prendiamo atto della mancata risposta da parte del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali alla nostra richiesta d’incontro urgente per verificare la possibilità di inserire il riferimento esplicito alle azioni antidiscriminatorie in ambito lavorativo, con particolare riferimento a orientamento sessuale e identità di genere, sia nella bozza di Accordi di Partenariato che nella bozza di PON Inclusione sociale.

Agiremo in sede europea per far sì che l’Accordo di Partenariato tra Italia e Unione Europea e il PON Inclusione sociale dell’Italia rispettino gli standard europei in tema di antidiscriminazione e chiediamo sin d’ora alla Commissione Europea di vigilare sul caso italiano.

AGEDO, Arcigay, ArciLesbica, Associazione Radicale Certi Diritti, Equality Italia, Famiglie Arcobaleno

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