Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

31 luglio 2014

Succede a Baia Domizia? No, succede in Svezia.

SVEZIA: POLIZIOTTO ABBANDONATO A FOLLA DI IMMIGRATI OSTILI
LUGLIO 29, 2014

CAPO POLIZIA TEMEVA DI ‘PROVOCARE’ SOMMOSSA DI IMMIGRATI
PICCOLE GAZA CRESCONO

l fatto ha portato a un conflitto tra gli agenti di polizia locale e i dirigenti della polizia.

Due poliziotti seguono il conducente di una moto che sta seminando il panico. Un’auto privata si intromette e fa “blocco”, guidando verso l’auto della polizia, impedendo ai poliziotti di arrestare il conducente del motociclo.

Sia l’automobilista che il motociclista sono noti alla polizia.

Un ufficiale di polizia lascia l’auto e a piedi inizia ad inseguire l’automobilista.

L’ufficiale di polizia è immediatamente circondato da una folla in rapida crescita tra 50 e 70 immigrati aggressivi che lo minacciano. Il poliziotto, che chiama rinforzi, riceve minacce di morte verbali, insulti e sputi in faccia.

Siamo a Koppergården, Svezia. Zona nota per le sommosse di immigrati islamici.

L’Europa, invece di piagnucolare per Gaza, dovrebbe pensare alle tante ‘gaza’ che stanno crescendo nelle periferie delle sue città.
La folla minaccia di uccidere l’ufficiale di polizia. Si rifiutano di seguire gli ordini. L’ufficiale estrae la sua arma di servizio per scoraggiare e respingere un eventuale attacco.

L’atmosfera si fa tesa, sempre più tesa. L’ufficiale aspetta gli agenti di polizia di rinforzo. Non arriveranno mai. Dovrà fuggire.

Dieci pattuglie di polizia, soprattutto da Helsingborg, sono infatti state chiamate sul posto. Ma tutte le pattuglie si riuniscono un po’ a nord della zona, all’incrocio Tullstorpsvägen-Stenorsvägen.

Il capo delle pattuglie sceglie di non intervenire, perché, secondo fonti del giornale Landskrona Posten, la polizia aveva paura di provocare una sommossa.

Ha dell’incredibile: la Polizia che abbandona un proprio uomo in mezzo ad una folla ostile, perché ‘teme’ di provocare disordini. Come Gaza, peggio di Gaza.

La fonte dice che il rischio di sommossa violenta era imminente al momento, e questa è anche la valutazione che ha fatto la polizia.

Voci critiche all’interno della polizia hanno dichiarato che questo significa che i criminali sapranno da oggi – in realtà già da un pezzo – che possono far fuggire la polizia dalla zona.

Una indagine preliminare sui fatti è in corso.

SVEZIA: POLIZIOTTI ENTRANO IN QUARTIERE DI IMMIGRATI, CIRCONDATI E PESTATI DALLA FOLLA

GIUGNO 8, 2014

Alle 15:30 in punto dello scorso mercoledì pomeriggio, la polizia svedese ha cercato di intervenire contro una banda di ‘giovani’ nel quartiere a totale concentrazione di immigrati islamici di Araby  nella città di Växjö.

I ‘giovani’ hanno reagito con calci e pugni contro la polizia. Altri giovani sono accorsi dai dintorni per dare manforte ai criminali e tentare di liberarli dall’arresto.

Sembra una cronaca dalla Cisgiordania, e invece siamo in Svezia. O in quello che ne rimane.

La polizia è stata costretta a chiamare rinforzi per disperdere la folla violenta.

Quattro ‘giovani adolescenti’ sono stati arrestati con l’accusa di disordini e di avere aggredito un agente di polizia.

Ormai, ci sono intere zone delle città europee che non sono più europee. E il problema nasce a Lampedusa.

Oggi il problema ha un nome e un cognome: Angelino Al Fano. Lo scafista.

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