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22 luglio 2014

FONDI STRUTTURALI EUROPEI: CANCELLATE DALLE DISCRIMINAZIONI QUELLE LGBT. ASSOCIAZIONI CHIEDONO INCONTRO URGENTE A MINISTRO POLETTI

Roma, 22 luglio 2014

AGEDO, Arcigay, ArciLesbica, Associazione Radicale Certi Diritti, Equality Italia e Famiglie Arcobaleno hanno scritto al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali per chiedere un incontro urgente al fine di verificare la possibilità di inserire il riferimento esplicito alle azioni antidiscriminatorie in ambito lavorativo, con particolare riferimento a orientamento sessuale e identità di genere, sia nella bozza di Accordi di Partenariato che nella bozza di PON Inclusione sociale.

Le associazioni esprimono preoccupazione per la decisione di eliminare in modo netto l’obiettivo “Lotta contro tutte le forme di discriminazione e per la promozione di pari opportunità” avendo sminuzzato le azioni antidiscriminatorie in molti rivoli all'interno del documento stesso; di non citare mai l’orientamento sessuale e l’identità di genere tra le cause di potenziale discriminazione che sono ampiamente ed esplicitamente indicate non solo dalla Carta europea dei Diritti Fondamentali e dal TFEU, ma dagli stessi Regolamenti comunitari in materia di fondi strutturali, oltre che alla ben nota Legge 261/2003; di delegare all’UNAR, all’interno della bozza di PON Inclusione sociale che si sta discutendo, le sole azioni relative alla Strategia nazionale ROM, Camminanti e Sinti, mentre nulla si dice sulla Strategia nazionale LGBTI ed in generale sul futuro della Rete nazionale antidiscriminazioni, nemmeno per l’indicazione di eventuali alternative.

La corretta implementazione degli Accordi di Partenariato e della bozza di PON Inclusione sociale è una occasione importante e concreta per dimostrate che diritti e tutela delle persone LGBTI sono davvero nell’agenda politica del governo a tutti i livelli. Restiamo in attesa del riscontro urgente di Poletti.

AGEDO, Arcigay, ArciLesbica, Associazione Radicale Certi Diritti, Equality Italia e Famiglie Arcobaleno

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