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27 aprile 2014

PROCESSO DI REVISIONE UNIVERSALE 2014: I DIRITTI UMANI DELLE PERSONE LGBTI A PIENO TITOLO NEL PROCEDIMENTO.

Comunicato stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti
Roma, 18 aprile 2014​

La riforma delle Nazioni Unite per i diritti umani ha istituito nel 2008, nell’ambito delle prerogative del nuovo Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra, l’Universal Periodic Review (UPR-Processo di Revisione Universale), una nuova procedura di monitoraggio dei diritti umani che ha per obiettivo la valutazione periodica (ogni 4 anni) dei progressi compiuti da ciascuno dei 192 Paesi delle Nazioni Unite, indipendentemente dalla ratifica dei trattati internazionali e anche in base agli impegni assunti a livello politico (voluntary pledges).

Il 9 febbraio 2010 ha avuto luogo a Ginevra al Palais des Nations, sede del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, il primo esame dell’Italia nell’ambito della UPR (www.upr-info.org).

Una coalizione di associazioni composta da ILGA-Europe, Centro Risorse LGBTI, Associazione Radicale Certi Diritti, Famiglie Arcobaleno e Intersexioni hanno prodotto due documenti sulla situazione dei diritti umani delle persone LGBTI in Italia in previsione del prossimo esame in ambito UPR a cui l’Italia sarà sottoposta nel corso del 2014.

 Il ​documento più sintetico è stato presentato al Consiglio ONU per i diritti umani, quello più esteso è alla base delle osservazioni che stiamo presentando al Governo italiano durante le audizioni con le ONG italiane. La prima si è svolta il 17 aprile 2014, le prossime si svolgeranno a giungo (prima della presentazione del documento governativo all’ONU), a settembre (prima dell’avvio del procedimento ad ottobre) e a dicembre.

Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti e coordinatore del gruppo di lavoro, afferma:
 «La Revisione Universale è un momento fondamentale per porre le basi dell’azione governativa sui diritti umani nei prossimi 4 anni. 
È la prima volta che una coalizione di associazioni  ​presenta alle Nazioni Unite una submission integralmente dedicata ai diritti umani delle persone LGBTI, che finalmente sono entrati a pieno titolo nel procedimento. 
Ringrazio il Comitato Interministeriale per i Diritti Umani per l’attenzione dimostrata nei confronti delle Organizzazioni non Governative coinvolte con audizioni periodiche nel corso di tutto il Processo di Revisione Universale».

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