Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

17 gennaio 2012

PROPOSTA DI LEGGE RIFORMA DEL DIRITTO DI FAMIGLIA PRESENTATA, ATTENDE DA DIVERSI MESI.

 ADOZIONI: RIFORMA DEL DIRITTO DI FAMIGLIA PER FAR FRONTE AL CALO ADOZIONI.
IL PARLAMENTO DISCUTA LA PROPOSTA DI LEGGE PRESENTATA DA DIVERSI MESI.

Roma, 16 gennaio 2011

Comunicato Stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti:

Nel corso del 2011 in Italia sono stati adottati con adozione internazionale 4.022 bambini contro i 4.130 dell'anno precedente (-2,6%). Ad adottare sono state 3.154 coppie a differenza delle 3.241 dell'anno precedente. Lo certifica il Report della Commissione Adozioni che anticipa in sintesi i dati completi della statistica ufficiale che sarà online la prima settimana di febbraio.

Il calo delle coppie adottanti porta ad una grave conseguenza: tantissimi bambini restano, ogni anno di più, senza una famiglia.

E' vero che il calo delle coppie adottanti è da attribuirsi a ristrettezze economiche (data la mole di finanze richieste per affrontare un simile percorso) ed ai tempi lunghissimi di attesa per concludere l'iter. Ma oltre a ciò bisogna riconoscere che il calo delle coppie disponibili ad adottare passa anche per il mancato riconoscimento di quelle che vengono definite "coppie di fatto", ossia quelle coppie a tutti gli effetti che non scelgono o non possono percorrere la via del matrimonio per la loro unione. La legge attuale sulle adozioni consente infatti, salvo casi "speciali", l'adozione solo a coppie coniugate (l. 184/1983 modificata con l. 149/2001).

Negare l'adozione a queste coppie significa negare una famiglia a quei bambini orfani, in attesa di diventare figli, significa far crescere delle giovani vite in istituti e case famiglia.

Ora più che mai, anche di fronte a questi dati, è necessaria una Riforma del Diritto di Famiglia ed una grande apertura dell'accesso all'adozione anche a coppie non coniugate e persone singole, così come chiede la proposta di legge n. 3607, depositata nei mesi scorsi dai deputati Radicali, a prima firma Rita Bernardini, frutto del lavoro di decine di associazioni e personalità anche di altri gruppi politici.

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 In questo comunicato si parla di adozioni internazionali, ma situazione temo sia ancora più drammatica per quel che riguarda l'adozione NAZIONALE della quale non vedo mai né comunicazioni né statistiche.
Anche in Italia certamente ci sono bambini che potrebbero essere adottati, ma cosa ne succede ?
Sappiamo che esistono istituti laici e religiosi per l'accoglienza di minori orfani, o abbandonati (o tolti dai tribunali alle famiglie originarie perché non in grado di accudirli): quanti sono i bambini, italiani e non, presenti in tali istituti ?
 Qual è la spesa sostenuta dallo Stato per ciascuno di questi minori ?
Sono adottabili?
Chi e come decide se sono adottabili?
E se sì quali sono le procedure per averli in adozione ?
Quanti di loro sono realmente adottati da qualche famiglia ?
Perchè nel nostro Paese come possibili "genitori" adottivi non si parla mai di adozione per
i singoli ?
Molti/e single,
oltre che coppie di fatto o legali o meno, o comunque costituite, possono essere interessati ad adottare: bisognerebbe tenere presenti anche loro, tra i possibili "genitori adottivi"?
Non sarebbe necessario che la legge tenesse conto in primo luogo del diritto dei bambini a crescere in un ambiente amorevole e familiare piuttosto che in un istituto, magari di preti o suore ?

Lo sappiamo tutti che in Italia attualmente ci sono varie e differenti categorie di bambini, di "figli" cioè, con differenti riconoscimenti dei loro diritti ?
Non pensiamo che tutti i minori, ovvero i bambini, abbiano tutti diritto ad avere gli stessi diritti tutelati per legge ?
 Queste sono solo alcune delle domande  che mi vengono spontanee...
La riforma del "diritto di famiglia " deve dare anche le risposte a queste domande.


alba


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