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26 gennaio 2011

Giornata della Memoria della Shoa : TUTTI I BERSAGLI POTENZIALI

Tutti potenziali bersagli, monumento di piazzale Ostiense a Roma - 1995

Tutti potenziali bersagli, monumento di piazzale Ostiense a Roma  - 2003

Il 25 aprile del 1995, in occasione dei festeggiamenti del cinquantesimo anniversario della Liberazione veniva montato in piazzale Ostiense a Roma (luogo storico della resistenza capitolina), il monumento "tutti potenziali bersagli" dedicato alle vittime del nazismo e del razzismo, e piu' in generale, a tutte le minoranze perseguitate e ai diversi del mondo.

Era la terza volta, dopo quello a
Giordano Bruno a Campo de Fiori (promosso da una colletta universitaria) e quello dedicato a Walter Rossi nell'omonima piazza finanziato dal movimento degli anni Settanta, che un monumento fosse voluto, ideato, realizzato e finanziato dalla gente comune.

Pensato e creato con l'intento di consegnarlo ad un immaginario collettivo il piu' ampio possibile come luogo di memoria che inviti i passanti a riflettere anche solo per pochi istanti sugli effetti delle persecuzioni politiche e razziali, il monumento ottenne il sostegno di associazioni di base, centri sociali e case occupate di Roma, Milano, Ostia e Seregno che si impegnarono a raccogliere i fondi necessari.


La sua vita non fu affatto semplice; oggetto di interpellanze comunali che ne richiedevano la rimozione, solo un'enorme determinazione, la raccolta di firme e le manifestazioni in suo favore hanno consentito ancora oggi di non farlo togliere.


Oggi l'opera e' inserita nel censimento del patrimonio artistico del Comune di Roma, ma e' ancora a rischio rimozione, in quanto il progetto originario di messa in posa definitiva non e' stato ancora realizzato.


L'opera raffigura cinque sagome da tiro al bersaglio con le mani legate dietro la schiena davanti a degli specchi, con cinque triangoli colorati sui loro petti che stanno a ricordare come i nazisti distinguevano gli internati nei loro campi di sterminio: rosa per gli omosessuali, azzurro per gli immigrati, doppio triangolo giallo (Stella di Davide) per gli ebrei, rosso per gli antifascisti e marrone per i nomadi.

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