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22 dicembre 2010

Vertenza Alto Lazio sulle infrastrutture - comunicato stampa


    Coordinamento           Comitato provinciale        Accademia Kronos   Comitato per la riapertura della linea
                             Comitato promozioni               Viterbo                                ONLUS     ferroviaria CIVITAVECCHIA CAPRANICA ORTE   
              ALTO LAZIO                                                                          e per lo sviluppo economico della Tuscia

COMUNICATO STAMPA

 

 

Ancora una volta la politica viterbese, non è riuscita a decollare. Il volo è stato basso, come al solito, rasoterra. Dalla lettura dei giornali è apparsa evidente quanto sia sterile la polemica dei politici nostrani. Tutti a rivendicare il merito del mantenimento da parte della Regione Lazio dei finanziamenti alla Superstrada, che forse per far vedere che stanno parlando di una cosa diversa, tanto è il tempo che se ne parla senza riuscire a portarla a termine, ora chiamano Trasversale.

 

Purtroppo non ci sembra che abbiano colto l'occasione per approfondire l'analisi dell'economia viterbese, le sue carenze infrastrutturali e sul come uscire da una sudditanza nei confronti di Roma "Capitale metropolitana"

 

La stessa vicenda della Superstrada, inoltre, viene sempre inserita in un orizzonte di poco respiro. Infatti, se questa va bene per il traffico privato, non può essere considerata valida per il trasporto merci, soprattutto pesante che ha nel vettore ferroviario la sua naturale condizione.

Non comprendere quello che, anche per profani di trasporti e infrastrutture è comprensibile, è la stranezza della politica viterbese.

 

E mentre ci si accapiglia sulla trasversale, ci si dimentica della parallela ferrovia Civitavecchia- Capranica- Orte, unico sbocco per il costruendo Centro Merci di Orte, che altrimenti servirà solo agli umbri.

Eppure questa ferrovia è riconosciuta fondamentale dall'Unione Europea che ne ha finanziato il progetto di riapertura, inserendola come corridoio Trans Europeo n.1.

Bene fa il Presidente del Centro Merci di Orte ha richiedere la sua riapertura per unire il Porto di Civitavecchia, al Centro Merci di Orte e al Centro Italia.

Bene ha fatto l'assessore regionale ai Trasporti Francesco Lollobrigida a chiedere il finanziamento al CIPE.

 

Ma come è possibile che Bruxelles comprenda la grande validità della ferrovia Civitavecchia Orte, che, allacciandosi ad Orte, alla Orte-Falconara, congiungerà i due mari e i politici di Viterbo al contrario, nel mentre osannano i paventati interventi sulla Orte-Falconara, non se ne ricordino minimamente?

 

Forse la ferrovia Civitavecchia Capranica Orte ha il torto di non passare da Viterbo? O forse politici e  sindacalisti viterbesi non comprendono quello che accade oltre Bagnaia o San Martino ?

 

Non solo: la ferrovia ex Roma Nord da Civita Castellana a Viterbo rischia di essere chiusa e la proposta della Regione è quella di investire notevoli somme nella tratta Roma-Civitacastellana.

Quindi i pendolari di Soriano,Vignanello, Vitorchiano, Fabrica di Roma, Civita Castellana, che rischiano di rimanere senza treno, si dovrebbero consolare pensando che tra Montebello e Sant'Oreste la Roma Nord sarà raddoppiata.

 

Come comitati al contrario abbiamo sostenuto l'unificazione delle tre tratte ferroviarie (Capranica-Fabrica, Fabrica-Viterbo, Viterbo-Capranica) creando un anello ferroviario " la Circumcimina "con una fermata a servizio dell'ospedale Belcolle, che permetterebbe di migliorare radicalmente i collegamenti nella Provincia, proposta valutata positivamente dai sindacati e dall'assessore ai trasporti della provincia Simeone, che va maggiormente approfondita.

 

In generale sullo sviluppo economico della provincia sembra che la politica locale oscilli tra un romano-centrismo subito e proposte prive di una visione generale.

Tarda ancora ad affermarsi l'idea, che da tempo esponiamo, della necessità del riequilibrio territoriale, che può avvenire cercando sinergie con altre realtà vicine (Civitavecchia, l'Umbria, la bassa Toscana, il reatino).

Diversamente la provincia di Viterbo non potrà che finire sotto lo schiacciasassi di Roma capitale metropolitana.

 

Quello che proponiamo è perciò una Vertenza Alto Lazio che rispetto le infrastrutture deve configurarsi con le seguenti schematiche linee programmatiche:

 

1) Completamento autostrada Civitavecchia - Livorno

 

2) Realizzazione superstrada Viterbo - Civitavecchia

 

3) Sistemazione Cassia tra Monterosi e Viterbo

 

4) Velocizzazione Ferrovia Roma-Capranica-Viterbo, attraverso la separazione del traffico regionale da quello urbano; raddoppio Cesano-Bracciano; riapertura posti incrocio Vico Matrino e San Martino.

 

5) Riapertura ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte

 

6) Accelerazione completamento del Centro Merci di Orte

 

7) Realizzazione della ferrovia Circumcimina e della fermata Ospedale Belcolle.

 

Occorre uscire dalla logica della toppa da mettere dove c'è una emergenza, come nel recente caso superstrada Orte - Civitavecchia, e incominciare ad allargare il campo visivo per pretendere le giuste risposte, necessarie a far uscire dalla depressione economica l'Alto Lazio.

 

Il nostro auspicio è che questi temi vengano affrontati complessivamente.

 

Per dare il nostro contributo abbiamo intenzione di organizzare riunioni pubbliche che portino ad una svolta su tutto questo e quindi alla stesura di un documento condiviso, vero inizio di quella che abbiamo chiamato la Nuova Vertenza Alto Lazio.

 

21 dicembre 2010

Raimondo Chiricozzi, Ennio La Malfa, Gabriele Pillon, Giacomo Traini

 

Ufficio Stampa Coordinamento Comitati 
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