Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

11 agosto 2010

NEWSLETTER N. 74 Informazione libera di accademia kronos

1 agosto 2010
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SOMMARIO
-  Abbiamo salvato "Il Santuario dei Cetacei" ;
-  E' iniziato l'inferno di fuoco sulla Terra;
-  Perché si sta riscaldando eccessivamente l'emisfero nord del nostro pianeta?
-  Nel  Mediterraneo aumenta la temperatura e la salinità;
-  Il nostro Vicepresidente ha rassegnato Le dimissioni;
-  Il ritorno di "KRONOS informa" cartaceo;
-   Apertura delle candidature ad Un Bosco per Kyoto 2011.

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LA MOBILITAZIONE DI TUTTI I SOCI E LETTORI DI ACCADEMIA KRONOS HA SALVATO(per il momento)IL SANTUARIO DEI CETACEI
Una bella vittoria di cui dovremmo andarne fieri! Al Ministero dell'Ambiente e ai governatori della Liguria e della Toscana sono arrivate da parte dei nostri soci e lettori centinaia di e mail e di fax per bloccare la scellerata gara di off-shore prevista all'interno dell'area marina PELAGOS(vedi newsletter precedente). A tre giorni dalla manifestazione, prevista dal 27 al 30 luglio, la Federazione Italiana Motonautica ha bloccato la gara e ha diramato un comunicato stampa in cui dichiara di non voler danneggiare l'area marina e, quindi, ha annullato la manifestazione motonautica. Al momento siamo riusciti a bloccare sul nascere questo attentato al Santuario dei Cetacei, tuttavia la vasta area è ancora priva di un comitato di vigilanza capace di prevenire altre scellerate iniziative, quindi è necessario far presto e nominare subito un nuovo ente di controllo. Accademia Kronos non è stata con le mani in mano, ha subito chiesto alla Direzione dell'ENEA la possibilità di utilizzare per un convegno internazionale urgente il Centro di Studi del Mare di Lerici. La risposta è stata positiva, positiva anche la risposta del Governatore Burlando della Liguria che si è dichiarato (dopo le nostre lettere) pronto ad intervenire in merito ed a partecipare ad un tavolo di concertazione tra Francia, Monaco e Italia per  risolvere la questione.
La conferenza internazionale è prevista per ottobre prossimo, vi terremo informati.

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LA RUSSIA E' PRECIPITATA NELL'INFERNO
Non accadeva a memoria d'uomo d'avere temperature intorno ai 40 gradi a Mosca e nel resto della Russia, un'improvvisa accelerazione di quello che da sempre noi chiamiamo effetto serra. Un inferno senza fine, dove anche le torbiere hanno preso a bruciare solo per effetto del grande caldo. Anche il luogo più freddo del continente asiatico Ojmjakon ha fatto registrare 34 gradi. In tutta la Russia, esercito, vigili del fuoco e volontari sono impegnati a contenere gli innumerevoli fronti del fuoco. Fino al momento 30 sono le vittime e altrettanti i dispersi. Ma non è solo la Russia ad essere precipitata nell'inferno di caldo e di fuoco, stessa situazione si registra in Finlandia e parte della Svezia, più ad occidente stessa cosa sta capitando al Portogallo e alla Spagna. In  Cina e in Pakistan invece si è scatenato il "diluvio universale" con 1000 morti affogati. Qualcuno pensa che questo sia l'inizio delle predizioni Maia, la cui catastrofe globale dovrebbe avvenire il 21 dicembre 2012. Forse è solo superstizione, ma quello che sta accadendo in questi ultimi anni fa molto pensare ..... ( leggi anche il servizio che segue sul fenomeno del riscaldamento del Sistema Solare).  

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Una riflessione dei geofisici di Accademia Kronos per comprendere perché l'emisfero nord della Terra si è recentemente riscaldato eccessivamente 
L'attività del nostro Sole da 2 anni è diminuita, sono scomparse le macchie solari. Un evento del genere nel quattordicesimo secolo portò tutta l'Europa alla soglia di una piccola era glaciale che terminò due secoli dopo. Questo fenomeno oggi ci dovrebbe nuovamente interessare, visto che le condizioni sono le stesse del quattordicesimo secolo, invece assistiamo su tutto l'emisfero nord del pianeta ad un incremento delle temperature con un caldo insopportabile giunto fino ai paesi scandinavi. Ma se il nostro Sole emette meno energia, perché allora tutto il sistema solare, Terra compresa, si sta riscaldando?  E' questo il paradosso in cui tutti gli scienziati del mondo si interrogano. Per quanto riguarda il nostro pianeta certamente le attività antropiche hanno determinato negli ultimi 100 anni un aumento della temperatura globale di circa 1 grado ( 0,8), ma che la temperatura di Marte in questi  5 o 6 anni è cresciuta di 4 gradi e di 3 quella di Tritone (satellite di Nettuno) e di Plutone e così via per tutti gli altri pianeti, ad esclusione di Urano, vuol dire che esiste un fattore esterno che sta incidendo sulla temperatura di tutto il sistema solare. In tutto questo c'è da constatare che, grazie alla consistente atmosfera terrestre, rispetto agli altri pianeti ad esclusione di Venere, non abbiamo subito gli effetti climatici registrati su Marte e su Tritone, altrimenti sarebbe stato un disastro per tutta la biosfera terrestre.
Ma allora se il Sole è tranquillo ed emette meno radiazioni elettromagnetiche verso i suoi pianeti, a cosa è dovuto questo riscaldamento?
A questo ha risposto un'insigne scienziato russo, il geofisico Alexei Dmitriev, secondo il quale il sistema solare sta entrando in un'area di plasma magnetizzato, un'area che lui chiama la Cintura Fotonica. La prova definitiva di ciò è il riscontrato accrescimento di 10 volte del plasma interstellare nella eliosfera ( la bolla di energia stellare che avvolge tutto il sistema solare). Stando a questa teoria siamo entrati in una parte dell'Universo più denso, e questo determina, a causa della frizione con gli atomi di questa parte del cosmo, una maggiore vibrazione atomica delle atmosfere e, quindi, più calore.
La Terra, oltre a compiere quotidianamente un giro completo intorno al proprio asse e annualmente un giro intorno al Sole, si muove anche, insieme al sistema solare, attraverso la Via Lattea che, a sua volta, si sposta nell'universo. L'ipotesi di poter entrare in una regione caratterizzata da condizioni diverse, con un contenuto di energia più elevato, anche per altri scienziati, è molto plausibile. In effetti è ormai scientificamente appurato che lo spazio interstellare non è omogeneo.
A sostegno di questa tesi è il fatto che tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta del XX secolo, nell'atmosfera terrestre ha improvvisamente fatto la sua comparsa una presenza inedita: un numero sempre crescente di particelle di luce dette "fotoni".
A questo punto dobbiamo cominciare a vedere oltre il nostro naso: fino all'altro ieri si disconosceva l'influenza del nostro astro sul clima della Terra, oggi invece è appurato che questo è determinante, ma da questo momento dobbiamo cominciare a valutare anche  l'influenza dello spazio interstellare sulla vita della Terra. Un modo per rivedere molti dogmi scientifici. Ciò però non deve cambia l'impegno internazionale di ridurre i gas serra. Se fino ad oggi il nostro "involucro atmosferico" ci ha protetti dalle influenze esterne provenienti dallo spazio siderale, domani quando avremo riempito di gas serra questo nostro "involucro protettivo" potremmo indebolirlo al punto tale da non essere più capace di difenderci da raggi cosmici, emissioni gamma, attriti di particelle e quant'altro proveniente dallo spazio e, allora, sarebbe un guaio serio per tutta l'umanità. Questo dovrebbe farci riflettere un po'!
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Accelerazione del riscaldamento e della salinità nell'ultimo ventennio, focus concentrato sugli strati profondi del mare
(servizio di Mauro Meloni)
La lunga serie di dati di temperatura e salinità analizzati dal 1900 ad oggi confermano il progressivo riscaldamento delle acque del Mediterraneo. Questo processo si è accelerato a partire dal 1990, in coincidenza con la crescente fase di riscaldamento del clima terrestre.
Il Mare Nostrum non gode d'ottima salute e, seppure con locali oscillazioni, sta manifestando un costante ed inarrestabile riscaldamento da oltre mezzo secolo. Questi sono i risultati assolutamente eloquenti a cui sono arrivati molti studi, anche i più recenti e completi condotti da ricercatori spagnoli, oltre che dall'Istituto Marino specializzato del CNR di La Spezia.
In Spagna, grazie alla collaborazione fra l'Istituto di Oceanografia (IEO) e l'Istituto di Scienze Marine di Barcellona, si è ricostruita la serie più lunga di temperatura e salinità del Mediterraneo Occidentale, dal 1900 al 2008. Nel loro studio, i ricercatori hanno analizzato i livelli di temperatura e di salinità dei tre strati del Mediterraneo: lo strato superiore, compreso dalla superficie fino a 200 metri di profondità (valutazione dell'acqua atlantica in ingresso dallo Stretto di Gibilterra), lo strato centrale fra i 200 ed i 600 metri e quello più profondo dai 600 metri fino ai fondali. I dati sono stati raccolti nel Mare di Alboran, nel Mare fra la Catalogna e le Baleari, Golfo del Leone, Mar Ligure, Mar Tirreno e nel bacino algerino.
E' stato dimostrato che le acque si sono progressivamente riscaldate per tutto il ventesimo secolo, con accentuazione di questo processo dopo la metà degli anni '70 e ancor più dal '90 in poi. L'incremento di temperatura interessa senza ombra di dubbio gli strati profondi (molto più importanti rispetto a quelli superficiali esposti a cambiamenti ciclici per le mutevoli situazioni climatiche) con evidenti correlazioni rispetto alla crescita della temperatura dell'aria dell'Emisfero Nord e con il calore assorbito dall'Oceano Atlantico. Questo ha fatto in modo che il bacino semichiuso del Mediterraneo si prestasse ad essere un ottimo indicatore dei cambiamenti in atto per quanto concerne il clima della Terra su scala più ampia.
Ogni anno la temperatura dello strato profondo del Mediterraneo aumenta di circa 0,002°C ed il suo livello di sale aumenta di 0,001 unità di salinità. Questi cambiamenti, dall'apparenza così minima, si verificano ad un ritmo più rapido dal 1990 e richiedono un enorme quantità di calore, dati i volumi enormi occupati dal mare soprattutto in profondità. Naturalmente, ora questi dati necessitano di ulteriori conferme dal monitoraggio degli anni a venire.
Anche gli studi e le osservazioni condotti in Italia (ISMAR del Cnr di La Spezia) sono arrivati alle medesime conclusioni in merito alla tendenza dell'acqua a divenire sempre più calda e salata. E' stato peraltro appurato come questa tendenza abbia subito la maggiore accelerazione dal 2005: in 4 anni la salinità è aumentata mediamente di 0,024, mentre le temperatura di 0,042°C e si tratta di un trend notevolissimo e superiore agli studi precedenti.
Ciò sta destando dunque non poche preoccupazioni per le possibili conseguenze sui delicati equilibri dell'ecosistema del Mediterraneo, che peraltro potrebbe avere conseguenze diretta sull'Atlantico, visto il canale comunicante di Gibilterra (pur avendo una profondità relativamente ridotta, circa 300 metri): un maggiore apporto di calore e di sale dal Mediterraneo potrebbe ipoteticamente interagire con la circolazione termoalina ed i meccanismi che mantengono in moto la Corrente del Golfo. La circolazione termoalina è causata dalla diversa densità delle acque superficiali rispetto a quelle sottostanti, garantendo il rimescolamento degli strati profondi.
Il Mediterraneo è uno dei pochissimi bacini al mondo ove avviene la convezione termoalina di grandi masse d'acqua: quelle dense (ricche peraltro di CO2) che si producono nel Golfo del Leone, nel Mar Ligure e nel bacino catalano (per effetto di venti freddi e secchi continentali) tendono a sprofondare ed espandersi, innescando così un processo di circolazione verticale e orizzontale dell'acqua, essenziale per la vita.
APPRONDIMENTO Con l'ausilio dei grafici elaborati dal Gruppo Oceanografico dell'INGV, è davvero curioso vedere qual'è l'andamento della salinità durante l'anno (i picchi maggiori si riscontrano in genere fra fine agosto ed inizio ottobre, quindi si tratta di un ciclo connesso   con il riscaldamento termico), ma ancor più significativo è il riferimento all'andamento della salinità dell'ultimo decennio (secondo grafico in basso), dal 1999 ad oggi: come possiamo notare, è un grafico che sale con costanza e regolarità. I picchi più alti risalgono appena al 2009, non appare certo così improbabile l'ipotesi che possano battersi già nel 2010.

Andamento dei livelli di salinità sul Mediterraneo negli ultimi mesi, dal maggio 2009 alla fase attuale. Si noti come nel raffronto di maggio, giugno e luglio i livelli di sale appaiono più alti attualmente nel 2010. Fonte Gruppo Oceanografico dell'INGV

Andamento dei livelli di salinità negli ultimi anni, dal 1999 al 2010. I dati confermano il crescente incremento dei livelli di sale. Fonte Gruppo Oceanografico dell'INGV
Quali le cause del progressivo crescente aumento di temperature e salinità degli strati profondi? Non è così facile una risposta, tuttavia sembrano contribuire in misura molto significativa fattori quali la generale diminuzione delle precipitazioni e l'aumento dell'evaporazione che sta interessando l'intero bacino.
Mauro Meloni
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Il nostro Giulio Signorelli ha lasciato l'incarico di Vicepresidente di Accademia Kronos
Uno tra i fondatori di Accademia Kronos ha rassegnato le dimissioni da Vicepresidente, rimanendo come coordinatore della Sezione AK di Viterbo. Un atto responsabile e coraggioso, che molti politici italiani dovrebbero prendere per esempio. Il nostro Giulio è oggi tra i principali responsabili nazionali dell'ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), un impegno assai più gravoso di quello di Accademia Kronos, alle prese quotidianamente in azioni e pratiche di tutela dei cittadini vittime di truffe e raggiri perpetuati anche dalle amministrazioni e dagli enti pubblici, vedi ENEL, TELECOM, ecc.
Con la sensibilità e la correttezza che ha sempre distinto il nostro Vicepresidente, Giulio ha deciso la strada più diretta della tutela dei cittadini rispetto a quella di Accademia Kronos. In effetti da qualche tempo aveva già mostrato difficoltà a seguire contemporaneamente la vita della Sezione di AK di Viterbo, l'attività della Direzione Nazionale di AK e l'ADUC. Una decisione apprezzate dallo stesso Direttivo Nazionale, il quale ha espresso tutto il sincero ringraziamento per aver partecipato con serietà e abnegazione alla guida dell'associazione per tutti questi anni. Giulio Signorelli comunque è sempre di Accademia Kronos, anzi più impegnato a far diventare la Sezione AK di Viterbo un gioiello di efficienza rispetto alle altre sezioni AK italiane.
Tutta l'Associazione pertanto gli esprime gratitudine e un augurio di un buon lavoro nel faticoso impegno sociale all'interno dell'ADUC.
TORNA "KRONOS informa" CARTACEO
L'altro giorno nella sede nazionale di Accademia Kronos è stato siglato l'accordo tra Noi e la Direzione di "MODUS vivendi", uno dei più prestigiosi giornali d'ecologia d'Italia. L'accordo prevede che all'interno della rivista(mensile)di MODUS possa trovare spazio il vecchio caro bimensile "KRONOS informa". I nostri associati e lettori potranno così avere a casa due riviste in una, un modo per essere più informati e formati. L'esperimento dei due ultimi numeri di KRONOS informa online non ha sortito l'effetto sperato. Pochi l'hanno visto e i comuni ed altri enti pubblici a cui l'abbiamo inviato ci hanno in parte scambiati per i soliti "venditori" di internet e, quindi, ci hanno cassato.
Allora si ritorna all'antico, ma con una frequenza maggiore e accompagnati da una prestigiosa rivista. A presto!
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CANDIDATI AD UN BOSCO PER KYOTO
Si sono aperte le candidature al premio internazionale Un Bosco per Kyoto 2011. Come Soci e lettori potete candidare:
- Ente territoriale ( Regione, Provincia, Comune, ARPA);
- Ente di ricerca scientifico ( Università - Enti ricerca );
- Persone ( insegnanti, scienziati, uomini di cultura, ecc.);
- Scuole ( classi o istituti al completo).
Una volta individuato il candidato, va compilata una breve scheda che giustifichi la scelta e inviata via e. mail a: ak@accademiakronos.it, oppure per via ordinaria postale a: Accademia KRONOS, via Capranica n.14/a - 01037 Ronciglione (VT)
Per saperne di più sul premio internazionale Un Bosco per Kyoto potete visionare il sito: www.accademiakronos.it
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Questo numero è stato elaborato all'interno della Sede Nazionale di AK di Ronciglione, in via Capranica 14/a. Hanno collaborato: Alessia Braccioli; Franco Floris; Ennio La Malfa; Mauro Meloni.
PER CONTATTARCI: ak@accademiakronos.it; Tel. 0761.093080

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