Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

18 novembre 2008

Il Parlamento europeo pubblicherà il bilancio delle attività degli eurodeputati prima delle prossime elezioni europee.






Un passo avanti verso una trasparenza attiva

" Con questo voto, il Parlamento europeo opera un passo avanti democratico per una trasparenza attiva" ha dichiarato Marco CAPPATO (Radicale, Italia) dopo l' adozione quasi unanime (40 a favore, 1 contro) da parte della commissione per le libertà civili, della giustizia e degli affari interni, della relazione annuale sull' accesso del pubblico ai documenti.
" La pubblicità, la trasparenza e l' apertura sono gli elementi essenziali della democrazia e dello Stato di diritto, poiché i cittadini hanno il diritto di sapere ciò di cui i loro rappresentanti discutono, come votano, ciò che decidono, come spendono il denaro pubblico.
I cittadini possono allora seguire ed influenzare il processo decisionale e trarre le loro conclusioni in previsione delle elezioni seguenti, in base al principio 'conoscere per deliberare " ha aggiunto il relatore Marco Cappato.

" Tuttavia, l' accesso ai documenti non può bastare. Cioè occorre passare dal semplice accesso ai documenti alla libertà d' informazione. Inoltre, dobbiamo aiutare i cittadini ad ottenere un accesso facile ai documenti facilitando la loro consultazione. C' è la differenza tra ciò che si ' chiama ' trasparenza passiva' e ' trasparenza attiva'.
Infatti, alcune informazioni come i voti individuali dei deputati o la partecipazione ai lavori parlamentari, ad esempio, è in teoria pubblico poiché sono pubblicate su un certo numero di pagine del sito web del PE, ma anche i più abili non possono trovare tutte queste informazioni e farsi una vista d' insieme. Di conseguenza, con il voto d' oggi, ci impegniamo ad installare da qui alle elezioni europee del 2009, una base pubblica in linea di dati che diano facilmente accesso alle attività dei deputati ed ai dati finanziari.
Oltre a ciò, raccomandiamo alle istituzioni europee di decidere su una modalità di consultazione semplice e di fondere le loro banche-dati per dare ai cittadini accesso il più facile possibile sia a tutti i documenti, che alle informazioni pubbliche". La relazione di Marco Cappato su l' applicazione del regolamento CE/1049/2001 relativo all' accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione sottolinea i punti deboli del dispositivo in vigore e propone cambiamenti per il futuro, in previsione della sua revisione prossima. Tiene conto anche del recente giudizio della Corte di giustizia europea che riguarda Maurizio Turco (ex eurodeputato, ora deputato nazionale italiano), che ha allargato il diritto d' accesso ai pareri giuridici.
La relazione ribadisce anche l' invito fatto al Consiglio di tenere tutte le sue sessioni a tutti i livelli in pubblico quando vi si tratta di proposte legislative e eliminare quelle pratiche destinate a limitare o impedire l' accesso del pubblico ai documenti. La relazione critica anche le procedure che sfuggono completamente alla conoscenza dei parlamentari e del pubblico, come le decisioni in prima lettura e le procedure di raggruppamento (che rappresenta il 90% della legislazione), pur richiedendo la creazione d' una barriera europea semplice d' utilizzo e dando accesso a tutti i documenti dell' Ue come la diffusione sul web delle riunioni di commissioni parlamentari. Infine la relazione si pronuncia per una campagna che mira a fare del 2009 l' anno europeo della trasparenza in occasione delle elezioni del Parlamento europeo.

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