Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

7 settembre 2008

Brass: "A Venezia faccio paura"

"Per me niente cerimonia inaugurale"


E' il maestro dell'erotismo e quest'anno è alla Mostra del cinema

di Venezia come presidente di giuria per premiare il film con le

maggiori valenze gay.


Ma Tinto Brass dà ancora fastidio e così qualche problema c'è stato:
"Prima cercano di sdoganarmi - racconta a Tgcom - e poi rimane un certo
ostracismo, tanto che si sono 'dimenticati' di mandarmi l'invito per
la cerimonia inaugurale. Ma chi se ne frega...".

Invitato sì, ma pur sempre scomodo.
Lui che negli anni scorsi era sempre stato tenuto a debita distanza
dal salotto buono del cinema, salvo poi far più notizia di tanti film
in concorso con incursioni memorabili al fianco delle bellezze dei
suoi film, quest'anno è stato invitato addirittura a presiedere una
sezione alternativa.
Tanto alternativa che per il regista non c'è stato spazio nella
serata inaugurale.

Ma Brass non la prende a male, anzi, ci scherza sopra come sempre...
"Peggio per loro - dice - perché ero insieme a Caterina Varzi, una
splendida ragazzache è la protagonista di "Ziva", il mio prossimo
film. Avrebbe contribuito a risollevare le sorti estetiche di una
Mostra un po' ancorata a vecchi emblemi.
Alla serata inaugurale c'era la Claudia Cardinale, assolutamente
rispettabile ma appartenente a qualche altra generazione" .


<http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo426042.shtml#>
(Infophoto)


Come se la passa l'erotismo in Italia in questo momento?

Vive un momento abbastanza gramo. Da un lato è drogato da quelle
cose che si vedono in tv, dalle televendite notturne ai programmi
ufficiali dei canali principali, che con l'erotismo non hanno molto a
che fare, sono più fumo negli occhi. Dall'altro continua a esserci
un pregiudizio nei confonti della materia che è abbastanza mortificante.
Quando qualcosa di erotico arriva in un festival, è quasi sempre
condizionato da questa antinomia "eros-thanatos" , per cui l'eros è
considerato pericoloso e viene privilegiato il thanatos. Insomma,
oggi non possono più dire 'non mangiate la mela', ma ti dicono
'attenzione, la mela è marcia e poi ci sarà sofferenza, dolore, ecc'.
Questo è un discorso deviante perché l'erotismo è vita, piacere,
gioco, senza contropericoli.

Però quest'anno presiede la giuria per il miglior film a tematica omosessuale. Cosa si aspetta?

Questa è una designazione che è arrivata direttamente da
un'iniziativa di Marco Muller che sa che mi hanno considerato
un'icona gay. Diverse volte, da"Paprika" a "Salon Kitty" e
"Trasgredire" , ho affrontato il tema dell'erotismo omosessuale
sia dal punto di vista femminile che maschile. In genere a me
non piace giudicare, ma siccome questa è una materia mortificata
da tanti pre-giudizi, ho accettato di mettermi in gioco cercando
di spezzare una lancia per una concezione meno pregiudiziale
di questo argomento. E poi credo che ormai facciano molto più
sesso gli omosessuali che gli etero.

Questi ultimi chiaccherano molto di più, i primi fanno...


Questo lato dell'universo erotico è molto presente in film e serie tv
ultimamente. Forse perché, a differenza di quello etero, è un territorio
ancora tutto da esplorare?

C'è sicuramente anche questo elemento, però delle volte mi
sembrano degli espedienti usati per tirare fuori l'erotismo da
una nicchia in cui è finito, con delle alterazioni un po' di maniera.
Io invece mi auguro che i film che trattino questi argomento non
siano fatti per uscire da una certa emarginazione ma perché si
riconosce la validità del tema in sé, che non ha meno valenze
culturali o estetiche rispetto agli altri.

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