Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

11 luglio 2008

Cronache del Villanoviano. Da Paolo D'Arpini

Purtroppo grazie alla difficoltà di collegarmi ( sarei in vacanza tra i monti) questo invito è in ritardo. Ma la storia e l'avvenimento è così interessante che penso che meriti comunque di essere conosciuto. Inoltre se qualcuno dei lettori di questoblog ha partecipato, spero che ci faccia una, per così dire, radiocronaca dell'accaduto!
alba


"Dopo cinquemila anni... la ri-scoperta dell'anima gemella"

Ritorno al passato e pacificazione fra Luni e Narce.
Incontro congiunto: Blera - Calcata

Il 5 e 6 luglio 2008 ci sarà un incontro di pacificazione e riconoscimento reciproco fra quelli che sono i due punti sacrali più antichi della Tuscia e dell'Italia.

Si tratta degli antichissimi centri di Luni sul Mignone e Narce sul Treja (rispettivamente nel Parco Marturanum in prossimità di Blera e nel Parco del Treja a Calcata). Durante gli scavi effettuati dagli archeologi inglesi guidati dal prof. Potter, negli anni '60, furono rinvenute le vestigia dei due più antichi insediamenti italici (risalenti al villanoviano) proprio in questi due luoghi.

Molto prima della comparsa degli Etruschi e tantissimo prima dei Romani esistevano già questi insediamenti con una fiorente civiltà. Perchè questa civiltà non fiorì successivamente e fu invece soppiantata da Etruschi e Romani è ancora tutto da scoprire... sta di fatto che le due proto-città di Luni e Narce continuano ad esistere nella memoria collettiva e meritano ora una rivalutazione.

Da qui l'idea di una conciliazione fra i due insediamenti, idealmente considerati maschile e femminile, che forse causarono da se stessi la propria distruzione e scomparsa in seguito ad una sorta di "antagonismo psichico".

Quella che segue è una mia "interpretazione fantastica" di come andarono le cose.
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L’antagonismo per la supremazia fra Luni e Narce.
Cronache del Villanoviano.

Nei piani della trama primigenia, nel gioco dei meccanismi di potere all’interno della società umana, pareva destino che Luni, che vuol dire luna, la proto città sul Mignone, divenisse il faro di luce della civiltà per l’intero vecchio continente. Luni era nata come progetto femminile di una società egualitaria, un primo esperimento sociale di armonia fra i due generi. Di conseguenza questa città, che si fa risalire al tardo neolitico – prima età del bronzo, era concepita come luogo d’incontro orgiastico e di piena libertà espressiva. La fioritura conseguente fu una società fluida e scorrevole, come l’acqua. Ed infatti i sacerdoti di Luni adoravano l’acqua ed avevano controlli psichici su questo elemento. Le cose sembravano andare per il verso giusto e non sussistevano preoccupazioni per la espressione di una grande civiltà liberale.
Nel frattempo però, al di fuori da ogni convenzione creativa, era sorta un’altra città, a pochi chilometri in linea d’aria, costruita sulle sponde di un fiume biondo, che era stato il Tevere, ed ora era il Treja. Quest’incomodo, questo intruso, che si inseriva nei piani del potere e dei modelli sociali, si chiamava Narce , che vuol dire arca.
La proto città di Narce era depositaria del fuoco, il sacro rito del fuoco che si manifesta attraverso i costumi, indicazioni che seguono un ordine di valori.
Gli abitanti di Narce erano pastori che innalzavano are per adorare il dio del fuoco. Il continuo ardere dava ai sacerdoti di Narce il controllo psichico sul fuoco.
Ben presto, allorché fu chiaro che gli esempi propugnati erano opposti, iniziò un subdolo contrasto fra le due città. Narce e Luni si combatterono prima sul piano ideologico, cercando di dimostrare il valore ed il significato del messaggio sociale evocati nel loro modello ma non ebbero successo in ciò giacché entrambi gli esempi fornivano ragioni sufficienti di esistenza. Ovviamente i sacerdoti sentivano che un compromesso non era possibile, le due posizioni erano troppo distanti ed antagoniste. Fuoco contro Acqua.
I sapienti delle due città decisero allora di utilizzare i poteri acquisiti sugli elementi in modo da condizionare o distruggere il nucleo opposto. I maghi di Narce scaricarono il massimo dell’energia ferale su Luni e quelli di Luni sconvolsero le acque di Narce. Il risultato fu che ognuna delle due comunità dovette isolarsi completamente per difendersi dalle emissioni psichiche. Le due comunità si nascosero l’un l’altra divenendo città invisibili. Il risultato insolito di questa lotta portò al cambiamento del piano originario di civiltà. Luni o Narce , nessuna delle due essendo in grado di emergere ed essendo addirittura scomparse alla vista, esse passarono il loro modello all’inconscio collettivo e si celaroro nelle loro nicchie di terra, lasciando solo criptici segnali nascosti vecchi di migliaia di anni. Nel frattempo la lotta era passata di mano, lo schema per la civiltà futura doveva andare avanti, ed il destino dell’uomo, in questa parte del mondo, continuò a tessere la sua tela. E si manifestò -ancora una volta- in due modelli antagonisti: Roma e Veio. Ma stavolta i sacerdoti ed i potenti delle due città, memori della scomparsa di Luni e Narce per colpa dello scatenamento delle onde pensiero, decisero di ricorrere ad altri mezzi e così s’inventarono la guerra.

Paolo D'Arpini

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Ed ora ecco il programma dela pacificazione e riconoscimento:
Festa dell'incontro, fra il territorio e suoi abitanti, fra l'uomo e la natura, fra il femminile ed il maschile. Questo rito si svolge in due tempi ed in due luoghi della Tuscia.

Programma dei due giorni:

*Sabato 5 luglio 2008 - Blera (Vt)*
h. 10.30 In poi con partenza da Piazza Giovanni XXXIII visita al Centro Storico, ai luoghi ed agli artefici di attività creative ed ospitali.
h. 13.00 Pic-Nic vegetariano al fiume Biedano, nei pressi della chiesa di Santa Sensia.
h. 14.00 Nello stesso luogo: Fest-esibizione dei prodotti locali e di opere artistiche, presentazione del "Progetto Blera" Incontro fra associazioni e istituzioni, partecipano Paolo D'Arpini della Rete Bioregionale Italiana, Laura Lucibello dell'APAI, Marco Valenza del Progetto Blera e Marilina Fravolini del Comune di Blera.
h. 19.00 Cena conviviale all'aperto a Casa Maia, nel Poggio Lionparco, davanti al verde sconfinato, conoscenza reciproca e allegria.

*Domenica 6 luglio 2008 - Calcata (Vt)*
h. 11.00 - Appuntamento al Circolo vegetariano in via del Fontanile snc.
Discesa al Fiume Treja, alla spiaggetta degli innamorati. Semplicità di approccio, per ritrovare noi stessi nell'altro. Per capire che l'amore non può mai essere violenza.
h. 15.00 - Nel Tempio della Spiritualità della Natura. Giro di condivisione archetipale e delle congiunzioni elementali di ognuno dei partecipanti e condivisione del cibo vegetariano da ognuno portato.
h. 17.00 - Meditazione collettiva nella Grotta della Madre Terra.

*Informazioni.*
Progetto Blera: - Tel. 0761-470399 - 333.7288468
Circolo VV.TT.: circolovegetariano@gmail.com - Tel. 0761-587200

www.circolovegetarianocalcata.it

Grazie per aver letto sin qui!

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