Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

21 maggio 2008

Calendario laico di M.P. del 20 maggio e intergrazioni a 18 maggio

20 Maggio Roma antica: Dies tertius decimus ante Kalendas Iunias = Ante diem tertium decimum Kalendas Iunias = a.d.XIII Kal Iun..= Tredicesimo giorno prima delle Calende di Giugno (inclusi nel conto sia il giorno d'oggi, sia il giorno delle Calende)
[D] ; dies ......

20 Maggio 325 apre il primo concilio ecumenico a Nicæa, in Asia Minore: ed è già un affare di stato voluto organizzato e presieduto da Costantino imperatore non battezzato, che pero' prese le decisioni teologiche fondamentali come la condanna delle posizioni del vescovo Ario (piu' moderato dei cattolici sulla divinita' di Cristo). Il Concilio invento' i concetti di ortodossia, eresia e le persecuzioni per motivi puramente ideologici. Il Concilio instaurò la prima grande Religione di Stato intollerante e totalizzante, con dogmi e persecuzione degli eretici. Oltre che opere di eretici cristiani anche gli scritti di Porfirio lettterato politeista critico del cristianesimo furono proibite, e finirono bruciate tanto che oggi ci prevengono solo come frammenti nelle citazioni degli scrittori cristiani che lo contestavano. Personalmente C. non perseguitò i politeisti in genere, ma ponendo le basi del potere della chiesa e della terribile novità dell'intolleranza ideologico religiosa di stato praticamente segnò anche il loro destino ulteriore e votò alla scomparsa l'intera civilta'antica greco romana tollerante ed aperta. Quella oscura setta che era stata appena legalizzata (nel 311 per primo da Galerio a Nicomedia), fu trasformata da C. nella fida alleata del suo trono (C. Inizio' a favorire i cristiani negli incarichi statali dal 313, e concesse esenzioni dalle imposte dal 319). Nel 325 (a soli 14 anni dalla legalizzazione) la cristiana era gia' religione ufficiale privilegiata. Poi in altri 21 anni soltanto il Cristianesimo otterrà di far comminare in tutto l'impero la pena capitale per i millenari culti altrui (nel 346 da Costanzo e Costante). Dunque in soli 35 anni (circa l'arco di una generazione) , il Cristianesimo da una presenza infima rispetto alla popolazione dell'impero (forse solo il 2% del totale nel 311), passò al monopolio delle coscenze garantito con la pena di morte comminata dallo stato, ormai stabilmente asservito alla religione unica! Questa è la miracolosa "inevitabile conversione" di cui narra la storia falsificata dai vincitori monoteisti. Dopo due secoli di agonia anche la cultura (condannata dal cristianesimo millenarista come inutile e deviante), scomparirà per oltre sei secoli davvero bui (550-1200), durante i quali non si produrrà una sola opera letteraria leggibile anche al giorno d'oggi da un comune lettore colto.

20 Maggio 337 Gli ortodossi festeggiano oggi il Battesimo di Costantino e domani (data della sua morte) i Santi C. ed Elena (l'imperatore e sua madre). Costantino nato forse il 27/2/288, imperatore (in Occidente dal 306), si fece battezzare a Nicomedia (in Bitinia, Asia Minore) in data di oggi cioè solo il giorno prima della morte 21/5/337, perché essendo convinto che il battesimo lava tutti i peccati, si volle riservare questa immorale carta jolly solo per il momento finale, permettendosi così per tutta la vita di commettere crimini con la sensazione di impunità. Fra i suoi delitti: l'avvelenamento del figlio Crispo, un valoroso ufficiale, l'assassinio di molti amici di lui, l'assassinio della propria moglie Fausta (che gli aveva dato tre figli e due figlie), e del nipote Liciniano, figlio di una sua sorella. C. fece impiccare anche il suocero Massimiano e strangolare i generi Licinio e Bassiano. E la bazzecola di 3 guerre civili! C. trasferì la capitale a Bisanzio anche perché costretto a scegliersi una nuova residenza a causa della propria impopolarità a Roma dopo l'assassinio del figlio e della moglie (che gli aveva dato tre figli e due figlie). Le proprietà della moglie fra cui i palazzi del Laterano furono donate al vescovo di Roma. I papi approfitteranno in seguito di questa donazione fabbricandosi documenti secondo i quali sarebbero state donate da C. ai papi l'intera Italia e tutte le isole del mediterraneo! Nel diritto penale il pio C. ampliò di molto l'applicazione della tortura e della pena di morte, nonché la crudeltà delle esecuzioni (rogo, piombo fuso in bocca, chiusura in sacchi con serpenti ecc. (la pena capitale era rara in epoca Repubblicana, meno in era Imperiale). C. concesse anche ai padroni di servi di torturarli ed ucciderli per punizione.
Da sottolineare che C. (che aveva condannato le dottrine di Ario a Nicea) fu battezzato poi proprio da un vescovo eretico, l'ariano Eusebio, e quindi a rigor di logica ortodossa e cattolica, essendo morto l'indomani 22/5/337, dovrebbe stare all'inferno, altro che fra i santi! Invece C., detto dai cristiani il grande, è stato fatto santo dalle Chiese ortodosse, anche se non dalla Chiesa cattolica romana (piu' prudente ?) per la quale santa è solo Elena, la madre. Però la Chiesa cattolica fa una eccezione e riconosce santo Costantino quando le conviene, ovvero se si tratta di Chiesa cattolica di rito greco (detta anche chiesa Uniate o Greco-Cattolica in comunione con Roma). Tutte le chiese cristiane comunque sorvolano sui delitti di C. e lo celebrano pudicamente per il famoso editto di Milano del 313 "per la tolleranza dei cristiani". La tolleranza era tutt'altro che una novita': la persecuzione di Diocleziano era già cessata il 30/4/311 con l'editto di Galerio emesso da Nicomedia, ma soprattutto la tolleranza era stata la regola per la maggior parte del tempo dalla predicazione di Paolo. Infatti piu' che di persecuzioni si tratto' di repressioni che nascevano solo occasionalmente per ordinarie misure di polizia relative al reato di lesa maestà in quanto i Cristiani si rifiutavano di rendere ogni pur minimo omaggio all'imperatore (perfino nelle forme minime richieste agli altri monoteisti, gli ebrei). Ad altre repressioni poi si giunse sulla spinta di collera popolare in reazione al disprezzo ostentato molto aggressivamente dai cristiani verso le tradizioni, i culti, la morale e le abitudini altrui. Infine, C. dopo aver insanguinato l'impero con 3 guerre civili per averlo tutto sotto il suo potere, lo divise fra i suoi 3 figli, ponendo le basi per due ulteriori guerre civili che si conclusero solo quando rimase padrone di tutto Costanzo II, un fanatico ariano.
Quale allora il grande merito di C. agli occhi della Chiesa? Non fu certo la sua fede ( fu personalmente pagano fino a tarda età ) ma il fatto che fu il creatore dell'alleanza fra trono ed altare e consegnò il potere in mano alla Chiesa. Questa lo ha saputo cogliere appieno, tenere e rafforzare per ben 15 secoli, fino almeno alla rivoluzione francese.

20 (o 29?) Maggio 526 Antiochia metropoli cristiana della Siria bizantina è colpita dall'ira di dio: un tremendo terremoto in cui muoiono 250.000 abitanti (cattivi cristiani forse ?).

20 Maggio 1293 un terremoto uccide 30.000 "pagani" shintoisti a Kamakura nel Giappone imperiale.

20 Maggio 1310 Vengono prodotte scarpe differenziate per il piede destro e per il sinistro: è una novita'.

20 Maggio 1347 Cola Rienzo (1313-1354) si proclama tribuno di Roma e invita i Comuni d'Italia ad eleggere un imperatore italiano.

20 Maggio 1470 nasce a Venezia Pietro Bembo letterato e storico. Visse alle corti di Ferrara, Urbino, Roma (segretario di Leone X e cardinale nel 1539). Codificò il gusto letterario del Rinascimento definendo il concetto di amor platonico ed imponendo una lingua illustre modellata sui grandi trecentisti (Prose della volgar lingua, 1525). Diffuse l'imitazione del Petrarca nella poesia (Rime 1530). Muore a Roma (19/1/1547).

20 Maggio 1498 Vasco da Gama esploratore e navigatore portoghese arriva a Calcutta in India.

20 Maggio 1501 Joao da Nova Castell navigatore portoghese scopre l'isola di Ascensione (Atlantico Meridionale) .

20 Maggio 1506 Cristoforo Colombo ammiraglio del mar Oceano, 55enne, m. in povertà in Spagna (n. 1450 o 51).

20 Maggio 1521 Ignazio di Loyola è gravemente ferito da una palla di cannone.

20 Maggio 1533 nasce Geronimo Fabrici da Aquapendente [o Fabricius] medico e insegnante all'Università di Padova scrisse opere accuratamente illustrate "Opera Chirurgica" (1617), "De Formato Foetu". M. a Padova 1619.

20 Maggio 1571 Venezia, Spagna e Papa Pio V formano la Lega Santa per contenere l'espansione turca.

20 Maggio 1631 Guerre di religione: L'esercito asburgico del conte Johann Tilly distrugge e saccheggia la città di Magdeburgo, attaccata dal giorno 17 Maggio.

20 Maggio 1639 Dorchester (Massachusetts) ha la prima scuola finanziata con tasse locali del nordamerica.

20 Maggio 1690 L'Inghilterra passa l'Atto di Grazia (Act of Grace), perdonando i seguaci di re Giacomo II.

20 Maggio 1704 Elias Neau fonda una scuola per schiavi a New York.

20-23 Maggio 1795 Rivoluzione Francese Fallisce l'ultimo tentativo di insurrezione popolare.

20 Maggio 1799 N. Honore' de Balzac scrittore della corrente del "realismo critico". Autore di oltre 80 romanzi che rappresentano " la Commedia umana" descrisse la societa' francese del tempo della Rivoluzione, Impero e Restaurazione.

20 Maggio 1806 nasce a Londra John Stuart Mill, (1806-1873), filosofo ed economista che influenzò molto il pensiero inglese ottocentesco non solo in filosofia ed economia, ma anche nelle scienze politiche, logica ed etica.
Il padre lo educò a partire dai 3 anni iniziando col greco. A 17 anni completava la conoscenza di letteratura filosofia, psicologia chimica, botanica, diritto. Dal 1822 Mill lavorò col padre per l'India House (relazioni con i principati Indiani fino al 1858 -grande ammutinamento) . Mill fa da ponte tra le preoccupazioni per libertà ragione e scienze tipiche del 18esimo secolo e quella del 19esimo secolo verso l'empirico ed il sociale. In filosofia sistematizzò le dottrine utilitarie di suo padre e di Jeremy Bentham in Utilitarianism (1863), in cui basava la conoscenza sull'esperienza umana ed enfatizzava la ragione umana. In economia politica Mill sostenne quelle politiche compatibili con la libertà dell'individuo, segnalando che essa poteva esser minacciata tanto dalla tirannia politica quanto da quella sociale. Il suo più famoso saggio è "On Liberty" (1859). Studiò le dottrine socialiste pre-marxiste, e pur senza divenire socialista lavorò attivamente per il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori. Per una legislatura fu Parlamentare e fu considerato radicale per il suo sostegno alla proprietà pubbliche di alcune risorse naturali, all'eguaglianza per le donne, all'educazione obbligatoria ed al controllo delle nascite. Il suo sostegno al suffragio femminile nei dibattiti sulla legge di riforma ( Reform Bill) del 1867 fu proprio ciò che portò alla costituzione del movimento delle suffragette, antenato a sua volta del movimento femminista. Altri scritti maggiori: Principles of Political Economy (1848), On the Subjection of Women (1869), Autobiography (1873), and Three Essays on Religion (1874). Muore ad Avignone 8/5/1873.

20 Maggio 1818 nasce William George Fargo fondatore della compagnia di trasporti Wells Fargo.

20 Maggio 1822 n. Frédéric Passy economista francese co-vincitore del primo premio Nobel per la Pace (1901).

20 Maggio 1825 n. Antoinette Brown Blackwell la I donna ordinata "ministro" (prete protestante) degli USA.

20 Maggio 1830 nasce Hector H Malot scrittore francese (Senza Famiglia).

20 Maggio 1830 Il primo orario ferroviario è pubblicato su un giornale (Baltimore American)

20 Maggio 1834 Muore il marchese de Lafayette generale francese, e combattente per l'indipendenza americana.

20 Maggio 1841 nasce Sara Louisa Oberholtz riformista sociale sostenitrice di campagne anti fumo.

20 Maggio 1851 nasce Emile Berliner tedesco inventore del fonografo a dischi piatti (prima erano cilindri).

20 Maggio 1856 nasce Henri E Cross [Delacroix] pittore francese.

20 Maggio 1859 Vittoria dei Franco-Piemontesi a Montebello nella II guerra di Indipendenza Italiana.

20 Maggio 1867 Il parlamento britannico rifiuta la proposta di legge di John Stuart Mills sul voto alle donne.

20 Maggio 1874 Levi Strauss e Jacob Davis mettono in vendita i blue jeans con tasche rinforzate con rivetti di rame a $13.50 per dozzina. Levi Strauss 24enne era emigrato dalla Baviera a NewYork nel 1853 ed aveva brevettato i Jeans il 21/5/1873.

20 Maggio 1875 Un trattato internazionale stabilisce la fondazione di un "Ufficio internazionale di pesi e misure".

20 Maggio 1876 Cristo Botev poeta e patriota Bulgaro n.1848 rifugiatosi in Romania muore ucciso dai Turchi.

20 Maggio 1881 nasce Wladyslaw Sikorski, militare e politico polacco, fra i maggiori autori dei successi polacchi nella guerra contro l'invasione dell'URSS nel 1920, primo ministro nel '22, esule nel '25 all'avvento di Pilsudski. Nel '39 divenne I ministro del gov. Polacco in esilio a Londra, ma fu ucciso nel 1943 da agenti comunisti russi che misero una bomba sull'aereo che lo trasportava. per favorire la sottomissione della Polonia alla URSS.
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20 Maggio 1882 Si inaugura il tunnel ferroviario del S. Gottardo fra Svizzera e Italia.

20 Maggio 1890 n. a Recanati Beniamino Gigli tenore, fra i più amati per cordialità oltre che voce. M.Roma 1957

20 Maggio 1892 George Sampson brevetta un asciugatore per panni..

20 Maggio 1892 L'Italia forma la Triplice Alleanza con Germania ed Austria (spinta dal protezionismo ed espansionismo francese impadronitosi della Tunisia ove c'era una consistente minoranza siciliana emigrata).

20 Maggio 1895 prima proiezione commerciale di un film a pagamento (153 Broadway, NewYork City).

20 Maggio 1913 nasce William Hewlett co fondatore della Hewlett-Packard Co.

20 Maggio 1914 n. Corneliu Coposu patriota e politico romeno, per 17 anni nei gulag comunisti, presidente del Partito Nazional Contadino C.D. 1990-1995 m. 11/11/95.

20 Maggio 1915 n. Moshe Dayan generale vincitore della guerra dei 6 giorni (1967) e M. della Difesa Israeliano

20 Maggio 1916 nasce Corneliu Coposu, eroico politico (partito nazionale contadino) romeno, non piegato da 17 anni di galere comuniste, non corrotto, calunniatissimo e tenuto lontano dal potere (anni '90) da Securitate post comunista.

20 Maggio 1927 alle 7:40 AM, Lindbergh decolla da New York verso Parigi per la prima traversata dell'Atlantico in solitario su monomotore.( Era gia'stato traversato da Alcock e Brown nel 1919 su un biplano a più motori).

20 Maggio 1930 Primo aereo catapultato da un dirigible, pilota Charles Nicholson.

20 Maggio 1932 Amelia Earhart prima donna a trasvolare l'Atlantico da sola, decolla da Terranova.

20 Maggio 1939 la Pan Am inizia il servizio aereo di linea posta e passeggeri attraverso l'Atlantico del Nord. 1932

20 Maggio 1940 Igor Sikorsky presenta la sua invenzione: l'elicottero.

20 Maggio 1955 Argentina Il Parlamento vota la separazione fra chiesa e stato.

20 Maggio 1978 Tre terroristi arabi palestinesi membri del PFLP (fronte popolare) assassinano un poliziotto francese in servizio d'ordine pubblico vicino alla sede El Al dell'aereoporto parigino di Orly.

20 Maggio 1985 Israele scambia 1150 prigionieri arabi Libanesi e Palestinesi in cambio di 3 soldati Israeliani (383 a uno). Ok il prezzo è giusto!

20 Maggio 1989 La Cina comunista dichiara la legge marziale a Pechino contro gli studenti che chiedono pacificamente libertà e democrazia.

20 Maggio 1991 Abolita la schiavitu'negli ultimi giorni dell'Unione Sovietica prima del crollo: Il parlamento sovietico approva la legge che permette ai cittadini di viaggiare all'estero.

20 Maggio 1993 Max Klein inventore del sistema di schedatura delle vernici tramite numeri muore 77enne.

Enzo Tortora muore a Milano il 18 maggio 1988

Dopo aver conseguito a Genova la laurea in giornalismo, lavorando in alcuni
spettacoli con Paolo Villaggio, entra in RAI a ventitré anni, con lo
spettacolo radiofonico Campanile d'oro. La prima apparizione in video è del
1956, quando presenta, in coppia con Silvana Pampanini, Primo Applauso.
Le sue prime trasmissioni di grande successo risalenti all'inizio degli anni
sessanta sono Telematch e soprattutto Campanile sera, in cui è spesso
inviato esterno. Dopo un breve periodo passato alla Televisione Svizzera, in
cui presenta Terzo Grado, torna in RAI per condurre Il gambero. Dal febbraio
1965 conduce la Domenica Sportiva, trasformandola radicalmente, anche
attraverso gli ospiti per la prima volta presenti in studio. Nel maggio
dello stesso anno tiene anche a battesimo la prima edizione di Giochi senza
frontiere, di cui è il primo presentatore italiano.
Nel 1969 viene licenziato in tronco dalla RAI a causa della pubblicazione di
una intervista sul settimanale Oggi in cui aveva definito l'ente
radiotelevisivo come un jet supersonico pilotato da un gruppo di boy-scouts
che litigano ai comandi, rischiando di mandarlo a schiantarsi sulle
montagne. Inizia così a lavorare per diverse emittenti private e testate
giornalistiche. Diventa vicepresidente della prima tv via cavo italiana,
Telebiella e partecipa alla fondazione di Telealtomilanese e di Antenna 3
Lombardia.
Il 1977 è l'anno del suo nuovo ritorno in Rai, al fianco di Raffaella Carrà,
con Accendiamo la lampada. Il vero successo giunge l'anno dopo con
Portobello (1978), trasmissione che batterà ogni record di ascolto
precedente. La trasmissione Portobello, ispirata al celebre mercatino
londinese è stata considerata la madre della televisione anni novanta. Si
possono vedere in fase embrionale nella trasmissione di Enzo Tortora alcune
delle idee che saranno protagoniste dei successivi format tv come
Stranamore, Carràmba che sorpresa, I cervelloni, Chi l'ha visto?. Il 3
novembre del 1977 tiene a battesimo l'emittente Antenna 3 Lombardia di
Legnano.
Con Mike Bongiorno e Corrado, è sicuramente uno dei presentatori televisivi
più noti e popolari, almeno fino all'arrivo di Pippo Baudo.

Gli anni ottanta: il "caso Tortora"
L'attività lavorativa di Tortora prosegue fino al 1982 in RAI e su Antenna 3
Lombardia; quell'anno egli passa a Retequattro per condurre Cipria. Conduce
infine con Pippo Baudo alcune puntate della rubrica Italia parla.
La carriera di Tortora viene bruscamente interrotta il 17 giugno 1983,
quando viene arrestato con l'accusa di associazione per delinquere di stampo
camorristico dalla Procura di Napoli, sulla base delle dichiarazioni dei
pregiudicati Giovanni Pandico, Giovanni Melluso detto "Gianni il bello",
Pasquale Barra, noto come assassino di galeotti quand'era detenuto e per
aver tagliato la gola, squarciato il petto e addentato il cuore di Francis
Turatello,ex capo della mala milanese; infine altri 8 imputati nel processo
alla cosiddetta Nuova Camorra Organizzata accusarono Tortora. A queste
accuse si aggiungeranno quelle, rivelatesi anch'esse in seguito false, del
pittore Giuseppe Margutti, già pregiudicato per truffa e calunnia, e di sua
moglie Rosalba Castellini, i quali dichiareranno di aver visto Tortora
spacciare droga negli studi di Antenna 3.
L'accusa si basava su un'agendina, trovata nell'abitazione di un camorrista,
con sopra un nome scritto a penna con a fianco un numero. Seguenti indagini
calligrafiche proveranno che il nome non fosse Tortora bensì Tortona. Il
recapito telefonico non era quello del presentatore e l'unico contatto che
Tortora ebbe con Giovanni Pandico fu per dei centrini provenienti dal
carcere in cui era detenuto lo stesso Pandico, che erano stati indirizzati
al presentatore perché venissero venduti all'asta del programma Portobello.
In Pandico, schizofrenico e paranoico, crebbero dei sentimenti di vendetta
poiché i centrini furono smarriti da Tortora; Pandico iniziò a scrivere
lettere indirizzate al presentatore che pian piano assunsero carattere
intimidatorio con scopo di estorsione. La vicenda si concluse con un assegno
di rimborso del valore di 800.000 lire.
Il presentatore sconta sette mesi di carcere - ottenendo tre colloqui con i
magistrati inquirenti Lucio Di Pietro e Felice Di Persia - e continua la sua
detenzione agli arresti domiciliari per motivi di salute.

Nel giugno del 1984 Enzo Tortora viene eletto deputato al Parlamento Europeo
nelle liste del Partito Radicale, che ne sosterrà le battaglie giudiziarie.
Il 17 settembre 1985 Tortora viene condannato a dieci anni di carcere,
principalmente grazie alle accuse degli 11 pentiti.
Il 9 dicembre 1985 il Parlamento Europeo respinge all'unanimità la richiesta
di autorizzazione a procedere nei confronti dell'eurodeputato Enzo Tortora
per oltraggio a magistrato in udienza. I fatti contestati sono relativi
all'udienza del processo alla N.C.O. del 26 aprile 1985, quando il pubblico
ministero affermò:
« Il suo cliente è diventato deputato con i voti della camorra! »

In seguito a ciò, Tortora gridò:
« È un'indecenza! »

Nella motivazione della decisione del P.E. si legge tra l'altro:
« Il fatto che un organo della magistratura voglia incriminare un deputato
del Parlamento per aver protestato contro un'offesa commessa nei confronti
suoi, dei suoi elettori e, in ultima analisi, del Parlamento del quale fa
parte, non fa pensare soltanto al «fumus persecutionis» : in questo caso vi è
più che un sospetto, vi è la certezza che, all'origine dell'azione penale,
si collochi l'intenzione di nuocere all'uomo e all'uomo politico. »

Il 31 dicembre 1985 si dimette da europarlamentare e, rinunciando all'immunità
parlamentare, resta agli arresti domiciliari.
Il 15 settembre 1986 Enzo Tortora viene assolto con formula piena dalla
Corte d'Appello di Napoli e i giudici smontano in tre parti le accuse
rivolte dai camorristi, per i quali inizia un processo per calunnia: secondo
i giudici, infatti, gli accusatori del presentatore - quelli legati a clan
camorristici - hanno dichiarato il falso allo scopo di ottenere una
riduzione della loro pena. Altri, invece, non legati all'ambiente
carcerario, avevano il fine di trarre pubblicità dalla vicenda: era, questo,
il caso del pittore Giuseppe Margutti, il quale mirava ad acquisire
notorietà per vendere i propri quadri.
Così, in una intervista concessa al programma La Storia siamo noi, in una
puntata dedicata specificamente al caso Tortora, il giudice Michele Morello
racconta il suo lavoro d'indagine che ha portato all'assoluzione del
popolare conduttore televisivo:
« Per capire bene come era andata la faccenda, ricostruimmo il processo in
ordine cronologico: partimmo dalla prima dichiarazione fino all'ultima e ci
rendemmo conto che queste dichiarazioni arrivavano in maniera un po'
sospetta. In base a ciò che aveva detto quello di prima, si accodava poi la
dichiarazione dell'altro, che stava assieme alla caserma di Napoli. Andammo
a caccia di altri riscontri in Appello, facemmo circa un centinaio di
accertamenti: di alcuni non trovammo riscontri, di altri trovammo
addirittura riscontri a favore dell'imputato. Anche i giudici, del resto,
soffrono di simpatie e antipatie... E Tortora, in aula, fece di tutto per
dimostrarsi antipatico, ricusando i giudici napoletani perché non si fidava
di loro e concludendo la sua difesa con una frase pungente: «Io grido: "Sono
innocente". Lo grido da tre anni , lo gridano le carte, lo gridano i fatti
che sono emersi da questo dibattimento! Io sono innocente, spero dal
profondo del cuore che lo siate anche voi.» »

Enzo Tortora torna in televisione il 20 febbraio del 1987, quando ricomincia
con il suo Portobello.
Il ritorno in video è toccante, il pubblico in studio lo accoglie con una
lunga standing ovation. Tortora, leggermente invecchiato e fisicamente molto
provato dalla terribile vicenda passata, pronuncia serenamente la famosa
frase:
« Dunque, dove eravamo rimasti? Potrei dire moltissime cose e ne dirò poche.
Una me la consentirete: molta gente ha vissuto con me, ha sofferto con me
questi terribili anni. Molta gente mi ha offerto quello che poteva, per
esempio ha pregato per me, e io questo non lo dimenticherò mai. E questo
"grazie" a questa cara, buona gente, dovete consentirmi di dirlo. L'ho
detto, e un'altra cosa aggiungo: io sono qui, e lo so anche, per parlare per
conto di quelli che parlare non possono, e sono molti, e sono troppi; sarò
qui, resterò qui, anche per loro. Ed ora cominciamo, come facevamo
esattamente una volta. »

L'accoglienza del pubblico non è tuttavia plenaria. Sono in molti a dubitare
dell'innocenza del conduttore che, a loro parere, si sarebbe avvalso della
notorietà e dell'elezione a parlamentare europeo per scagionarsi.
Una trasmissione di Giuliano Ferrara, Linea Rovente del 1987, documenta per
la prima volta la vicenda giudiziaria di Tortora, chiarendo l'infondatezza
degli indizi che indussero gli inquirenti al suo arresto.
Tortora sarà assolto definitivamente dalla Corte di Cassazione il 17 giugno
1987, a quattro anni esatti dal suo arresto.
Il caso Tortora porterà, in quello stesso anno, al referendum sulla
responsabilità civile dei magistrati: in quella consultazione votò il 65%
degli aventi diritto, l'80% dei quali si espresse per l'estensione della
responsabilità civile anche ai giudici.
La fine
Enzo Tortora muore la mattina del 18 maggio 1988 nella sua casa di Milano,
stroncato da un tumore.
Curiosità
Come scriverà nella sua autobiografia, relativa al suo periodo carcerario,
racconta di un suo sogno dove assieme ai suoi compagni di cella diviene
ladro di appartamenti.
Molte associazioni dei Radicali Italiani e alcuni club dei Riformatori
Liberali (scissione di questi ultimi) sono intitolati a Tortora, che è
ritenuto un simbolo dal mondo radicale e liberale italiano.

Bibliografia
Enzo Tortora ha pubblicato i seguenti volumi:
Le forche Caudine, sul mondo dello spettacolo negli anni sessanta;
Cara Silvia - Lettere per non dimenticare, raccolta di lettere alla figlia
Silvia, Marsilio, Collana Le Maschere, Venezia, giugno 2003.
Enzo Tortora. Per una giustizia giusta, Kaos edizioni, marzo 2006.
A Tortora è stata dedicata la Biblioteca Enzo Tortora a Roma. Alla sua
memoria, soprattutto per ricordare il suo impegno a favore dell'emittenza
locale, è stato dedicato il libro Il mucchio selvaggio dei noti giornalisti
Dotto e Piccinini.
Sulla vicenda di Tortora è stato girato il film Un uomo perbene di Maurizio
Zaccaro, con un eccellente Michele Placido nel ruolo del protagonista.

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