Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

14 aprile 2008

aggiornamenti da SECONDO PROTOCOLLO

Sono diversi i fatti principali della settimana appena trascorsa.

Il primo è senza dubbio quello riguardante l’esposto all’Unione Europea e alle Nazioni Unite riguardante la missione di pace in Libano UNIFIL 2. Nell’esposto si chiede in modo chiaro l’applicazione della risoluzione 1701/2006 che a parere nostro è stata ampiamente disattesa da Hezbollah, il quale invece di procedere al disarmo come previsto dalla suddetta risoluzione, si è pesantemente riarmato. Ora, informazioni attendibili ci dicono anche che i miliziani sciiti siano venuti in possesso anche di dispositivi antiaerei portatili con gittata superiore ai 25 Km. Questo fatto mette in serio pericolo il traffico aereo civile, per questo abbiamo superato il limite della protesta portando il tutto sulla richiesta ufficiale di intervento. Ne parla Miriam Bolaffi in questo articolo di oggi.

Il secondo fatto di rilievo è l’inizio dello studio approfondito della situazione dei CPT (centri di permanenza temporanea) e della situazione dei richiedenti asilo in Italia, studio affidato a Laura Tronu e che porterà alla redazione di un dettagliato rapporto e alla stesura di una proposta di legge da sottoporre al nuovo Governo in merito ai richiedenti asilo, legge di cui l’Italia è attualmente sprovvista. Ne inizia a parlare Laura in questo articolo.

Il terzo fatto di rilievo è la partenza del progetto “pro donna islamica” affidato a Salvatore Conte, che tra le tante cose (asilo, accoglienza, protezione) prevede una rete di case-rifugio diffusa in tutto il territorio europeo dove le donne che denunciano fatti gravi e che per questo vengono a trovarsi in pericolo di vita possano trovare, anche temporaneamente, rifugio. Come esempio è stato preso quello fornito dalla casa-rifugio diretta da Jasvinder Sanghera, “Karma Nirvana”, un rifugio per donne perseguitate sito nella città di Derby in Gran Bretagna. Salvatore anticipa qualcosa con questo articolo.

Prosegue intanto, affidato a Gaia Toscano e a Emma Lama, la stesura del rapporto sulla condizione delle donne islamiche in Italia, un rapporto che più va avanti e più riserva sorprese e del quale nei prossimi giorni daremo probabilmente una piccola anticipazione.

Anche il censimento in sud Sudan, tra molte difficoltà, va avanti diretta sul posto da Elisa Arduini. Purtroppo alle difficoltà ambientali si sono aggiunte quelle opposte dal governo sudanese che sta cercando in tutti i modi di ostacolare la realizzazione dell’indispensabile censimento. Ne parla proprio Elisa in questo articolo di oggi.

Continuiamo anche a monitorare con attenzione gli avvenimenti nello Zimbabwe per il quale abbiamo chiesto all’Unione Europea un piano di aiuti di emergenza. Nei giorni scorsi abbiamo chiesto il permesso di ingresso per Federica Battistini, attualmente in Zambia per seguire il progetto “Human Rights Project”, la quale vorrebbe recarsi nel paese per rendersi conto di persona della situazione.

Gli articoli della settimana

Olimpiadi cinesi: sta a vedere che adesso la vittima è la Cina

Sondaggio Politica Estera: chi vorreste al Ministero degli Esteri?

Iran: l’importanza delle donne nella resistenza al regime dei Mullah

Questione Israelo-Palestinese: non ci faremo intimidire

Il mondo ha fame: diffuse manifestazioni per il rincaro di riso e grano

Politica estera: chi vorrebbero gli italiani al Ministero degli Esteri (risultati sondaggio)

Zimbabwe: impedire il colpo di mano di Mugabe

Nazioni Unite: un grande inutile baraccone

Per la Donna, insieme alle donne

Uganda: interrotti i colloqui di pace. Allarme in sud Sudan

Richiedente asilo o rifugiato?

Censimento in Sudan: Khartoum vuole bloccare il conteggio al Sud oggi

Hezbollah-UNIFIL come una missione di pace prepara una guerra oggi

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