Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

8 marzo 2008

dagli insulti alle minacce...

Davvero molto inquietante questa notizia, e soprattutto il modo in cui vengono mistificate le notizie e i ruoli...
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Un sedicente comitato filopalestinese al-Nakba intima al Presidente di

non inaugurare la Fiera del Libro di Torino. L'annuncio su Infopal

autore: Magdi Allam (Corriere della Sera, 05-03-2008)

C'è qualcuno in Italia che immagina di poter minacciare impunemente il
capo dello Stato, Giorgio Napolitano, intimandogli "caldamente di
tenersi lontano dalla Fiera del Libro di Torino", perché egli sarebbe
"di parte, irrazionalmente di parte", uno che considererebbe "normale e
lecito" il massacro dei palestinesi, schierato dalla parte del "sopruso
e sostegno aperto all'illegalità ", accusato di "discriminazione" ,
"razzismo", "settarismo" , "faziosità", "insensibilità ", "abuso
calunnioso", "prevaricazione" . "Alla luce di tutto questo, signor
Presidente, La invitiamo, visto che non sarà in grado di fare un
intervento equilibrato, o come dice D'Alema, equidistante, a non
ingerire".
Per costoro il presidente italiano compirebbe una "ingerenza"
inaugurando una Fiera del Libro che si tiene sul territorio italiano.
Quindi deve starci "lontano". Chi è che osa così tanto da ritenere che
l'Italia sia uno Stato a sovranità limitata o che si sottomette
facilmente alle minacce e alle intimidazioni? Il comunicato che stiamo
leggendo reca in calce la sigla "Comitato Ricordare la Nakba" ed è
datato 18 febbraio 2008.
Dove per "Nakba" si intende la "Catastrofe" , come è stata ribattezzata
la sconfitta degli eserciti arabi nella guerra d'indipendenza dello Stato
d'Israele all'indomani della sua proclamazione il 14 maggio 1948.
A diffonderlo è stato il sito Infopal (http://www.infopal.it/testidet.php?id=7804)
il 3 marzo, postandolo con la formula "Riceviamo e pubblichiamo" .
Come se si trattasse di un messaggio come tanti altri.

"Illustre signor Presidente, abbiamo appreso che Ella sarà presente
all'inaugurazione della Fiera Internazionale del Libro di Torino e ai
festeggiamenti del 60° anno di fondazione dello Stato di Israele",
inizia così il comunicato che attacca subito duramente Napolitano:
"Tutti decantano la presunta democrazia israeliana. Ella come capofila (...)
Ella è sordo e muto di fronte alle atrocità che questo stato ha commesso
in passato e continua a commettere oggi nei confronti del Popolo Palestinese" .
"Vi accingete a celebrare la nascita di uno stato colonialista che per far posto
ai milioni di ebrei ivi immigrati non ha esitato nel 1948, a cacciare manu
militari 850.000 palestinesi, ricorrendo a forme di terrorismo che
dovrebbero ricordarLe i nemici contro i quali si è battuto in passato.
Le rammentiamo questo triste primato perché ci sembra che Ella lo abbia
rimosso".
Segue l'affermazione secondo cui Israele si comporterebbe con i palestinesi
allo stesso modo con cui i nazisti sterminarono gli ebrei.

Le accuse contro il presidente Napolitano sono pesanti: "Muoiono decine
di palestinesi, senza che compaia una notizia, una sola parola di
condanna...niente. Ella tace e questa è faziosità". "Non avete rispetto
delle tante sofferenze dei palestinesi e questa è insensibilità ". "Ella
non ha speso una parola per porre fine a questa ingiustizia" . "Ella
legittima qualsiasi reazione dello stato sionista, non importa quanto
criminale essa sia; questo è settarismo". "Ella e tutta la classe
politica italiana non avete mai protestato".

Man mano dalle accuse si passa alla condanna implacabile del nostro capo
di Stato: "In nome della sicurezza dell'entità sionista avete disatteso
la sentenza del Tribunale dell'Aja, avete difeso il muro dell'apartheid.
Questo si chiama sopruso e sostegno aperto all'illegalità ". "Avete
inventato l'equazione antisionismo= antisemitismo e avete tacitato con
infanti accuse chiunque osasse criticare Israele. Questo si chiama abuso
calunnioso". Dopo aver definito Israele "uno stato illegale", Napolitano
viene tacciato di non essere "credibile", "la Sua è una pace a senso
unico, la pace per il più forte. Questa si chiama prevaricazione" . Segue
un'accusa gravissima: "Israele elimina fisicamente gli intellettuali e
gli scrittori palestinesi (l'elenco è interminabile, non lo rammenta,
signor Presidente?) , ma questo per Lei è normale, è lecito".

Chi è questo sedicente "Comitato Ricordare la Nakba" che considera il
capo dello Stato italiano alla stregua di un criminale fuorilegge?
Sappiamo solo che fa parte di una rete di associazioni che aderisce al
Forum Palestina (http://www.forumpalestina.org), che comprende
anche l'agenzia Infopal.
Di quest'ultima si sa che è diretta da Angela Lano. Del "Comitato di
consulenti" di Infopal fanno parte alcuni accademici (Wassim Dalmash,
Lucia Avallone, Enrico Galoppini, Maurizio Bagatin), giornalisti (Paolo
Moiola, Maurizio Musolino, Samir Qariouti), studiosi (Gianfranco Bosco,
Beppe Scali), due noti convertiti all'islam (Roberto Hamza Piccardo e
Elio Arancio), il senatore Fernando Rossi, Rosario Citriniti del Torino
Social Forum, Dario Rossi dei Giuristi democratici e Mariano Mingarelli,
presidente dell'Associazione Amicizia Italo-Palestinese.

A tutti loro è doveroso rivolgere la domanda: siete al corrente delle
diffamazioni e minacce al presidente della Repubblica italiana diffuse dalla
vostra agenzia Infopal?
E mi domando ancora: come è possibile che siamo caduti così in basso?

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