Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

25 gennaio 2008

Situazione drammatica, ma non seria.

24/01/08 -

Nel Paese continuamente alla ricerca dell' Uomo Forte (da Mussolini a Baffone, purchè abbia le palle) pare che adesso la ricerca si sia concentrata su un uomo che, per scelta religiosa, alle palle ci ha rinunciato.
Parliamo del sommo sacerdote del cattolicesimo che, in omaggio al dettato evangelico "eunuchi per il regno di dio" (Matteo 19,12), con il voto di castità ha rinunciato all' uso delle palle, almeno per quanto riguarda le funzioni fisiologiche mirate alla procreazione.
Ma dal punto di vista metaforico deve avercele ben grosse, anche perchè altrimenti non avrebbe tanti fedeli seguaci disposti a mettersi a culumbrina (sempre metaforicamente si intende) per accogliere nell' altrettanto mataforico orifizio ciò che le palle contribuiscono a inturgidire.

Non sorprende quindi che anche in seno al PD, da noi ribattezzato Partitus Dei, l' ansiosa ricerca dell' Uomo Forte abbia raggiunto il suo scopo (con la o aperta come coito, e non con la o chiusa come rotto, participio passato di rompere).
Fioriscono infatti nella culla storica del vecchio PCI, l' Emilia-Romagna, i peana d' omaggio a Joseph (come Stalin) e Benedetto (come Benito) Ratzinger, e ci fanno capire che la vocazione (chiamata) del vicario di dio non sarà disattesa. Si conclude così la parabola da PCI a PDS a DS a PD/Partitus Dei per diventare definitivamente Partito del Papa.
Ci fornisce lo spunto per questa riflessione un articolo di Emanuele Macaluso su il Riformista. LEGGI

24/10/08 - In tutto l' ambaradam del papa alla Sapienza sorprende che sia rimasto fuori il vero artefice del casino generale, quel Prof. Guarini che ha avuto l' ideo di invitare B16. Giustamente Tiziana Ficacci ci segnala la stranezza con questo ironico commento.

LEGGI Questo ed altro su www.nogod.it e www.resistenzalaica.it

1 commento:

AMg ha detto...

L'intervento in chiaro da Il Riformista

L’EMILIA ROSSA IN DIFESA DI RATZINGER
Giovedì 24 gennaio 2008
Negli anni della guerra fredda, in cui il Pci svolse una dura opposizione, i suoi esponenti negli enti locali riprendevano i temi della battaglia politica nazionale - il patto atlantico, la legge truffa, l’uso della bomba atomica - presentando ordini del giorno nei consigli comunali, volti a mobilitare la base e a cercare alleanze. La scena mi è venuta in mente leggendo “l’Unità” che ci informa come a Bologna la vice-capogruppo Pd al consiglio comunale, la cattolica Lina Delli Quadri, si sia fatta «portavoce dei 22 consiglieri democratici per manifestare nell’aula del consiglio comunale l’appoggio a Benedetto XVI». La vicenda della Sapienza infatti per il Pd bolognese «è una sconfitta della cultura liberale e del principio di confronto delle idee». In verità qualche consigliere del Pd si è dissociato dalla protesta. Sempre “l’Unità” ci fa sapere che il sindaco Pd di Piacenza ha firmato un ordine del giorno di solidarietà al Papa imbavagliato insieme al capogruppo di Forza Italia. Come negli anni della guerra fredda, l’Emilia rossa è all’avanguardia nella mobilitazione in difesa della democrazia e della libertà minacciata, dicevamo col Pci, dall’imperialismo Usa. Oggi, col Pd, la minaccia invece viene dai 67 professori di fisica della Sapienza.