Le donne cambiano la Storia, cambiamo i libri di Storia.

Le donne cambiano la Storia, cambiamo i libri di Storia.
LE DONNE CAMBIANO LA STORIA, CAMBIAMO I LIBRI DI STORIA

23 aprile 2012

L’altro “crollo” che fa rischiare Monti - con invito alla Marcia del 25 aprile.


Da Notizie Radicali
 23 aprile 2012 

Ci sono due crolli sotto i quali rischia di restare schiacciato il Governo Monti, insieme a tutte le istituzioni. Il primo riguarda il sistema economico finanziario, ed è il rischio dalle conseguenze più immediate. Ma almeno se ne parla, nel senso che è al centro del dibattito anche transnazionale. Che le soluzioni non siano in vista, e che forse non lo saranno almeno fino a che non divengano esse stesse transnazionali, è un discorso che ci porterebbe lontano.

Il secondo crollo sarà forse meno immediato, o soltanto meno facilmente misurabile attraverso indici istantanei tipo "spread", ma non è detto che sia meno devastante: il collasso del sistema giustizia, che poi significa collasso dello Stato di diritto, sta distruggendo la possibilità stessa di governare il Paese, di riformarlo o semplicemente gestirlo.

Non mancano gli esempi, alcuni dei quali rimandano direttamente all'impotenza del Governo e di tutta la partitocrazia davanti alla crisi economica: quanto serve riformare l'articolo 18 se l'applicazione delle leggi sul lavoro è affidata a una magistratura agonizzante? Come rispondere al dilagare dei suicidi di imprenditori senza sciogliere il nodo di una giustizia civile che fa aspettare molti anni per riscuotere un banale credito? Gli stessi investitori internazionali fuggono di fronte a un mercato privo della possibilità stessa di far rispettare le regole, che poi rappresentano la condizione stessa per la vita di un mercato che non sia ridotto a riserva di caccia per affaristi e potentati. Bankitalia valuta in un punto del PIL la ricchezza che la malagiustizia manda in fumo. L'1% è quanto basterebbe per evitare la recessione e innescare un circolo virtuoso, non solo civile, ma anche economico. Sono cifre che dovrebbero interessare anche chi rimane indifferente all''escalation di suicidi nelle carceri.

Il Governo Monti e il suo Grande ispiratore al Quirinale non dovrebbero, nel loro stesso interesse, continuare a girare la testa dall'altra parte. Che alternativa propongono all'amnistia di fatto e strisciante rappresentata dalle 180.000 prescrizioni l'anno? Come altro propongono di affrontare i 9 milioni di procedimenti pendenti, se non scegliendo, attraverso un'amnistia legale, i processi più gravi da portare a termine e abbandonando tutti gli altri?

Napolitano, Monti e tutti quanti esponenti e leader di questa partitocrazia e questa Repubblica, non sono aiutati dalla disinformazione di Stato, che finora ha negato a chiunque -dunque persino a loro, come loro hanno negato a se stessi- qualsiasi dibattito e confronto sulle soluzioni da dare per arginare la marea (montante) delle prescrizioni e per far ripartire la giustizia. Ma loro, almeno loro, non possono non sapere, perché sono stati raggiunti personalmente dal grido d'allarme della nonviolenza radicale.

Il collasso della giustizia non è certo responsabilità di Monti. E' eredità pesante di decenni fallimentari come e peggio di quanto accaduto sul debito pubblico. Ma se non ci sarà una risposta, il degrado istituzionale e il dilagare dell'illegalità finirà per travolgere anche questo Esecutivo.

L'invito all'appuntamento del 25 aprile alle 10 davanti a Regina Coeli - per la marcia per l'amnistia, la giustizia e la libertà - è dunque rivolto anche a loro.


 Marco Cappato

Presidente del Gruppo Radicale – Federalista europeo al comune di Milano. Tesoriere dell'associazione Luca Coscioni e già segretario dal 2004 al 2011. Dal '99 al 2004 e nel 2006 Deputato europeo della Lista Bonino.

20 aprile 2012

Legalizzazione della Prostituzione. Roma

SABATO 21 APRILE A ROMA CONFERENZA NAZIONALE SULLA LEGALIZZAZIONE DELLA PROSTITUZIONE CON ESPERTI GIURISTI, AVVOCATI, PROSTITUTE/I, POLITICI.


Roma, 20 aprile 2012


Sabato 21 aprile a Roma, presso la Sala Di Liegro della Provincia di Roma (Via IV Novembre 119/A) si svolgerà (ore 9,30 – 19) la Conferenza nazionale sulla "Legalizzazione della Prostituzione". L'incontro, che prevede interventi di esperti legali e personalità impegnate sul tema del riconoscimento dei diritti civili delle/dei Sex Workers, sarà suddiviso in diverse sessioni:

        Diritti e rispetto delle libertà personali;

-        Prostituzione, una storia infinita;

-        Costi economici, aspetti legali e fiscali nella situazione attuale e in una prospettiva di cambiamento;

-        Immigrazione, traffico di essere umani, impatto delle politiche migratorie;

-        Diritti Umani, scenari delle prostituzioni e politiche pubbliche;

-        Le politiche locali a confronto;

-        La parola alle e ai Sex-Workers;

-        Verso il cambiamento: iniziative per la legalizzazione e proposte di legge;

Sono previsti gli interventi, tra gli altri, di:


Pia Covre, Presidente del Comitato per i Diritti Civili delle prostitute; Matteo Mecacci, Presidente della Commissione Diritti Umani Osce, Deputato Radicale – Pd; Porpora Marcasciano, Presidente del Mit; Prof. Paola Degani, Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali dell'Università di Padova; Lasse Braun, Scrittore – Regista; Maria Gigliola Toniollo, Cgil Nuovi Diritti; Lilli Chiaromonte, Federconsumatori; Gianni Meuti, Sindacato Polizia Silp – Cgil Nazionale; Avv. Alessandro Gerardi, Radicali Roma, Avv. Francesca Re, Phd Candidate Università di Roma Tor Vergata; Claudio Donadel, Coordinatore dell'Unità operativa per la protezione sociale e umanitaria del Comune di Venezia; Enzo Cucco, Presidente Associazione Radicale Certi Diritti; Sandro Simionato, Vice Sindaco Comune di Venezia; Riccardo Magi, Segretario Radicali Roma; Giulia Crivellini, rappresentate Comitato per la delibera di iniziativa popolare al Comune di Milano sulla legalizzazione; Sergio Rovasio, Ass.ne Radicale Certi Diritti; Antonia Monopoli, Peer Educator Ala Milano Onlus; Enrico Salvatori, Comitato Radicali Italiani; Antonio Nigrelli, Piccole Trasgressioni; Maya Checchi, Cybercore; Rita Bernardini, deputato Radicale Pd; Vittoria Franco, Pd; Livia Turco Pd.


Concluderanno i lavori:

Carla Corso, Comitato Diritti Civili delle prostitute e Marco Pannella, leader dei Radicali.

 

Durante i lavori è previsto un dibattito e la  Proiezione di: "Ni Coupables ni Victimes"  Videobox a cura di Betty@sexworkeurope Creazione by Sexyshock in collaborazione con Icrse - International Committee on the Rights of Sex Workers in Europe www.sexworkeurope.org  www.ecn.ong/sexyshock        Special guests Scarlot Hariot & Wonder Bra

 

Al seguente link il programma dei lavori:

http://www.certidiritti.it/conferenza-nazionale-sulla-legalizzazione-della-prostituzione


Per info: Tel. 06-68979250 

18 aprile 2012

Stonewallglbtsiracusa Newsletter | 15/2012




LESBICHE? PER LO STATO SONO MALATE

Secondo i moduli del dicastero della salute il "lesbismo" è una vera e propria malattia. E non si tratta di una gaffe, ma di una classificazione vecchia di anni che rimarrà in atto ancora per molto tempo a causa dei ritardi burocratici. Per quanto suoni strano, è ufficiale: per lo Stato le lesbiche sono "malate".

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UNA STORIA D'AMORE GAY SUL TITANIC

La storia di Jack e Rose sarà solo una finzione di James Cameron, ma quella tra il Maggiore Butt e il pittore Millet fu una vera relazione che purtroppo affondò con il Titanic. Titanic 3D ha vinto la sfida al botteghino di Pasqua incassando quasi 1,4 milioni in tre giorni di programmazione e siamo tornati a 15 anni fa, in piena Titanic-mania.

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RICA'TTE KANJI, STORIA SEMPLICE DI UNA LESBICA GIAPPONESE

Esce con Renbooks "Rica'tte Kanji?! - Una novellina a Tokyo", storia autobiografica della fumettista Rica Takashima che racconta, in modo semplice e pulito la storia della giovane lesbica giapponese. Spesso si tende a dimenticare che il fumetto è un linguaggio, e in quanto tale il suo valore non sta nei bei disegni o nel linguaggio ricercato, ma nella sua capacità di comunicare con il lettore.

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Martedì 17 aprile 2012 | ore 20.30 (inizio proiezione)
MA L'AMORE SI
Italia 2006, 116 min.

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