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1 dicembre 2016

Ooho ! E l'acqua si mangia assieme alla bottiglia...

La bottiglia da mangiare potrebbe cambiare in futuro il modo di bere l’acqua. Il corpo umano deve essere costantemente idratato. Gli esperti consigliano di bere almeno due litri di acqua tutti i giorni, ma non sempre è possibile, a meno che non ci si sposti per la città portando dentro la borsa una bottiglia di plastica contenente acqua. La soluzione non è confortevole, per il peso che bisogna trasportare, l’ingombro, il disagio di bere in pubblico. Negli ultimi anni poi le bottiglie di plastica sono finite sotto accusa perché ritenute poco igieniche e inquinanti.
Nonostante una grande quantità venga riciclata con la raccolta differenziata, sono ancora troppe le bottiglie di plastica che finiscono in discarica o direttamente nel mare.

Rodrigo Garcia Gonzalez, Guillaume Couche e Pierre Paslier di Skipping Rocks Lab di Londra hanno creato una bottiglia da mangiare.
 Hanno scelto di chiamarla Ooho, non ha le sembianze della classica bottiglia, è un contenitore sferico pieno d’acqua ghiacciata con la membrana trasparente fatta con il derivato di un’alga, nominato arginato di sodio e con il cloruro di calcio.
Quando si ha sete la bottiglia viene presa a morsi per berla.

Oltre all’acqua viene ingerito anche l’involucro commestibile che la contiene e nell’ambiente non viene disperso nulla. 
Se si decidesse di non mangiare la membrana esterna, il problema dello smaltimento non esisterebbe poiché, anche se venisse dispersa nell’ambiente, si tratta di un materiale biodegradabile con il vantaggio di non finire mai in discarica. La speranza è che in futuro la bottiglia da mangiare possa sostituire totalmente quella di plastica e creare un mondo dove si possa vivere senza produrre rifiuti. Il progetto della bottiglia da mangiare ha partecipato a Londra ad un concorso e l’Unione Europea ha creduto nella sua realizzazione stanziando 22.500 sterline.


Le persone sono entusiaste del fatto che sia possibile avere a disposizione acqua da bere in un contenitore innocuo e poco ingombrante tanto da essere mangiato. 
Pierre Paslier, uno dei progettisti di Ooho, ha spiegato nel corso di un’intervista rilasciata a The Guardian, dei tanti aspetti negativi che riguardano le bottiglie di plastica. Nonostante impieghino molto tempo per decomporsi e nonostante venga utilizzata molta energia per realizzarle, nel mondo se ne stanno producendo sempre di più.


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