Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

29 maggio 2013

C'è CHI, PER ESSERE INDIPENDENTE, HA BISOGNO DI AIUTO

L'omessa rimozione degli ostacoli che impediscono alle persone diversamente abili di integrarsi nell'ambiente circostante o di relazionarsi con gli altri individui rappresenta una discriminazione che viola la dignità di chi non è autosufficiente(legge n. 67 del 2006)".

L'Associazione Luca Coscioni per la libertà scientifica interviene per i diritti delle persone con disabilità.

Prendere il treno, spostarsi in metropolitana, frequentare la scuola dietro casa, fare la spesa al supermercato, fare due passi in città, prendere un autobus, assistere alle riunioni del consiglio comunale: sono tutte azioni semplici e banali, che ognuno di noi mette in pratica quotidianamente e senza nemmeno pensarci, ma che le persone disabili troppo spesso non possono compiere a causa della presenza delle barriere architettoniche.

Con l'entrata in vigore della legge n. 67 del 2006 il legislatore ha stabilito che l'omessa rimozione degli ostacoli che impediscono alle persone diversamente abili di integrarsi nell'ambiente circostante o di relazionarsi con gli altri individui rappresenta una discriminazione che viola la dignità di chi non è autosufficiente, creando con ciò una situazione di umiliazione e di ostilità nei suoi confronti.

Per contrastare condotte di questo tipo è stata predisposta una azione civile anti-discriminazione a tutela dei disabili, azionabile anche dalle associazioni di categoria, con la quale è possibile chiedere al Tribunale civile la cessazione del comportamento pregiudizievole e l'adozione di ogni provvedimento idoneo a rimuovere gli effetti della condotta discriminatoria (oltre al risarcimento del danno).

L'Associazione Luca Coscioni ha quindi deciso di offrire tutta l'assistenza e l'aiuto possibili alle persone che soffrono di menomazioni psicofisiche, proteggendole contro le condotte discriminatorie poste in essere da privati, enti pubblici e pubbliche amministrazioni.

Come potete vedere dal prospetto che segue, le azioni giudiziarie promosse o che siamo in procinto di promuovere sono già numerose (come associazione Coscioni infatti stiamo tutelando i disabili dalle condotte discriminatorie poste in essere, tra gli altri, da Comuni, Ferrovie dello Stato, Poste Italiane e Ministero della Pubblica Istruzione). Trenta avvocati sparsi nelle principali regioni italiane hanno già offerto la loro disponibilità nel promuovere questo tipo di procedimenti; occorre però ricordare che all'aumento delle cause civili corrisponde un maggiore spesa per la nostra Associazione, il che rende quanto mai necessario il reperimento di ulteriori risorse finanziarie (anche mediante il cinque per mille) da destinare al contrasto dei numerosi comportamenti discriminatori che in Italia vengono quotidianamente consumati in danno dei portatori di handicap.

L'azione caparbia dell'Associazione Luca Coscioni ha determinato anche l'ampliamento a tutti i Paesi dell'Unione Europea della validità del Contrassegno per la circolazione ed il parcheggio delle persone con disabilità. Infatti dall'anno scorso tali permessi dovranno essere rilasciati dai Comuni sulla base del modello del Contrassegno Unificato Disabili Europeo, il CUDE, previsto dalla Raccomandazione del Consiglio del 4 giugno 1998.

Sempre in tema del diritto delle persone disabili alla mobilità la nostra Associazione con varie interrogazioni ed iniziative è determinata a sollevare la scandalosa questione della più che venticinquennale inadempienza degli Enti pubblici centrali e locali nella redazione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), per rendere accessibili gli edifici e spazzi pubblici di rispettiva competenza alle persone disabili.


PROCEDIMENTI CIVILI TERMINATI

Procedimento civile contro il Comune di Roma. Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 4929 emessa il 05/03/12, in accoglimento del ricorso promosso dall'Associazione Luca Coscioni, ha condannato il Comune di Roma a rendere accessibili alle persone disabili i marciapiedi corrispondenti alle fermate degli autobus ubicate in Via Cernaia, Passeggiata di Ripetta, Piazza Fiume, Via Veneto e via dei Cerchi. Poiché a distanza di un anno la sentenza non è ancora stata eseguita, nelle prossime settimane l'Associazione Coscioni denuncerà il Sindaco Alemanno per il reato di cui all'articolo 388, comma 1, del codice penale e depositerà presso il Tribunale Amministrativo del Lazio un ricorso per ottemperanza con il quale verrà chiesto ai giudici amministrativi di nominare uncommissario ad acta che si sostituisca all'amministrazione capitolina nel compimento degli atti indicati in sentenza.

Procedimento contro il Comune di San Paolo di Jesi. Il Consiglio Comunale di San Paolo di Jesi è inaccessibile alle persone disabili costrette a muoversi sulla sedia a rotelle in quanto lo stesso è situato al secondo piano e per accedervi bisogna percorrere due rampe di scale molto ripide. L'associazione Luca Coscioni, alla quale si è rivolta una ragazza disabile costretta a muoversi con l'ausilio della carrozzina, ha predisposto il ricorso contro il Comune di San Paolo di Jesi per condotta discriminatoria, chiedendo la rimozione della barriera architettonica e il risarcimento dei danni patiti dalla disabile. La causa – durata quasi sei mesi - è terminata e siamo in attesa che il Tribunale emetta l'ordinanza conclusiva.

Procedimento contro Poste Italiane S.p.A. L'ufficio postale di San Paolo di Jesi è dotato di un servoscala (per persone costrette a muoversi sulla sedia a rotelle) che però è fuori uso da moltissimi anni e nessuno si decide a rimetterlo in funzione, con la conseguenza che le persone disabili non possono recarsi alle poste per effettuare pagamenti, raccomandate, prelievi etc.. Anche in questo caso l'associazione Coscioni ha predisposto il relativo ricorso contro Poste Italiane s.p.a. per condotta discriminatoria chiedendo al Tribunale la rimozione della barriera architettonica e il risarcimento dei danni lamentati dalla disabile. Poste italiane è stata condannata: il Tribunale di Jesi ha infatti ordinato all'ente postale la cessazione dei comportamenti discriminatori nei confronti di Lucia Giatti, persona affetta da disabilità motoria, consentendole di accedere con la propria carrozzina negli uffici postali, oltre a versarle tremila euro a titolo di danno morale


PROCEDIMENTI CIVILI DA INCARDINARE

Procedimento civile contro Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. Lo scorso 18 aprile 2013 l'Associazione Luca Coscioni, ha presentato un ricorso per condotta discriminatoria nei confronti di Ferrovie dello Stato Italiane a causa della presenza delle barriere architettoniche sul binario n. 12 della stazione di Roma-Ostiense.


PROCEDIMENTI CIVILI DA ISCRIVERE A RUOLO

Procedimento civile contro Roma Capitale. Nelle prossime settimane l'Associazione Luca Coscioni depositerà un ricorso per condotta discriminatoria contro Roma Capitale a causa della impossibilità per le persone disabili di poter accedere alle stazioni della metropolitana.

Procedimento civile contro Ministero della Pubblica Istruzione. E' in fase di preparazione anche una causa contro il Ministero della Pubblica Istruzione poiché un istituto scolastico romano non ha accettato l'iscrizione di un alunno disabile a causa dell'esistenza delle barriere architettoniche.

Procedimento civile contro gli esercizi commerciali. E' stata predisposta un'azione giudiziaria contro il titolare di un supermercato romano per condotta discriminatoria nei confronti di una disabile sensoriale alla quale non è stato consentito di accedere con il proprio cane guida all'interno dei locali commerciali.

Associazione Luca Coscioni contro Roma Capitale. La legge n. 67 del 2006 consente alla nostra Associazione (e alle altri che hanno tra le proprie finalità statutarie quella di tutelare le persone disabili) di agire direttamente in giudizio per comportamenti discriminatori che assumono carattere collettivo. E' il caso, ad esempio, del trasporto pubblico romano, di fatto inaccessibile alle persone disabili, come dimostrano gli articoli di giornale e le cause civili intentate contro Roma capitale (marciapiedi inaccessibili, stazioni della metropolitana piene di barriere architettoniche, autobus senza le prescritte pedane e così via). Da questo punto di vista stiamo valutando la possibilità di agire in giudizio come Associazione (e non sulla base di procura rilasciata dal singolo disabile discriminato) per ottenere la condanna del Comune di Roma per atti discriminatori collettivi in materia di trasporto pubblico. Sarebbe la prima volta che una Associazione agisce in giudizio autonomamente per chiedere la condanna di un Comune per comportamenti discriminatori collettivi e generalizzati.

Per fare tutto questo abbiamo bisogno anche del tuo contributo.

Scopri come qui e qui

Avvocato Alessandro Gerardi, Consigliere Generale dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

Gustavo Fraticelli, co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

 




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