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1 aprile 2012

L’Italia che non ama guardarsi allo specchio

  Che sono gli Italiani rispetto alla politica e all'azione del Governo Monti?
Ecco qua: da Notizie Radicali.it  una realistica, e ovviamente impietosa, analisi di Alessandro Litta Modignani che condivido al 360 per cento.
AM
 
30-03-2012
 
La signora con la maglietta nera e la scritta “Fornero al cimitero” che si mette in posa con Diliberto, davanti a Montecitorio, rappresenta bene la mentalità e i riflessi tipici di molti italiani di oggi. Non solo per la macabra invettiva, ma ancor più per la successiva intervista al Corriere della Sera, dove la casalinga cerca di scusarsi affermando di avere votato, in passato, fra gli altri anche per Silvio Berlusconi. Questa attitudine a lanciare una mascalzonata per subito “pentirsi”, questo precipitarsi a dire “ho votato per tutti” per non dover rispondere delle proprie scelte, non è forse in piena continuità con l’Italietta fascista che plaude al Duce il 10 giugno e poi antifascista che ne issa per i piedi il cadavere il 25 aprile? Persone mai disposte ad assumere la benché minima responsabilità, neppure collettiva.
La crescente ostilità di una parte dell’opinione pubblica nei confronti del governo Monti, che emerge dai social network, si spiega anche così. Il governo cosiddetto “tecnico” in realtà è stato chiamato a un compito tutto “politico”, che i partiti non erano in grado di assolvere. Dopo neanche quattro mesi, a fronte delle prime conseguenze di decisioni impopolari ma indispensabili, l’Italia eternamente protestataria torna a mugugnare. Molti di costoro – non tutti, sia ben chiaro - dimostrano di vivere completamente fuori dalla realtà. in un mondo capovolto. Con i suoi tentativi di riforma, Monti obbliga gli italiani a guardarsi allo specchio ma l'immagine è sgradevole, impoverita e deforme. Molti di costoro, inorriditi di se stessi, vorrebbero prendersela con lo specchio, perché a nessuno piace ammettere di aver vissuto al di sopra delle proprie possibilità. Chi di noi non conosce persone andate in pensione ancora prima di aver compiuto 40 anni?


Adesso i nodi vengono al pettine, il conto è salato e la medicina amara. Mario Monti è una persona seria - ce ne sono poche in giro - che affronta la riforma delle pensioni, del mercato del lavoro, dell'evasione fiscale, dei privilegi corporativi, delle rendite di posizione, della concorrenza. Ma gli irresponsabili, vittime della disinformazione e del proprio auto-inganno, restano prigionieri dei luoghi comuni più sciocchi e banali, della demagogia, dei vari populisti in circolazione (Bossi, Di Pietro, Grillo eccetera). Molti italiani dimostrano così di non capire la falsa antinomia fra una sinistra che aumenta le tasse e una destra che aumenta il debito: due politiche apparentemente diverse ma in realtà entrambe incentrate sull’aumento della spesa pubblica. Viceversa il governo attuale, sia pure a prezzo nell’immediato di sacrifici durissimi, cerca di creare le condizioni per riportare l’economia italiana nella media della crescita europea. I “tristi dipietristi” che su facebook auspicano la caduta dell’aereo di Monti di ritorno dalla Cina, come coloro che vorrebbero Fornero al cimitero, ammantano con nobili ideali di giustizia sociale un qualunquismo becero, incapace di uscire dalla logica tipicamente partitocratica di avere un pochino di più per sé, un piccolo vantaggio immediato, mentre l’Italia affonda con i suoi mali di sempre.


Alessandro Litta Modignani    (1954) è giornalista. È iscritto e milita nel Partito Radicale ininterrottamente dal 1974. Nella Legislatura 2000-2005 è stato capogruppo per i Radicali-Lista Bonino nel Consiglio Regionale della Lombardia. È attualmente membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani.

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