Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

8 marzo 2012

Dopo l'otto marzo viene il nove...

Niente feste, per piacere! 
Eh si, il mio cuore è triste, troppo, per tutto quel che succede nel mondo di orribile,  e troppe donne ancora stanno faticosamente tentando di conquistarsi almeno la consapevolezza di doversi conquistare tutto il resto.
Ad esempio qui a Fabrica di Roma domani, 9 marzo 2012, saranno AMMAZZATI altri nove grandi e begli alberi, pini secolari sanissimi - col beneplacito della Forestale e la benedizione del Sindaco e del consiglio comunale - perchè se "danno fastidio all'asfalto e al cemento dei marciapiedi", però scrivono sui manifesti per informare il popolo che mandano le pigne in testa ai bambini e li ammazzano ...
E qualcuno dirà: " Ma perché te la prendi tanto ? dopotutto si tratta solo di vecchi alberi che impicciano alle macchine! E poi so' pericolosi: le pigne cascano in testa ai bambini e li ammazzano!"
Eh sì, questo nuovo/vecchio Sindaco signor Mario Scarnati mostra una vera e propria idiosincrasia per gli alberi antichi di alto fusto di Fabrica !!! Già da quando fu eletto due tornate fa. Riuscì, opera encomiabile, ad acquistare come nuova prestigiosa sede comunale l'antico Palazzo Cencelli. Però gran parte del Giardino Storico comunale annesso al Palazzo fu prestamente trasformato in area edificabile lottizzata e prontamente ricoperta di una bella, si fa per dire, colata di cemento di casette ancora invendute, grazie alla crisi. Naturalmente per fare tutto ciò i grandi alberi che facevano parte del parco, creato nel XVI dal Cardinale Farnese, cipressi, abeti e pini secolari sono stati silenziosamente trasformati in in legname pregiato, senza che la Sovrintendenza ai BBCC, la Guardia Forestale, ma che dico, manco il WWF o Italia Nostra o verdi simili dicessero manco mezzo bah Anche io purtroppo ho potuto accorgermene solo a cose fatte. Questo signore, rieletto la primavera scorsa, ha provveduto due mesi fa con grande rapidità a fare lo stesso trattamento a circa venti sanissimi cipressi altrettanto secolari, con la scusa che impedivano di allargare la strada - serve un'autostrada per i funerali paesani - stravolgendo interamente il paesaggio del bel viale del Cimitero Comunale, risalente anch'esso al primo ottocento. 
Questo signore ama i deserti, evidentemente, e tende a ridurre a colata di cemento e asfalto tutte le aree verdi, soprattutto quelle monumentali, per costruire, costruire, tante belle cose nuove! Persino dichiarando il falso sui manifesti, ovvero che le pigne ammazzano i bambini. 
Potrebbe sembrare divertente, ma non c'è proprio niente da ridere.. Perchè non mostra la stessa solerzia nell'aggiustare le buche che rendono le strade comunali tutte, anche senza alberi, pericolose persino a piedi.
Ma le donne fabrichesi, comprese le madri dei bambini da "salvare dalle pigne", oggi balleranno in piazza con le mimose in testa e se ne fregheranno altamente o forse addirittura ne saranno felici e grate al "sindico"...
 Troppe, troppe donne ancora, anche nella nostra bella Italia, non stanno neanche provando a conquistarsi la consapevolezza di doversi difendere persino gli alberi...

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