Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

14 febbraio 2012

da Notizie Radicali:Carceri e giustizia 1

  Valeria Centorame: Custodia cautelare: quando un uomo diventa Mister Numero
"Un uomo non può chiamarsi reo prima della sentenza del giudice, né la società può toglierli la pubblica protezione, se non quando sia deciso ch'egli abbia violati i patti coi quali le fu accordata. Quale è dunque quel diritto, se non quello della forza, che dia la podestà ad un giudice di dare una pena ad un cittadino, mentre si dubita se sia reo o innocente?".

Cesare Beccaria  - Dei delitti e delle pene


Oltre 28.000 persone recluse in carceri lager in attesa di giudizio. La metà sarà riconosciuta innocente. Quanti anni sono passati dal famoso "Dei delitti e delle pene"? Beccaria oggi avrebbe pronunciato e scritto le stesse identiche parole come atto di accusa nella nostra giustizia fallimentare e purtroppo sarebbero state "attualissime".
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Sentenza clamorosa da Lecce: carcere sovraffollato, detenuti da risarcire. Condannato all’ergastolo, 21 anni di carcere scontati. E’ innocente

  I detenuti vanno risarciti. A Reggio Calabria la Corte d’Appello dichiara innocente Giuseppe Gullotta, condannato all’ergastolo per la strage di Alcamo, 35 anni fa, quando due carabinieri furono uccisi nella locale stazione. Prima di vedersi riconosciuta la sua innocenza ha dovuto attendere 21 anni. Trascorsi in carcere.
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in ricordo di un amico magistrato

Cari Compagni T*LGBQ,
io penso che fino a quando non elimineremo in qualche modo il potere della chiesa cattolica che ingerisce impunemente e illecitamente sui diritti delle “diversità” e non solo in Italia ma nel resto del mondo, sbatteremo sempre la faccia su un muro di discriminazioni e razzismo senza soluzione di continuità.
Nel frattempo penso che sarebbe bene non fare offerte alle ONLUS e specie a quelle che fanno vedere “bambini violentati, morenti o da adottare a distanza” perché sono quasi tutte appartenenti alla chiesa che approfitta della sensibilità degli ascoltatori per incassare altri soldi per poi sputare meglio il loro veleno nel mondo e sulle reti tutte e non solo berlusconiane,sono molto pubblicizzate queste “richieste di aiuto” con
immagini, video e sottofondi musicali psicologicamente ben studiati !!!
Io penso che poi dovremmo essere vicini a chi ci è amico e andare a spendere da chi ci rispetta e accoglie cordialmente, da chi etero – amico sfida i pregiudizi che ci avvolgono per darci con coraggio una mano e la loro solidarietà e so che non è tanto ma è meglio che niente ed un esempio è la Magistratura che è il nostro unico baluardo contro lo strapotere che spesso illecitamente porta il Parlamento filo cattolico a varare leggi infami o a non varare leggi giuste in rispetto dei nostri diritti per tenere conto del volere di uno Stato straniero e parassita chiamato Vaticano che sbafa dai cittadini italiani più di 6 miliardi di euro all’anno come riferito dalle
Associazioni Laiche e Atee.
 Difendiamo e stiamo vicini ai nostri coraggiosi Magistrati perché qualsiasi abuso fatto con leggi ingiuste può poi facilmente essere impugnato da loro perché anticostituzionale o contro le normative comunitarie ed ecco perché Barlusconi e per me dietro c’è anche il Vaticano, cerca in tutti i modi  di piegare il potere della Magistratura alla faccia della nostra Costituzione che da lui è stata violata quasi tutta almeno per me.

Ora nelle reti berlusconiane stanno massacrando un poveretto di capitano della Concordia violando i diritti delle persone che possono essere giudicate solo nei luoghi competenti e i diritti dei detenuti mostrando in
continuazione il capitano in viso con una “presentatrice” di canale 5 che non solo per me non è una giornalista perché un giornalista non deve fare propri commenti e se è moderatore deve fare in modo da non permettere
linciaggi mediatici ma viola anche le disposizioni del regolamento deontologico dei giornalisti.
Il capitano ha sbagliato e deve pagare ma le prove e le accuse devono venire dagli organi competenti altrimenti si incorre anche nel reato penale dell’uso e abuso di compiti riservati alla polizia giudiziaria e alla Magistratura; io penso, da malignaccia, che parte di tutto questo montaggio aggressivo contro questa persona che poi ha sbagliato ma non è un delinquente inteso come malavitoso è fatto per “coprire” i processi di quel porco del loro padrone Berlusky con le baby zoccolette che si stanno tenendo se non sbaglio al Tribunale di Milano.
Scusate il mio sfogo ma voglio approfittare di questa mia per ricordare un Magistrato stupendo, il Dott. Vincenzo Petrocelli, Procuratore aggiunto al Tribunale di Taranto, immaturamente scomparso circa tre settimane fa. Un Magistrato che, con professionalità e dignità, aiutato dalla Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, ha osato combattere al mio fianco per 14 anni contro i soprusi che subivo mettendosi coraggiosamente in prima linea contro macchine burocratiche e cattorazziste come il Ministero della Difesa e la Marina Militare e i loro alti dirigenti sino a Roma, indagando anche il Vaticano nelle figure sia del polacco che del tedesco, mettendosi contro la malavita che ben si era organizzata nell’Arsenale della Marina militare di Taranto e contro la delinquenza che mi aggrediva per strada, combattendo al mio fianco anche nelle mie lotte contro il condominio in cui abito ecc. ecc. e quello che è valso per me è valso anche per ogni diversità che continuamente lotta contro i soprusi e abusi che subisce ingiustamente, ogni conquista fatto da ognuno di noi è un tassello in più contro il pregiudizio,la discriminazione e il razzismo.

Con questa mia vi allego un documento in cui per la prima volta  il Dott. Petrocelli mi notifica l’invito in Procura portandomi rispetto come a suo modo riuscì a fare,un Comunicato dell’ Alto Comando MM  dove si afferma disciplinarmente il rispetto delle diversità e ottenuto dopo che l’Ammiraglio Ispettore era stato messo sotto torchio dal Dott. Petrocelli e uno stralcio del mio libro "Diversa" penso che vi daranno coraggio per
continuare a testa alta a combattere chi ci vuole fare del male.
Il 22 di febbraio, presso la chiesa del Carmine, al centro di Taranto, verso le ore 17.00 ci sarà una commemorazione in onore del Dott. Vincenzo Petrocelli e, anche se mi costerà molto entrare in una chiesa, per onorarlo lo farò e magari anche qualcuno di voi, anche non conoscendolo, lo potrà onorare se non altro per il coraggio dimostrato nel lottare contro i pregiudizi verso le “diversità”, abbiamo perso molto e tutte/i e perderemo ancora tanto se la Magistratura sarà intaccata.

Dott.ssa Antonella Lucia Faiella , orgogliosamente donna transessuale
Taranto, 14 febbraio 2012
 antonellalucia@email.it

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