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27 gennaio 2011

Ucciso in Uganda David Kato attivista per i diritti gay

UGANDA: UCCISO ATTIVISTA GAY, ERA IN LISTA NERA GIORNALE OMOFOBO =
(AGI) - Kampala, 27 gen. - Il piu' importante attivista
ugandese per i diritti dei gay e' stato ucciso a Kampala. Il
suo nome e la sua foto erano apparse lo scorso novembre accanto
a quelle di altri 100 omosessuali su una sorta di lista nera
messa a punto da un quotidiano omofobo, il Rolling Stone
(niente a che vedere con l'omonima rivista musicale).              
    David Kato, 43 anni, e' stato ucciso "verso le 13", ha
riferito il suo avvocato John Francis Onyango. Un uomo sarebbe
entrato nella sua abitazione e lo avrebbe colpito alla testa.
Kato, ha spiegato Human Rights Watch, e' morto mentre veniva
trasferito in ospedale. L'organizzazione per il rispetto dei
diritti umani ha chiesto al governo ugandese di avviare
"un'inchiesta imparziale e urgente sull'omicidio" di colui che
si guadagno' l'odio omofobo anche per essersi opposto al
progetto di legge che prevede la pena di morte per il reato di
"omosessualita' aggravata", un testo definito "odioso" da
Barack Obama. Gia' oggi l'omosessualita' e' punibile con sette
anni di galera, e le carceri ugandesi non sembrano rassicurare
sul rispetto dei diritti fondamentali del detenuto.
    David Kato era stato ospite a Roma lo scorso novembre ai
lavori del IV Congresso dell'Associazione Radicale Certi
Diritti dove aveva raccontato delle persecuzioni  e di veri e
propri linciaggi di cui sono vittime le persone lesbiche e gay
in Uganda. Molte Ong internazionali si erano mobilitate in
diversi paesi del mondo contro questa barbarie. Durante le
udienze in Tribunale era protetto da volontari delle ong
internazionali che seguivano il processo e difeso da
diplomatici di ambasciate occidentali che lo avevano salvato da
diversi tentativi di linciaggio perche' riconosciuto dalla
folla inferocita Il Parlamento Europeo, grazie alla campagna
internazionale di Non c'e' Pace Senza Giustizia, aveva
approvato una Risoluzione di condanna nei confronti dell'Uganda
e Kato era stato anche audito dalla Sottocommissione Diritti
Umani di Strasburgo.
    L'attivista aveva avviato una iniziativa legale contro la
rivista Rolling Stones e lo scorso 7 gennaio l'Alta Corte
ugandese aveva condannato la rivista per violazione della legge
sulla privacy, difendendo le persone gay perseguitate. L'Alta
Corte aveva dichiarato che nessuna delle persone la cui foto
era stata pubblicata, aveva commesso reati, previsti dal codice
penale ugandese per le persone omosessuali.(AGI)



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