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5 dicembre 2010

Canapa nel Polesine: antica risorsa, nuova opportunità

Da
http://antiproibizionistiradicali.blogspot.com/2010/12/11-novembre-rovigo-incontro-con-i.html


Canapa nel Polesine: antica risorsa, nuova opportunità
Rovigo, 11 dicembre 2010 ore 9,00. Convegno sulla canapa nella filiera
delle risorse rinnovabili ed ecosostenibili.

 11 dicembre a Rovigo, incontro con i coltivatori industriali di canapa.
Il Cra-Cin, Centro di ricerca per le colture industriali ( sede
distaccata di Rovigo ), organizza per sabato 11 dicembre il
convegno-dibattito "La filiera delle risorse rinnovabili ed ecosostenibili:
la canapa - Un'antica risorsa ma una nuova opportunità per il Polesine" che
si terrà presso il Musei dei grandi fiumi a Rovigo. *

L'evento, patrocinato da Provincia di Rovigo e Regione Veneto, è in
collaborazione con Comune di Rovigo, Assessorato Tutela e Difesa Diritti dei
Consumatori e Tavolo Altraeconomia Comune di Rovigo.

 Esiste uno stereotipo del consumatore di canapa, creato dai propugnatori
delle politiche proibizioniste fino dal secolo scorso.
" Nel 1936, il giornalista Kenneth Clark inizia così un suo articolo
pubblicato su una grande catena di giornali: "Sconvolgenti crimini di
violenza stanno aumentando. Assassinî, stragi, crudeli mutilazioni,
ferimenti compiuti a sangue freddo - come se un orrendo mostro percorresse
impazzito la terra. Le allarmate autorità federali e statali attribuiscono
molte di queste violenza alla 'droga assassina', come gli esperti chiamano
la marijuana"... Anslinger ha ormai deciso che la gravità del caso marijuana
ne richiede l'inclusione nella legge federale sui narcotici"

Anche senza arrivare a questi punti, il consumatore di canapa è percepito,
grazie al linguaggio conformista dell'informazione come un individuo
marginale, fallito quando non pericoloso; la realtà è ben diversa e
consumano canapa milioni di persone che nella vita sono professionisti,
impiegati, padri e madri di famiglia, studenti, imprenditori e commercianti.
Il fatto che spesso nelle dichiarazioni pubbliche questo non risulti è
dovuto alla vergogna indotta, da decenni di disinformazione, in questi
cittadini, che fumano di nascosto alla moglie, al marito, ai figli, al
datore di lavoro ecc. Inoltre anche i bambini delle elementari sanno che,
oltre agli usi terapeutici o ricreativi della cannabis, ve ne sono di molto
importanti legati sia alla pratica agricola che alla tecnologia dei
materiali con prospettive ecologiche utili e interessanti. La demonizzazione
della pianta di canapa voluta da Anslinger, dai suoi amici e dagli amici dei
suoi amici si è accanita anche su usi quale quello terapeutico, e su tutte
le componenti della pianta, compresa la fibra.


"La cannabis sativa è una pianta conosciuta ed apprezzata dai contadini in
tutto il mondo poiché necessita di poche cure e ha pochi 'nemici' naturali,
cresce praticamente ad ogni latitudine a parte quelle artiche, tende ad
'ammendare' (arricchire) il terreno di coltura.
E' coltivata fin dalla preistoria a causa degli svariati utilizzi possibili
con le sue fibre: tessuti, vestiti, olio commestibile e/o combustibile,
carta, fibre plastiche e tante altre applicazioni.
Sono trascorsi più di 15 anni da quando il Mipaaf ( Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali
<http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=1&sqi=2&ved=0CBsQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.politicheagricole.it%2F&ei=pvD7TLjnOIat8QPf8byoDA&usg=AFQjCNEAkBmRFlQT1L5a8b_2w1kkdeotxg>)
ha ripreso il discorso sulla canapa.
In questo intervallo di tempo sono stati numerosi i programmi di ricerca
nazionali, regionali ed europei che hanno portato a notevoli progressi nel
campo dell'innovazione e dell'aggiornamento delle tecniche agronomiche.
Nonostante questi sforzi e i relativi risultati, però, a causa dei ritardi
del Mipaaf e della miopia legislativa, le superfici coltivate a canapa a
livello nazionale sono sempre rimaste entro il limite massimo del migliaio
di ettari.pur consentendo la capacità di adattamento della pianta ai diversi
ambienti di occupare fino ai 100.000 ettari".
PROGRAMMA
9.00 - 9.30
 REGISTRAZIONI
9.30 - 10.00
SALUTI AUTORITà
Fausto Merchiori - Sindaco Comune di Rovigo
Tiziana Virgili - Presidente Provincia di Rovigo
Francesco Ennio - Assessore alle Attività Produttive Provincia di Rovigo
10.00 - 11.30
INTERVENTI
Giampaolo Grassi- Primo Ricercatore CRA Consiglio per la ricerca e la
Sperimentazione in Agricoltura
Dr. Francesco Crestani- Servizio Anestesia e Rianimazione O.C. Trecenta,
Presidente Ass. Cannabis Terapeutica, Responsabile Oasi WWF Rovigo
Felice Giraudo - Presidente Assocanapa, Carmagnola (TO )
Marilena Zaccarini - Fondatrice Centro Ricerche & Sviluppo Canapa Beppe
Croce -
Associazione Legambiente Responsabile Agricoltura no food
Luca Bellotti - Parlamentare FlI, componente Commissione Permanente
Agricoltura
Pietrangelo Pettenò - Consigliere Regione Veneto FdS, componente Commissione
regionale Sanità- S Sociale
11.00 - 11.30
DIBATTITO
Moderatore: Marco Boscolo - membro del Tavolo dell?Altraeconomia, docente
c/o la Facoltà di Architettura di Cesena, Corso di laurea in Attuazione e
Gestione del Progetto in Architettura, responsabile del progetto regionale
"accendi il Risparmio" di Legambiente Veneto11.30
CONCLUSIONI
Giovanna Pineda - Assessora Tutela e Difesa Diritti dei Consumatori

Nell'incontro verranno presi in esame i principali settori in cui la canapa
potrebbe trovare il suo ottimale inserimento e si valuteranno le iniziative
idonee a creare le condizioni di ecosostenibilità ed economicità della sua
coltivazione.

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Da

http://antiproibizionistiradicali.blogspot.com/2010/12/la-responsabilita-secondo-maurizio.html
 05/12/10
 La responsabilità secondo Maurizio Gasparri
 Maurizio Gasparri nella sua interessata interpretazione dei fatti di
Lamezia - dove un giovane al quale era stata già ritirata la patente,
piombato su un gruppo di ciclisti e fatta una strage, è risultato positivo
al test sui cannabinoidi - confonde una variabile con una causa, dimostrando
ancora una volta la grande ignoranza di metodologia delle scienze umane e
politiche che contraddistingue le forze al governo del paese; in
questa legislatura e nelle altre, Arlacchi docet.

Dichiara il capogruppo PdL al Senato: "La strage automobilistica di Lamezia
Terme conferma quanti danni causi la droga e come sia da irresponsabili
distinguere tra droghe leggere e droghe pesanti. I fatti dimostrano come la
cannabis possa determinare comportamenti dagli esiti letali". Roma, 5 dic.
(Apcom)

Il fatto che un' alta percentuale di persone coinvolte in un incidente
risulti positiva al test etilometro e/o ai 5/6/7 e più test antidroga
previsti dalle norme (Oppiacei, compreso Eroina,Morfina e metaboliti,
Cocaina e metaboliti, Anfetamine, Meth-Anfetamine, compreso Ecstasy MDMA,
Marijuana, compreso Cannabinoidi THC, Penciclidine,
Metadone,  Benzodiazepine, Barbiturici, ecc.) non indica altro che un'alta
percentuale di italiani in età adulta che fa uso di questa o quell'altra
sostanza.
Rispetto ai cannabinoidi, in particolare, le tracce rilevabili dal test
previsto, quello salivare o delle urine, possono risalire a settimane se non
mesi prima; tutto questo oltretutto scarica di responsabilità individuale il
giovane delinquente, facendo ricadere la colpa del suo delitto su una
qualsiasi delle sue abitudini di consumo, quella che risulta più persistente
nel tempo, pessimo esempio di diseducazione alla coscienza dei propri atti.
La distinzione cosiddetta tra droghe pesanti e leggere riguarda un'unica
"droga", la canapa, che deve invece essere nettamente distinta, per
differenza di storia, di pericolosità, di potenziale di assuefazione e di
dipendenza, da tutte le altre droghe trattate dal narcotraffico. Non fosse
altro che per il basso livello di tossicità che le vede al di sotto non solo
di alcol e cocaina, ma pure di caffè , nicotina, e molti prodotti
alimentari.
Nell'episodio - un ventunenne che guidava una Mercedes come un pazzo, senza
patente, ritirata per una recidiva abitudine ai sorpassi azzardati ,
portandosi accanto un bambino di 10 anni, ha perso il controllo della
vettura - il ritrovamento di tracce di cannabinoidi non sta a verificare
niente di ciò che  sostiene Gasparri.

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