Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

7 gennaio 2009

Newsletter del 7 gennaio 2009

E' la crisi in Medio Oriente a focalizzare quasi tutte le nostre attenzioni di questa prima settimana del 2009. Da molto tempo purtroppo lanciavamo l'allarme sulle possibili conseguenze di un attacco israeliano a Gaza, ma tutte le nostre previsioni e allarmi sono stati superati dalla realtà. A questo punto ci sembra giusto quanto affermato da Miriam Bolaffi che ci voglia il “coraggio di fare la pace”, anche se l'analisi fatta da Ruben Weizmann non lascia ben presagire. Continueremo naturalmente a seguire la crisi anche nei prossimi giorni sperando in un immediato cessate il fuoco.

L'altra notizia importante di questa settimana è il ritorno in Italia di Stefania Fedele, arrestata prima e impossibilitata a lasciare le Filippine poi. Quello di Stefania Fedele è stato un caso molto complicato che ha richiesto un notevole impegno per molti mesi ma possiamo affermare che non solo è stato un capolavoro sotto tutti gli aspetti (compresa una fattiva collaborazione con il Ministero degli Esteri) ma ha aperto importanti scenari anche per altri casi che seguiamo i quali potranno trarre notevole beneficio da quanto emergerà da questo caso. Ne parla Franco Londei in questo articolo.

Continuiamo a rimanere fortemente preoccupati per la sorte di Jestina Mukoko, attivista dei Diritti Umani arrestata e fatta sparire in Zimbabwe. Per lei abbiamo lanciato una iniziativa che sta riscuotendo un notevole successo. Trovate l'iniziativa e le ultime notizie disponibili a questo link.

Stessa preoccupazione per un'altra donna attivista per i Diritti Umani, ma questa volta in Iran. Si tratta di Shirin Ebadi, premio Nobel per la pace nel 2003, la quale è costretta a subire le intimidazione del regime di Teheran. Dopo gli ultimi fatti del 1° gennaio temiamo fortemente che la sua vita sia in pericolo. Ne parliamo in questo articolo.

Un'altra area che desta in noi particolare apprensione è quella africana e in particolare il Congo, lo Zimbabwe e lo Zambia. In Congo il conflitto in corso è aggravato dalla ripresa delle attività dei ribelli ugandesi che negli ultimi giorni hanno compiuto efferate stragi attaccando diversi villaggi e massacrando oltre 400 persone. In Zimbabwe la situazione umanitaria è ormai allo stremo, mentre in Zambia i timori sono per le prossime elezioni che potrebbero destabilizzare il Paese, decisamente ancora molto fragile.

Infine, coerentemente con i nostri intenti di trasparenza, abbiamo reso note le strategie della nostra associazione per il 2009. Le trovate in questo articolo e potete scaricare il PDF dalla zona download.

Gli ultimi articoli

Uganda: i ribelli del LRA uccidono 189 persone nel nord del Congo .

Zimbabwe: ci si mobiliti per la vita di Jestina Mukoko e degli altri attivisti rapiti .

Hamas – Israele: una guerra che nasconde interessi molto più grandi .

Brevi notizie dall'Africa del 2 gennaio 2009 .

Gaza: l'ultimo esempio lampante dell'inutilità dell'ONU .

Nuovo anno, nuove strategie, stessi obbiettivi .

E mentre il mondo guarda il Medio Oriente, in Congo prosegue la strage .

Iran: si teme per la vita di Shirin Ebadi .

Palestina-Israele: il coraggio di fare la pace .

Israele attacca: gli scenari futuri. Intervista con Ruben Weizmann (Watch International) .

Guerra in Medio Oriente: chi sfrutta la legittima causa palestinese .

Darfur: si tenta una mediazione .

Gaza: Israele usa armi non convenzionali e viola il Diritto Internazionale .

E adesso basta: Israele fermati, ferma i crimini . Oggi

Italiani in difficoltà all'estero: rientrata libera in Italia Stefania Fedele . Oggi

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