Le donne cambiano la storia, cambiamo i libri di storia

9 ottobre 2008

Servizi sociali o immorali?

Un padre di Sesto S.G. non riesce a vedere la figlia da molto tempo.
Per la bambina di 6 anni, dopo due anni di lontananza dal padre,
incredibilmente, lui è diventato ormai come un estraneo.
Da due anni i servizi sociali di Sesto S.G. evitano a tutti i costi
di fare la mediazione che era necessaria.

Il tribunale minorile di Milano ha concesso l'affido esclusivo alla madre
per il solo motivo della conflittualità tra i genitori; conflittualità che
avrebbe potuto ridursi se avessero loro imposto una mediazione per il bene
della bambina; l'esasperazione prodotta da questa omissione ha
portato invece alla sua accentuazione e alla inevitabile reazione
di rifiuto del padre anche da parte della bambina stessa.

A ciò si aggiunga l'imposizione di un assegno di mantenimento
di 300 euro a fronte di uno stipendio di circa 1100 euro; e ciò
nonostante una memoria dell'avvocato del padre avesse cercato di
dimostrare che le condizioni economiche gli permettevano
un assegno di massimo 200 euro al mese. Per i giudici
del tribunale minorile di Milano una bimba di 6 anni
ha bisogno per vivere di 600 euro al mese (300+300)
mentre al padre possono bastare 700-800 euro. Ne è
seguito il pignoramento dello stipendio del padre.

Tutto ciò ha portato alla drastica decisione di licenziarsi
dal lavoro per la sopravvenuta impossibilità a sostenere le spese di
alloggio e quindi di fare ritorno presso la famiglia di origine.

Non si deve permettere che queste cose possano ancora
accadere in futuro per altri padri separati.
Insieme alla riforma della Giustizia è necessaria anche una
profonda riforma dei servizi sociali per ottenere la conquista
reale di una vera tutela dei diritti del minore.

Comitato Cittadini di Sesto San Giovanni
E-mail: cdc.sestosg@gmail.com

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