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6 giugno 2012
ROYNATION 32 - SCRITTORI QUEER E FROCI!
4 giugno 2012
Proposte Radicali per le PMI e l'occupazione: firma l'appello al Governo
Liquidità alle imprese, più ossigeno al paese.
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Il continuo saccheggio delle casse pubbliche, aggravato dalla crisi economica globale, ha messo in ginocchio l'intero sistema produttivo italiano.
Uno Stato incapace di rispettare e di far rispettare le proprie leggi, forte con i deboli e debole con i forti, è il primo responsabile di un disastro sociale e istituzionale che impoverisce il Paese, spegnendo la speranza e cancellando il sogno di un futuro migliore.
Dall'inizio della legislatura, i Radicali hanno condotto battaglie politiche per dare voce ai bisogni veri delle imprese - la vera "pancia del Paese" - attraverso la presentazione di proposte di legge ignorate con arroganza dal Palazzo. Proposte che, ad esempio, hanno avanzato per la prima volta in Parlamento soluzioni concrete alla questione del ritardo dei pagamenti, non solo da parte della PA.
Oggi torniamo a proporre iniziative capaci di dare ossigeno e liquidità alle imprese, con proposte nate dall'ascolto del mondo produttivo e non nelle sterili esibizioni mediatiche delle kermesse imprenditoriali.
Chiediamo al Governo di intervenire con urgenza sui seguenti temi, per scongiurare una ulteriore moria di imprese, con gli elevati costi sociali ed economici che ne conseguono:
- Tempi di pagamento certi: le PMI-Davide si possono ancora difendere dalle grandi imprese-Golia? Diamo atto al Governo Monti di avere iniziato ad affrontare concretamente, ancorché in ritardo, il problema dei ritardati pagamenti della Pubblica Amministrazione. Chiediamo di rendere certi i tempi di pagamento anche nei rapporti tra privati, che rappresentano la parte più consistente - e taciuta - del problema. (Leggi il testo della proposta di legge)
- Iva per cassa: oltre al danno, la beffa. Stato a due facce: puntuale all'incasso, latitante quando deve pagare, così come le grandi imprese, capaci di fare anche di peggio. L'Iva si scarichi dopo aver pagato, e si versi dopo aver incassato. (Leggi il testo della Proposta di legge)
- Spalmadebiti: le imprese hanno bisogno di liquidità. La crisi ha spiazzato le aziende più dinamiche e sane, colpendo soprattutto quelle che avevano investito sul futuro dell'azienda e dei propri lavoratori. Il calo di fatturato non permette più di far fronte agli impegni presi in passato. Le mutate condizioni economiche e la mancanza di liquidità le sta portando alla chiusura, o tra le braccia dell'usura. È necessario prorogare i termini per il rientro dei mutui già contratti, senza costi aggiuntivi.
- Equitalia: salviamo gli onesti. Chi mette a bilancio i debiti nei confronti dello Stato non è un evasore, ma un imprenditore - onesto - con problemi di liquidità. Garantiamo il loro pagamento solo con gli interessi legali e senza ulteriori penalizzazioni.
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Firma l'Appello al Governo
3 giugno 2012
REVOCA DEL GEMELLAGGIO DI MILANO CON SAN PIETROBURGO
Milano, 1 giugno 2012
Il Consiglio di Zona 2 ha approvato nella seduta del 31 maggio 2012 la mozione presentata dal vicepresidente della Zona Yuri Guaiana, del Gruppo Radicale-Federalista Europeo, per la revoca del patto di gemellaggio tra Milano e San Pietroburgo.
La mozione, approvata con 21 voti a favore e 3 astenuti, chiede la revoca del gemellaggio con l'ex capitale zarista in ragione della legge approvata, il 29 febbraio scorso, dal parlamento di San Pietroburgo che sanziona la cosiddetta "propaganda dell'omosessualità" criminalizzando di fatto qualunque attività o informazione relativa alle persone LGBTI (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali e Intersessuali) e alle relazioni tra persone dello stesso sesso, in patente violazione delle libertà di espressione e associazione, nonché degli impegni presi dalla Russia ratificando la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.
La stessa mozione è stata presentata anche al Consiglio Comunale dal consigliere radicale Marco Cappato ed è stata firmata da tutti i capigruppo della maggioranza. L'iniziativa ha inoltre avuto l'appoggio di Elio De Capitani e Ferdinando Bruni che prima delle repliche del loro Angels in America leggono un testo per chiedere a Milano di dare un segno tangibile a favore dei diritti umani e delle libertà fondamentali revocando il patto di gemellaggio con San Pietroburgo. Gli spettacoli dell'Elfo come Angels in America e History Boys, infatti, rischiano di non poter più essere messi in scena nella ex capitale zarista.
Yuri Guaiana, che è anche segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti, ringrazia Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, il Consiglio di Zona 2 per il voto espresso e auspica che il consiglio comunale segua al più presto il suo esempio.
Il 7 giugno 2012 alle 18:00 il Teatro dell'Elfo ospiterà un incontro, organizzato dall'Associazione Radicale Certi Diritti e Amnesty International, di tre militanti dei diritti LGBTI - oltre a Sevval Kilic, esponente della Istanbul LGBTT Solidarity Association della Turchia e Altin Hasizaj, del Pink Embassy con sede in Albania, anche Olga Lenkova, Communications manager dell'associazione Lgbt Coming Out, che ha sede proprio a San Pietroburgo - con i cittadini, le associazioni milanesi e i consiglieri comunali che accetteranno l'invito. Sarà un'occasione importante per meglio comprendere lo stato dei diritti delle persone LGBTI ai confini dell'Unione Europea e la situazione di San Pietroburgo in particolare, alla presenza di Elio De Capitani, Ferdinando Bruni e della presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano Anita Sonego. Sarà anche un'occasione per firmare le 5 proposte di delibera di iniziativa popolare sostenute da varie associazioni tra cui Arcigay, l'Associazione Luca Coscioni e l'Associazione Radicale Certi Diritti (milanoradicalmentenuova.it) che, tra l'altro, chiedono che Milano riconosca le coppie di fatto e adotti politiche contro le discriminazioni e per le pari opportunità per tutti tornando ad essere una città laica ed europea, più simile a Berlino, Londra e Parigi che a San Pietroburgo.

