Le donne cambiano la Storia, cambiamo i libri di Storia.

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LE DONNE CAMBIANO LA STORIA, CAMBIAMO I LIBRI DI STORIA

24 luglio 2026

Attacchi simmetrici e asimmetrici..

Questa attentissima analisi dà forza alle mie intuizioni relative alla reale matrice (russo-iraniana) del disegno eversivo per eliminare/distruggere la civiltà liberale occidentale... 
Con l'appoggio dei putinisti e propal locali e i milioni di islamisti che ospitiamo in casa avremo di che occuparci nel futuro sempre più prossimo, temo
 Per mia fortuna comincio ad essere abbastanza vecchia per preoccuparmi per me e già dal 1964 ho scelto di non fare manco un figlio  per non farlo trovare in una situazione del genere...

Da Roberto Casalone:

"Oggi, torniamo parlare di missilistica e attacchi strategici simmetrici e attacchi strategici asimmetrici.

Ma lo facciamo spostandoci in Medio Oriente, dove sta già emergendo da mesi, ogni giorno più forte, una realtà incontrovertibile che, incredibilmente, sebbene sia comprensibile anche al più idiota essere umano del pianeta, per misteriose ragioni è oscura ai pianificatori americani soprattutto al loro leader minimo.

Assioma: esiste una sola nazione occidentale, che, attualmente, è in grado di combattere una guerra convenzionale multidominio simmetrica e asimmetrica, grazie a esperienza, capacità di adattamento immediato e autosufficienza tecnologica, l'Ucraina.

già qui, sento salire le obiezioni, che provvedo a smantellare:
-"Eh ma anche Israele combatte da anni, da più tempo dell'Ucraina".
Falso: Israele ha combattuto, a livello simmetrico, solo contro la Siria, in Libano, nel 1982, da allora, ha combattuto solo, in ambienti multidominio parziale, una serie di milizie terroristiche (seppure bene armate) e, a distanza, per via aerea e missilistica, l'Iran.
-"Eh ma anche gli USA hanno sempre combattuto ecc ecc"
Falso: vale il discorso di Israele
-"Ma l'Ucraina si appoggia sulle forniture occidentali per combattere la Russia"
Falso: l'Ucraina, attualmente, può contare solo sul 44% delle munizioni pesanti, sul 27% di quelle leggere e sul 34% dei veicoli terrestri leggeri, il resto è tutto prodotto autonomamente, esclusi 31 aerei (mai più raggiunti da altri, quindi la cifra è statica) e da 5 unità navali (anch'esse da sole e non raggiunte da altre)

Assioma 2: in campo avverso, esistono solo due nazioni in grado di poter eguagliare l'Ucraina per esperienza di combattimento in pari condizioni, la Russia e l'Iran (da meno tempo). La Cina non ha mai più condotto operazioni militari similari dal 1976 e Cuba, pur con lunga esperienza di COIN, non può definirsi assimilabile, la Corea del Nord è ferma a zero.

Assioma 3: l'autosufficienza tecnologica e l'autosufficienza industriale.
L'Ucraina e la Russia, ambedue, possiedono, IN TEORIA, entrambe le autosufficienze, sebbene entrambe, per motivi differenti, debbano dover contare ANCHE su partecipazioni esterne, su alcuni sistemi d'arma locali, per poterli schierare effettivamente in servizio.
L'Iran possiede autosufficienza tecnologica per MOLTI sistemi d'arma, ma non per tutti possiede autosufficienza industriale. La Cine, come gli USA rimane tra le sole due nazioni TOTALMENTE autosufficienti, ogni altra nazione, in primis ognuno di quelle europee, prese singolarmente, può possedere autosufficienza tecnologica, ma tutte sono carenti, a livello di produzione industriale della difesa, per qualcosa, poco o tanto, pertanto sono SOTTO, Ucraina e Russia, di un gradino.

Detto ciò.
Negli ultimi giorni, abbiamo visto come il concetto di "cessate il fuoco", di "tregua", di "tempo per le trattative", in realtà, sia stato sfruttato bene, dall'Iran, molto male, dagli USA.
Come ho sempre sostenuto, concedere il prezioso vantaggio, in guerra, di rifiatare, ad un avversario mortale, è un magnifico esercizio francescano di pietas che, nei fatti, agevola SEMPRE l'aggressore ed il cattivo di turno.

Infatti, Mosca, che ha elaborato tutta la sua strategia di disgregazione dell'ordine mondiale democratico, con puntigliosa volontà e tanta applicazione sui banchi di scuola, sta sperimentando quello che, molto presumibilmente, dovremo gestire in Europa, dal 2033 in poi, se le cose procederanno come ha tracciato Putin nel suo programma, sostenuto da (ormai) quasi un terzo di Europa elettorale e votante 
(NOTA: non stupitevi, e non scandalizzatevi, perchè i numeri sono questi, includendo gli ignavi, gli indecisi, gli astenuti, i voti nulli e gli equidistanti).
In cosa consiste questo disegno distruttivo?
Vediamolo.

Assioma 4: la Russia sta combattendo contro l'Ucraina.....pausa....rullo di tamburi.........SENZA impiegare alcuni sistemi d'arma moderni che, incredibilmente, invece, sta fornendo a Teheran a piene mani.
Parrebbe un'assurdità, una follia.
Qualunque comandante militare, a questo punto, direbbe:
"Ma come? Sto inguaiato in Donbas, non riesca a ottenere un a sola vittoria, perdo uomini e mezzi a valanghe, e il ministero invia ad un altro paese le armi che potrebbero servirmi?" 
E' proprio così. Sembra folle. Ma è così.
C'è una logica, nel gioco di Putin?
Eccome.

Armare molto bene un alleato che ha subito batoste importanti, soprattutto a livello di leadership, a causa degli attacchi israeliani che, diversamente da quelli americani, più dozzinali e inconcludenti, sono stati mirati e decisivi, è una strategia cinica ma efficace, per rendere ancora più difficile la strada dell'autorevolezza di Trump nei confronti dell'intero Occidente, che, tra un poco, si stancherà delle parole continue, slegate dalla realtà, vuote e trionfalistiche, del presidente USA, buone solo per le sue speculazioni finanziarie.
Inoltre, potenziare l'apparato iraniano, nel Golfo, render avita di Israele e delle monarchie locali molto più difficile, con una spina nel fianco che, non solo non è stata rovesciata dall'interno, ma, anzi, si è ricompattata intorno ai suoi leaders storici, per orgoglio identitario nazionale, come si è visto ai funerali di Khamenei.

Esattamente come successe nell'Argentina di Galtieri, dove, all'annuncio della "reconquista" delle Falklands (Malvinas), scesero a festeggiare in piazza anche molti dei parenti dei desaparecidos
(NOTA: vi sono testimonianze e racconti diretti)

Per dirla con ironia, mentre i soldati russi arrancano sulle motociclette e sui carretti trainati dai muli in Ucraina, Mosca ha scelto di inviare in Iran , oltre a tecnici qualificati, componenti elettronici di grande pregio e denaro contante (che servirà a pagare Pechino e PyongYang, come vedremo dopo), un "pacchetto premium" che include, ogni tre mesi (NOTA: ho incluso le bolle di trasporto):
-123 missili aria-aria R-73, 
-42 missili aria-aria R-77
-120 missili aria-superficie Kh-38 
-42 missili della famiglia Kh-31, comprese le varianti anti-radiazioni e antinave (ci arrivate da soli, vero?)

Per comprendere meglio il significato di questa fornitura, è opportuno riepilogare brevemente le capacità dei missili in questione:
-R-77: missile aria-aria con sistema di guida radar attivo e gittata massima di lancio fino a 110 km;
-R-73: missile aria-aria a guida infrarossa con una portata di ingaggio fino a 20 km;
-Kh-38: missile aria-superficie modulare, con una gittata di lancio fino a 40 km, disponibile con guida laser, sistema di guida a infrarossi o sistemi di guida combinati a seconda della variante;
-Kh-31 (a seconda della versione e del profilo di lancio), può ingaggiare bersagli a distanze che vanno da circa 110 km a 250 km.

Oltre a dei nuovi velivoli Su-35 e Yak-130, per impiegarli, a lotti di 4 l'uno (numeri che neanche l'aviazione russa riesce ad ottenere in questo momento)

Chiaramente vi è di più, e anche di peggio (per gli USA), durante le recenti operazioni militari contro l'Iran, le forze armate USA hanno dovuto constatare, danni e vittime alla amano, un NETTO miglioramento, nell'efficacia degli attacchi a lungo raggio iraniani, condotti sia con droni della famiglia Shahed che con missili balistici.
In particolare, i droni Shahed-136 sono diventati MOLTO più resistenti alle contromisure elettroniche e, la loro precisione, consente ora di colpire anche bersagli puntiformi, cosa che prima era impossibile ottenere, centrando le coordinate esatte del punto d'impatto precedentemente impostato nelle coordinate di missione. 

Allo stesso tempo, l'Iran ha attaccato MOLTE strutture segrete, gestite direttamente dalla CIA e dal atre agenzie di intelligence americane, obiettivi, chiaramente NON presenti sulle guide telefoniche, per i quali DEVE essere stato necessario, un sistema di targeting molto preciso, probabilmente "esterno" a Teheran, ma non a Mosca.
Il miglioramento delle capacità dello Shahed-136, è dovuto alla nota antenna CRPA "Kometa-M", prodotta dallo stabilimento colpito e gravemente menomato dagli ucraini (cosa per la quale l'intero Occidente dovrebbe gratitudine a Kyiv, ma niente....), molto resistente al jamming, specifico che per realizzare l'antenna CRPA Kometa-M, sono necessari alcuni componenti di origine francese, della Safran, e macchinari prodotti in Brianza da un nome molto noto di Confidustria Lombardia.

Inoltre, già all'inizio di marzo, negli Emirati Arabi Uniti, dopo l'attacco al porto di Jebel Ali, erano apparse foto dei rottami di un drone russo Geran-2 (la versione russa del drone iraniano Shahed), che, forse, a lla Casa Bianca, nessuno ha visto o ha fatto finta di non vedere...
Allo stesso tempo, anche i missili balistici iraniani sono diventati più veloci e hanno iniziato anche a compiere manovre evasive, durante gli attacchi ai bersagli americani o emiratini, cosa che, fino al febbraio 2026, no nsi era MAI vista. 
Tuttavia, la Russia non ha mai confermato alcuna partecipazione allo sviluppo ed al miglioramento tecnologico delle armi iraniane anzi......

Vorrei anche aggiungere che Kyiv, in questo momento, NON possiede alcun missile antibalistico in grado di intercettare gli ordigni strategici russi, pur riuscendo a difendersi benissimo, seppure con grandi difficoltà e a prezzo di sacrifici della popolazione civile, dalla minaccia balistica russa, e i numeri di abbattimenti di missili da crociera e di droni, sono ogni giorno e ogni notte, altissimi, praticamente riescono a passare solo i missili più veloci e più manovrieri.
Nel Golfo, però, NON va così bene, infatti sta circolando online un video eloquente, che mostra un missile balistico iraniano, che, nella sua fase di picchiata finale sul bersaglio, riesce ad eludere i missili intercettori Patriot, e a colpire la base aerea King Faisal, la principale base dell'aeronautica giordana, dove sono di stanza anche le forze americane.

Ricordate anche che avevo già scritto, molte volte, basandomi sull'analisi di un video che mostrava la controversa (ma potrei dire scarsa) efficacia del sistema missilistico Patriot, nei paesi del Golfo Persico, nel respingere gli attacchi iraniani, con il lancio di una cifra a tre zeri, ossia praticamente TUTTO il disponibile a magazzino, della solo SOLO una minima parte ha colpito i bersagli assegnati.
questa specie di festival del lancio, ha, in una volta sola, privato l'intera Europa, degli stock promessi di missili intercettori, depauperato gli USA, obbligati a una rincorsa industriale lenta e costosissima, e, ahimè, ha privato l'Ucraina anche di quei (pochi) missili promessi anni addietro dall0amministrazione Biden.

Avevo, però, anche scritto, che dietro il programma di potenziamento missilistico iraniano, a marzo di quest'anno, vi fosse una chiara partecipazione della Russia, sia in termini umani, sia in termini tecnologici, con l'afflusso, inoltre, di grossi capitali cinesi e di materie semilavorate nordcoreane, che, in futuro, torneranno a PyongYang sotto forma di ulteriori tecnologie e progettisti "ospiti graditi".

Di tutto ciò che ho detto, troverete traccia in un video particolare, che mostra un tentativo (inutile), di respingere un attacco balistico, sulla base aerea americana di Al-Udeid, in Qatar, avvenuto il 28 febbraio di quest'anno, che è piuttosto rivelatore, si vede chiaramente la mancata intercettazione dell'ordigno iraniano, con il lancio consecutivo di ben TRE missili antibalistici PAC-3.
Uno spreco assurdo.

Vale anche la pena ricordare che, in precedenza, avevo anche parlato, ma evidentemente non fregava a nessuno, del trasferimento, da parte dell'Iran, IN Russia, di missili balistici Fateh-110, Zolfaghar e Fath-360. Questi ultimi erano arrivati ​​al poligono di Ashuluk, tradizionalmente utilizzato per i test di armamenti strategici. e tenuti, per oscuri motivi, per molti mesi, in loco, sebbene non venisse registrato ALCUN impiego, contro l'Ucraina.
E' ovvio....
L'Ucraina, potendone abbattere uno solo, avrebbe fornito agli alleati le modifiche effettuate e avrebbe messo in guardia gli USA per possibili contromisure.

È chiaro che la Russia li abbia valutati, abbia sviluppato una decisa modernizzazione, e li abbia rispediti indietro, oltre a trasferire le relative tecnologie all'Iran, oltre a, successivamente, magari adottarle anche sui PROPRI missili, ma solo DOPO aver visto il successo ottenuto contro le forze americane nel Golfo
Ciò, se confermato, richiederà, ovviamente, a Kyiv di accelerare la messa in servizio del sistema antimissile Freya e, a Washington, di adottare un approccio meno imbecille, nei rapporti con la Federazione Russa, in quanto nazione NEMICA, che sostiene apertamente e direttamente l'Iran, altra nazione NEMICA, con intelligence, missili e altre tecnologie avanzate militari.

E' stupefacente davvero, la miopia dei vertici americani, che, almeno sulla carta, dovrebbero essere quelli più attrezzati, rispetto a noi.
Che Iddio ci aiuti......"
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1 aprile 2025

Da OPENPOLIS Il Pnrr e la digitalizzazione

 

Numeri alla mano

I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale.

Vai al report Pnrr Watch - Gli investimenti del Pnrr per la digitalizzazione.

6

gli interventi del Pnrr a tema digitalizzazione che abbiamo approfondito. Insieme ad Assonime (Associazione fra le società italiane per azioni) abbiamo avviato un nuovo progetto di monitoraggio del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). In questa prima uscita ci siamo dedicati ad alcuni interventi legati alla digitalizzazione della pubblica amministrazione (Polo strategico nazionale, abilitazione al cloud per la Pa e Piattaforma digitale nazionale dati) e alle connessioni per privati e imprese (Piano Italia a 1 giga, Piano Italia 5g e Collegamento isole minori). Gli investimenti monitorati valgono complessivamente 7,12 miliardi di euro.

206

le pubbliche amministrazioni centrali che, al 30 settembre 2024, avevano migrato almeno un servizio sul Polo strategico nazionale (Psn). Il Psn è un'infrastruttura nazionale per la Pa basata su tecnologie cloud di ultima generazione. Su questo intervento fin dall'inizio si sono riscontrate difficoltà e ritardi. Tanto che, secondo una relazione della Corte dei conti, risultava che a multa 2023 nessuna delle amministrazioni previste era ancora migrata al Psn. Nell'ambito della revisione del piano, il target della misura è stato modificato: entro il 30 settembre 2024, almeno 100 amministrazioni pubbliche dovute dovuto migrare “almeno un” servizio (inclusi i relativi sistemi, dataset e applicativi) al Psn e non più tutti i servizi come originariamente previsti. Alla luce di questa revisione, l'obiettivo risulta raggiunto.

7.794

gli enti che hanno aderito alla piattaforma nazionale digitale dati (Pdnd). La Pdnd ha lo scopo di migliorare la gestione e la fruibilità dei dati pubblici e di favorire l'interoperabilità tra le diverse banche dati delle amministrazioni italiane, attuando così il principio del once only (la Pa chiede a cittadini e imprese un documento una sola volta). La stragrande maggioranza degli enti che hanno aderito sono di natura pubblica, tra questi: 6.716 comuni, 21 regioni e province autonome, 154 tra università e Afam e 767 altri enti.

-1,25 milioni di €

per i piani Italia a 1 giga e Italia a 5g. Gli operatori coinvolti in questi due interventi hanno riscontrato numerosi problemi di natura tecnica, derivanti da significativi errori nelle mappature degli interventi da realizzare, e amministrativa per l'ottenimento dei permessi necessari. Inoltre alcune fragilità economico-finanziarie hanno ulteriormente rallentato i lavori. Anche in questo caso si è provveduto a rivedere gli obiettivi.

21

le isole minori connesse grazie al Pnrr. L'unica misura che si è già conclusa tra quelle presenti in esame. Il conseguimento del target, originariamente previsto per la fine del 2023 è stato posticipato di un anno. A pesare su questo rinvio sarebbe stata la natura “estremamente aleatoria” dei tempi necessari per le lavorazioni, influenzati dalle condizioni meteo particolarmente avverse verificatesi nel primo periodo di attività. In secondo luogo, anche in questo caso si sono incontrate difficoltà per l'ottenimento dei permessi necessari (tutte le isole interessate sono parchi naturali). In ogni caso gli interventi risultano concludendo rispettando la nuova tempistica.

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28 marzo 2025

Iran: l'ayatollah di alto rango dice agli USA che il popolo iraniano "vi cancellerà dalla storia e dalla politica

 

 Di 

Nel frattempo, negli Stati Uniti, importanti “influencer” ci dicono che l’Iran, che sta lavorando allo sviluppo di armi nucleari, non è una minaccia per gli Stati Uniti e che solo “gli ebrei” insistono diversamente per promuovere la causa di un “Grande Israele” in Medio Oriente. Le uniche persone che potrebbero crederci sono coloro che ignorano con determinazione ciò che i leader iraniani stanno effettivamente dicendo.

“L’ayatollah iraniano Ahmad Khatami nel sermone di venerdì di Teheran: l’Iran cancellerà le potenze statunitensi ed europee dalla faccia della storia; la Turchia non ha vergogna a mettere in guardia l’Iran dall’interferire in Siria mentre la sua stessa interferenza è chiara al mondo”, MEMRI , 7 marzo 2025:

Nel suo sermone del venerdì del 7 marzo 2025 a Teheran, l'ayatollah Ahmad Khatami, membro del Consiglio dei guardiani e dell'Assemblea degli esperti, si è rivolto al ministro degli esteri turco Hakan Fidan, accusandolo di aver insultato l'Iran chiedendogli di interrompere la sua politica regionale. Ha osservato che il mondo intero ora vede come la Turchia interferisce in Siria e ha chiesto se la Turchia non si vergogni a dire all'Iran di non interferire in Siria mentre interferisce. Khatami ha anche avvertito gli Stati Uniti, l'Inghilterra, la Germania e la Francia che se non avessero smesso di minacciare l'Iran e il suo programma nucleare, l'Iran li avrebbe cancellati dalla faccia della storia. I fedeli hanno risposto con canti di "Morte all'America! Morte all'Inghilterra!" Il sermone è stato trasmesso su IRINN TV (Iran).

Ahmad Khatami: “L'America e la troika  europea   di Germania, Francia e Inghilterra hanno minacciato l'Iran e hanno detto che il Consiglio dei governatori [dell'AIEA] avrebbe dovuto agire. Perché ripetete queste dichiarazioni trite e ritrite? Avete avuto l'audacia di fare cose del genere negli ultimi 45 anni, che non vi hanno portato nulla e non vi saranno di beneficio da ora in poi. Ve lo stiamo dicendo molto chiaramente, il popolo [iraniano] vi sta dicendo che se non smettete con le vostre minacce, il grande popolo iraniano - attraverso la sua resistenza - vi cancellerà dalla faccia della storia e della politica.”

Folla:  “Allah Akbar! Allah Akbar! Allah Akbar! Khamenei è il Leader! Morte a coloro che si oppongono al governo del Giurisprudente! Morte all'America! Morte all'Inghilterra! Morte agli ipocriti e agli infedeli! Morte a Israele!”

Khatami:  “Il mio prossimo punto riguarda le osservazioni inappropriate del ministro degli esteri turco, che ha insultato l’Iran e ha affermato che l’Iran dovrebbe interrompere la sua politica regionale.

[…]"Questa vostra affermazione è l'opposto del buon vicinato. Gli statisti turchi devono sapere con certezza che tali affermazioni saranno a loro assoluto detrimento.

[…]“Tutto il mondo ora vede come interferite in Siria. State inviando forze a combattere lì. Non avete vergogna a dire all’Iran di non interferire, quando voi stessi interferite? Questa misura è sbagliata al 100%”.

di ROBERT SPENCER 

 

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