Le donne cambiano la Storia, cambiamo i libri di Storia.

Le donne cambiano la Storia, cambiamo i libri di Storia.
LE DONNE CAMBIANO LA STORIA, CAMBIAMO I LIBRI DI STORIA

18 novembre 2009

HIV: "Sapere salva la vita!" - Campagna informativa su internet per la diffusione del test

Nadir onlus, una delle più importanti associazioni italiane attive nella lotta contro l'HIV/AIDS, lancia una campagna informativa su internet per invitare le persone a sottoporsi allo screening periodico di malattie a trasmissione sessuale (tra cui l'HIV).

La trasmissione del virus, che avviene soprattutto per via sessuale, può riguardare chiunque: a quasi 30 anni dall'inizio dell'epidemia, persiste la disinformazione e la tendenza a ignorare il proprio stato sierologico.

Per questo motivo Nadir onlus ha deciso di realizzare il video che potete vedere direttamente qui ed un sito ( www.testhiv.it) dedicati all'importanza di fare il test per proteggere se stessi e gli altri.



L'HIV si evita attraverso comportamenti responsabili. In generale:

utilizzando il preservativo nei rapporti sessuali;

non condividendo con altre persone aghi/strumenti che lacerino i tessuti;

Conoscere il proprio stato sierologico, fare dei controlli periodici ed intervenire, se necessario, con terapie mediche adeguate è un comportamento responsabile per se stessi e per gli altri.

L'HIV non si acquisisce toccando o abbracciando una persona sieropositiva, utilizzando o condividendo con lui/lei le stesse tazze, bicchieri, posate o il telefono, andando con lui/lei in luoghi come piscine o bagni pubblici, attraverso morsi di insetto. Non si trova nell'aria o negli alimenti. Attualmente è molto improbabile acquisire l'HIV attraverso trasfusioni di sangue sia negli Stati Uniti che nell'Europa occidentale a causa dei severi controlli delle autorità sanitarie.

Numerosi siti web forniscono informazioni su prevenzione e comportamenti a rischio. In particolare il sito www.helpaids.it e le help-line della LILA e di ANLAIDS sui relativi siti-

17 novembre 2009

L’Aquila 2009. La mia verità sul terremoto”

Mercoledì 18 novembre 2009, a Roma, Giampaolo Giuliani presenterà il libro “L’Aquila 2009. La
mia verità sul terremoto” scritto a quattro mani con Alfredo Fiorani, è la storia di un disastro
annunciato, come si legge nel sottotitolo, è un documento che denuncia l'indifferenza delle
istituzioni e la negazione arbitraria che la scienza ufficiale ha posto senza possibilità di replica
sulla teoria di Giuliani.
“Prima del 6 aprile,” dichiara Giuliani “più precisamente a febbraio 2009, era già pronta una mia biografia che parlava anche dei precursori sismici e dei risultati dai noi ottenuti in questi dieci anni di ricerca; sono molto felice dell'uscita del libro perché mi dà l'opportunità di avvicinare tutte quelle persone che ho potuto conoscere dal terremoto in poi e che mi sono state particolarmente vicine. Il libro racconta solo l'anamnesi dei fatti, di come si sono svolti e del rapporto che ho avuto volente o nolente con tutte quelle figure istituzionali e con tutti i cittadini che si sono avvicinati alla mia persona”.

Il libro, edito dalla Casa Editrice Castelvecchi Tazebao, sarà presentato in conferenza stampa presso la Sala Cinema dell’Hotel Nazionale Piazza Montecitorio, 131 a Roma alle ore 11.30.


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FAO: non affrontare questione demografica è diabolico.

17 novembre 2009

La seguente dichiarazione di Marco Perduca, co-vicepresidente del senato del Partito Radicale Nonviolento eletto Senatore nelle liste del Pd, è pubblicata su Notizie Radicali di oggi.


Anche a questo vertice Fao si persevererà nel non porre al centro del dibattito il problema dei. problemi: la questione demografica.

Resta sicuramente problematico che paesi ricchi come l'Italia annualmente diminuiscano il proprio contributo finanziario o non mantengano le premesse fide all'Onu, aggravando le condizioni drammatiche create dalle pessime politiche promosse negli anni 80 dalla Banca mondiale o dal Fondo monetario internazionale circa le riforme agrarie nei paesi poveri.

Ma non porsi il problema dell'aumento della domanda di cibo in connessione alla crescita esponenziale delle bocche da sfamare e quindi non collegarlo alle pessime condizioni di vita cui centinaia di milioni di donne son costrette dai loro famigliari maschi, significa perseverare nella diabolica via dello sterminio per fame di milioni e milioni di bambini - non tutti necessariamente desiderati da chi li mette al mondo.
Marco Pannella, che all'inizio degli anni 80 con efficaci digiuni di mesi, e non ore, pose all'Europa la necessità di aumentare le spese per l'aiuto allo sviluppo in Africa - salvando milioni di vite umane - ormai da anni parla della necessità di un "rientro dolce" dell'umanità a numeri maggiormente e umanamente eco-compatibili.

Emancipazione femminile, libertà di informazione e scelta, rispetto delle bio-diversità son componenti degli Obiettivi del Millennio dell'Onu, sui quali si pone sempre minore attenzione, di quella dedicata per esempio agli OGM, alla supposta necessità di "liberalizzazione" dei mercati agricoli dei paesi poveri oppure agli aiuti agli affamatori.
Non si tratta di una risposta a costo zero, anzi, ma non aprire un dibattito sulla radice del problema, e cioè che "siamo troppi" non ci farà fare alcun passo in avanti verso una ragionevole soluzione per quella che viene chiamata "emergenza cibo". Il "militante" Diouf ci pensi...